Poteva essere un duello all'ultimo respiro, un incrocio di fioretti a distanza da vivere col fiato sospeso fino al novantesimo dell'ultima giornata. E invece, il dio del calcio ha deciso di scrivere una sceneggiatura diversa, dal sapore agrodolce. Luigi Scotto, lo straordinario cecchino del Treviso e attuale capocannoniere del girone C, si è fermato ai box da diverso tempo: rottura del legamento crociato, stagione finita e pallottoliere che si congela inesorabilmente a quota 16 reti.
Un vero peccato per lo spettacolo, un augurio di pronta guarigione a un attaccante di razza, ma anche un clamoroso assist del destino per chi, quel trono, lo stava già puntando con gli occhi della tigre. Stiamo parlando di Giulio Fasolo, 27 anni, l'uragano con la maglia del Bassano cucita addosso.
Con Scotto fuori dai giochi, la classifica marcatori non è più una lepre da rincorrere, ma un bersaglio immobile. Fasolo è fermo a quota 15. Gli basta un solo squillo per agganciare il rivale trevigiano, due per superarlo e incoronarsi Re indiscusso dei bomber.
Per capire l'inerzia di questa cavalcata, bisogna fare un passo indietro. L'inizio di stagione dell'ex Luparense era stato un diesel inceppato: tre reti nelle prime dodici giornate. Poi, il 22 febbraio, al Mercante arriva il Mestre. Fasolo si sblocca, ne fa tre, e da quel momento diventa semplicemente ingiocabile. I numeri recenti sono roba da PlayStation: dieci marcature nelle ultime sei giornate. A bersaglio contro Vigasio, Este, poi la doppietta all'Adriese e il pallone portato a casa mercoledì contro il Portogruaro con un'altra tripletta devastante. Fasolo non sta solo segnando: sta cannibalizzando le difese avversarie.
Mentre da altre parti si fanno clamorosi strafalcioni giornalistici (c'è chi, peccando di scarsa lucidità o troppa birra, in questi giorni ha scritto addirittura di una matematica "promozione in Serie A" per il Treviso...), a Bassano si lavora a testa bassa sui numeri veri, quelli del campo.
Mister Gianpietro Zecchin ha trasformato la sua squadra in una macchina da guerra perfetta. Dieci reti fatte e appena due subite nelle ultime tre uscite. Zecchin ha trovato la quadra tattica, liberando l'estro del suo numero 10, esentato dai ripiegamenti più logoranti e lasciato libero di azzannare le prede.
Domenica prossima i giallorossi faranno visita al Campodarsego. Non è una partita banale, è un crocevia per la storia recente del club. Un punto significherebbe salvezza matematica. Ma a questo Bassano la sopravvivenza non basta più. Con una vittoria si supererebbe la quota dei 47 punti toccata lo scorso anno (oggi i giallorossi sono a 46), centrando il secondo miglior risultato di sempre in Serie D.
Ma gli occhi di tutti, inutile nasconderlo, saranno per lui. Per quel ragazzo di provincia che ha faticato in autunno ed è esploso in primavera. Il trono è lì, vuoto, in attesa che qualcuno si segga. Fasolo ha 90 minuti per fare un passo verso Scotto, stringergli idealmente la mano, e prendersi la corona del Girone C.
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