Il futuro societario del Chieti si trova a un bivio cruciale, diviso tra la forte determinazione della nuova aspirante proprietà e i tempi inevitabilmente lunghi imposti dalla burocrazia. Il trader teatino Pino Russo, come evidenziato in un dettagliato servizio del quotidiano Il Centro, ha manifestato apertamente l'intenzione di acquisire l'intero pacchetto azionario del club neroverde. Il settantaduenne, tornato alla carica a distanza di cinque mesi dal precedente tentativo, ha confermato di aver affidato la gestione della trattativa al proprio consulente di fiducia per giungere alla definitiva fumata bianca.

Il fulcro delle operazioni si è spostato nello studio del commercialista della società teatina, Antonio Cristofanelli, dove si è tenuto un vertice interlocutorio alla presenza del presidente Gianni Di Labio e del suo vice Dario Scurci. A rappresentare gli interessi dell'imprenditore italo-argentino, ritratto anche nello scatto in alto a destra presente in immagine_3.jpg, c'era l'ex presidente del Roseto Basket Enzo Amadio, attualmente impegnato nel portare avanti la negoziazione per conto della fiduciaria svizzera che detiene la quota di maggioranza.

Nonostante i piani iniziali prevedessero il passaggio dal notaio entro la giornata di giovedì, il cronoprogramma ha subito un inevitabile slittamento alla prossima settimana a causa di alcune complessità tecniche. Il consulente contabile ha infatti riscontrato l'assenza di documentazioni fondamentali per completare le certificazioni di bilancio; inoltre, si rende necessario un formale atto notarile per estromettere in modo definitivo la Wip Finance dalla compagine societaria.

Mentre la presidenza guidata da Di Labio cerca di accelerare i tempi per ridefinire la redistribuzione delle quote, la tifoseria organizzata vive ore di forte apprensione. L'ambiente è spaccato tra chi confida in una rapida risoluzione che possa garantire il salvataggio del titolo sportivo e chi, invece, vedrebbe di buon occhio una ripartenza dai campionati regionali di Promozione attraverso una sinergia con il Città di Chieti. Sullo sfondo restano le scadenze economiche imminenti, a partire dai pagamenti arretrati dovuti ai calciatori.

In questo clima di attesa, i piani per l'assetto tecnico e dirigenziale rimangono momentaneamente congelati allo stato di ipotesi. Qualora il passaggio di proprietà dovesse andare in porto, l'intenzione della nuova governance sarebbe quella di inserire un amministratore delegato, confermando Stefano Giammarioli nel ruolo di direttore generale. Per lo scacchiere dirigenziale si fanno i nomi di Mino Ianieri come team manager e di Marco Romano per la segreteria sportiva, mentre la posizione dell'allenatore Francesco Del Zotti resta legata all'evoluzione degli eventi.

La rosa attuale comincia inevitabilmente a guardarsi intorno sul mercato, attirando l'interesse di club esteri: Ela Mangue sta esaminando alcune proposte provenienti da compagini croate e maltesi, mentre Mbaye è finito nei radar della Santegidiese. Restano alla finestra anche pedine importanti come Caparros, Sergio Gonzalez e l'attaccante Margiotta, il quale rimarrebbe in neroverde solo in caso di permanenza in Serie D. Il verdetto definitivo è legato alla data dell'udienza presso il Coni per discutere il ricorso contro la penalizzazione di undici punti che ha sancito la retrocessione sul campo.

Sezione: Serie D / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 10:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture