Una delle favorite assolute per il titolo iridato esce di scena agli ottavi di finale, travolta da un avversario che ha saputo trasformare la resistenza in trionfo. Il Brasile di Carlo Ancelotti si arrende per 2-1 alla Norvegia, firmando una delle eliminazioni più brucianti del torneo. Grande protagonista della serata è Erling Haaland, autore di entrambe le reti che hanno spalancato ai suoi compagni le porte dei quarti di finale, un traguardo mai raggiunto prima dalla nazionale scandinava a questo livello della competizione.

La formazione guidata da Ståle Solbakken affronterà ora la vincente dello scontro tra Messico e Inghilterra, mentre per il tecnico italiano si materializza una delusione dal sapore particolarmente amaro, considerato lo status di grande favorita della sua squadra.

La cronaca della partita racconta di una prima frazione di gioco quasi interamente appannaggio dei verdeoro, capaci di costruire numerose occasioni senza però riuscire a concretizzarle. Il episodio più significativo arriva al 13', quando l'intervento del VAR porta all'assegnazione di un calcio di rigore per un fallo commesso da Ajer ai danni di Matheus Cunha. Sul dischetto si presenta Bruno Guimarães due minuti dopo, ma il centrocampista calcia troppo centralmente, permettendo al portiere norvegese Nyland di opporre una parata di pregevole fattura.

L'estremo difensore scandinavo si conferma insuperabile anche nel prosieguo del primo tempo, negando la gioia del gol prima a Martinelli, al 30', e poi a Vinicius, al 40'. Il copione non cambia nella ripresa: al 59' è invece Endrick a fallire clamorosamente un'occasione da posizione ravvicinata, complice un momento di esitazione davanti al portiere, mentre al 63' Nyland si supera nuovamente su un tentativo di Rayan. Ancelotti, alla ricerca di soluzioni per sbloccare una gara complicata, decide di inserire Neymar al 68', ma la manovra brasiliana continua a non trovare sbocchi concreti.

Con il trascorrere dei minuti, la Norvegia inizia progressivamente a guadagnare campo e fiducia. Haaland si era già reso pericoloso con due conclusioni, al 36' e al 67', mentre al 75' è Alisson a rispondere presente su un tiro di Schjelderup, mantenendo inalterato l'equilibrio del match.

La svolta arriva all'81': Schjelderup si libera sulla corsia sinistra e mette al centro un cross di precisione millimetrica, trovando l'inserimento di Haaland, che sovrasta di testa il diretto avversario Gabriel e insacca il vantaggio. Il Brasile riversa allora tutte le proprie energie nella ricerca del pareggio, conquistando diversi calci d'angolo nel finale, ma la difesa norvegese tiene botta fino a quando, al 90', lo stesso Haaland chiude i conti con un preciso tiro dalla distanza che si infila in porta, portando il punteggio sul 2-0.

Nel lungo recupero il Brasile riesce ad accorciare le distanze grazie a un calcio di rigore trasformato con freddezza da Neymar al 101', suo primo e unico gol in questa edizione del Mondiale, concesso dopo un fallo di Ostigard su Casemiro. Il gol però arriva troppo tardi per cambiare l'esito della gara: la Norvegia amministra gli ultimi istanti e conquista una qualificazione ai quarti di finale definita storica, guadagnata con merito sul campo contro una delle grandi favorite del torneo.

Sezione: Attualità / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 00:05
Autore: Antonio Sala
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