Il Chisola Calcio annuncia un nuovo capitolo nel proprio progetto di valorizzazione dei giovani talenti: Stefano Chessa ha rinnovato il proprio legame con il club, che proseguirà fino al termine della stagione 2027/2028.

Il centrocampista, nato nel 2008, ha alle spalle un percorso formativo di rilievo, avendo militato nei settori giovanili di due realtà storiche del calcio italiano come Juventus e Pro Vercelli. Un bagaglio tecnico ed esperienziale che si è tradotto, nell'annata calcistica appena archiviata, in un rendimento di assoluto rilievo con la casacca della Juniores Nazionale del Chisola. Indossando la maglia numero 10, Chessa ha totalizzato 16 presenze e siglato 3 gol, risultati che lo hanno consacrato come una delle figure più incisive e affidabili all'interno della rosa giovanile.

È proprio sulla base di questo percorso di maturazione tecnica e caratteriale che la dirigenza, in accordo con l'allenatore Nicola Ascoli, ha scelto di compiere il passo successivo: l'inserimento stabile del giocatore nella rosa della Prima Squadra. Una decisione che apre a Chessa le porte del campionato di Serie D, palcoscenico nel quale il giovane centrocampista avrà ora l'occasione di confrontarsi con un calcio più strutturato e competitivo, mettendo alla prova quanto costruito nelle categorie giovanili.

Il rinnovo rappresenta dunque non soltanto un riconoscimento al lavoro svolto finora, ma anche un investimento sul futuro, in linea con la filosofia societaria orientata alla crescita interna dei propri atleti. Il passaggio dalla Juniores alla Prima Squadra segna per Chessa l'inizio di una fase nuova e delicata della carriera, quella del debutto tra i "grandi", che il club ha voluto accompagnare con un segnale di fiducia concreto attraverso il prolungamento dell'accordo.

Dalla sede del Chisola sono giunti gli auguri dell'intera società al giovane calciatore, per quella che viene definita una nuova ed entusiasmante avventura da vivere sotto i colori biancoblù.

Sezione: Serie D / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 08:30
Autore: Antonio Sala
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