L'Atletico Ascoli si proietta verso la nuova stagione con scadenze burocratiche imminenti e un importante enigma logistico da decifrare nel più breve tempo possibile.

Come analizzato dettagliatamente dalle colonne del quotidiano Il Resto del Carlino nella pagina visibile all'interno del file "immagine_5.png", l'attenzione del club è focalizzata sulla presentazione della documentazione per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D, che rappresenterà il quarto gettone di presenza consecutivo per la compagine marchigiana.

Il problema principale da risolvere con estrema urgenza riguarda l'individuazione della struttura sportiva che ospiterà le gare interne della formazione guidata in panchina da mister Seccardini.

Il recente salto di categoria dell'Ascoli Calcio, promosso nel torneo di Serie B, rende infatti pressoché impraticabile la strada che porterebbe alla conferma dello stadio Cino e Lillo Del Duca come terreno di gioco casalingo.

Per esaminare la fattibilità della situazione e trovare una via d'uscita, è in agenda un appuntamento istituzionale che vedrà protagonisti il massimo dirigente del club, Passeri, e il primo cittadino Marco Fioravanti.

Le opzioni sul tavolo della dirigenza appaiono al momento limitate, dato che è stato già scartato il centro sportivo Di Ridolfi situato nella località di Venarotta per l'assenza di una gradinata da destinare stabilmente ai sostenitori delle squadre ospiti.

Allo stesso modo, risulta impercorribile la pista che conduce all'impianto di Castel di Lama, attualmente indisponibile poiché interessato da una serie di interventi di manutenzione e ristrutturazione in corso d'opera.

In virtù di queste esclusioni, lo scenario più concreto porta a un potenziale ritorno presso il campo Don Mauro Bartolini situato nel quartiere di Monticelli, una struttura ben nota all'ambiente biancorosso.

Su questo specifico rettangolo di gioco l'Atletico Ascoli ha infatti disputato le sue prime due annate calcistiche in quarta serie, prima del successivo trasferimento nel più capiente catino del Del Duca.

La scelta definitiva non potrà essere rimandata a lungo, poiché la finestra temporale concessa per perfezionare la procedura di iscrizione in modalità telematica aprirà i battenti il prossimo 3 luglio per poi chiudersi inderogabilmente alle ore 14 del 10 luglio.

Sotto il profilo strettamente finanziario, i club aventi diritto dovranno provvedere al versamento di una quota associativa del valore di 300 euro, a cui vanno sommati 16mila euro a titolo di diritti di iscrizione per la prima squadra e ulteriori 2mila euro per la categoria Juniores Under 19.

A queste cifre fisse si aggiunge poi il versamento di una somma pari a 3.200 euro, richiesta dai regolamenti vigenti a titolo di acconto e garanzia per coprire eventuali passività economiche future.

Parallelamente alle questioni amministrative, i fari sono puntati anche sulle prime manovre di calciomercato, dove è emersa una suggestiva ipotesi per rinforzare il reparto mediano della squadra.

Nelle ultime ore si è fatta largo l'idea di riportare in città il centrocampista trentatreenne di nazionalità ghanese Bright Addae, un profilo che evoca ottimi ricordi nella tifoseria locale per i suoi trascorsi con l'Ascoli Calcio.

Il calciatore vanta un curriculum di spessore, caratterizzato da un'esperienza iniziale in Lega Pro e da un successivo quadriennio vissuto in Serie B sempre con la maglia del picchio, prima del trasferimento alla Juve Stabia in cadetteria.

Successivamente, il mediano ha vissuto un'esperienza oltreconfine nella seconda divisione calcistica della Romania con la casacca dell'Hermannstadt, decidendo poi di scendere di categoria per misurarsi con il torneo di Serie D.

In quarta serie ha difeso i colori del Lavello e del Bitonto, fino alla più recente avventura calcistica tra le file del Nardò, compagine con la quale è riuscito a collezionare un bottino complessivo di 82 apparizioni ufficiali impreziosite da 9 marcature.

Il giocatore farebbe ritorno molto volentieri nel territorio ascolano e, nonostante l'età anagrafica, conserva intatte quelle doti di foga agonistica, intensità sul rettangolo verde, attitudine al recupero del pallone e carisma che lo hanno sempre contraddistinto.

Si tratterebbe di caratteristiche di assoluto rilievo, considerate di fondamentale importanza per innalzare il tasso tecnico e di esperienza della rosa in un raggruppamento storicamente ostico e competitivo come il Girone F della Serie D.

Sezione: Serie D / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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