C'è una regola non scritta nei finali di stagione calcistici: per vincere un campionato devi avere i nervi saldi, certo, ma devi anche sperare di non incrociare chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Se leggete le cronache di questi giorni, la narrazione del Girone A di Serie D sembra essersi ridotta a un duello rusticano in terra ligure: Vado e Ligorna, separate da soli due punti, pronte a sprintare verso la Serie C.
Tutto bellissimo, se non fosse che sulla strada di entrambe si staglia l'ombra ingombrante di chi, in questo momento, è probabilmente la squadra più scorbutica e in forma dell'intero raggruppamento: la Biellese.
I colleghi la definiscono una "mina vagante", ma il termine è inesatto. Una mina esplode a caso. La squadra di Luca Prina, invece, è un cecchino appostato chirurgicamente sul calendario di questo finale di stagione. Con il suo attuale quarto posto, la Biellese non corre per lo scettro del girone, ma si è arrogata un diritto altrettanto prestigioso: quello di esserne il giudice insindacabile.
Cosa rende i piemontesi il peggior ostacolo possibile per chi si gioca la vita in 90 minuti? I numeri, prima di tutto. Quattordici punti nelle ultime sei giornate, otto vittorie nelle ultime tredici, e una solidità mentale che i due recenti pareggi non hanno minimamente scalfito. Ma il vero capolavoro di Prina sta nell'equilibrio tattico.
Da un lato, un muro difensivo da sole 24 reti subite. Immaginate la pressione offensiva di un Vado o di un Ligorna, obbligate a vincere per non perdere terreno, che vanno a sbattere contro un fortino del genere: la frustrazione e la frenesia possono giocare brutti scherzi. Dall'altro lato, un attacco che, seppur lontano dai 50 e passa gol delle battistrada, possiede un cinismo spietato grazie a due fuoriclasse per la categoria. Naamad è l'attuale capocannoniere del girone, Beltrame il quinto: insieme sono l'assicurazione sulla vita dei bianconeri. Quando le partite diventano tese e bloccate, non serve segnare quattro gol; basta l'invenzione del singolo in ripartenza. E la Biellese ne ha due.
Il ruolo di "arbitro" della Biellese non si materializzerà solo nelle ultime giornate, ma inizia già questa domenica contro il Sestri Levante (terzo a +3 dai bianconeri). Non è un semplice antipasto: vincere significa per Prina lanciare l'assalto al podio per garantirsi un posizionamento d'oro in ottica playoff.
Poi, le montagne russe che decideranno il campionato. Il 19 aprile la trasferta genovese contro il Ligorna: un match che potrebbe tarpare le ali ai padroni di casa o, viceversa, mettere pressione al Vado. Dopo l'intermezzo insidioso contro un Gozzano in lotta per non retrocedere, il gran finale del 4 maggio. La Biellese andrà a Vado Ligure.
Immaginate lo scenario: ultima di campionato. Il Vado ha bisogno di una vittoria per festeggiare la promozione, ma di fronte si ritrova Naamad e compagni, blindati dietro e pronti a colpire. La Biellese non farà sconti a nessuno, perché c'è in ballo l'onore, il piazzamento playoff e la consapevolezza esaltante di avere gli occhi di tutto il girone addosso.
Chi vincerà il Girone A? Forse il Vado, forse il Ligorna. Ma chiunque sarà ad alzare le braccia al cielo il 4 maggio, dovrà prima essersi guadagnato l'approvazione del giudice supremo bianconero.
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