Un pomeriggio da incubo per il Treviso, che tra le mura amiche dello stadio Tenni subisce una sconfitta pesantissima e inaspettata. La capolista del girone C di Serie D cade rovinosamente sotto i colpi di una Luparense spietata, capace di imporsi con un secco 0-4 che non lascia spazio a repliche.

Gli ospiti, arrivati in terra trevigiana con un margine ridotto sulla zona calda della classifica, hanno interpretato la gara con una foga agonistica e un cinismo fuori dal comune, sfruttando ogni singola incertezza della retroguardia biancoceleste per mettere in cassaforte tre punti vitali in ottica salvezza.

Il match si mette subito in salita per i padroni di casa a causa di un episodio sfortunato e rocambolesco che sblocca il punteggio dopo appena centottanta secondi dal fischio d'inizio. Un errore comunicativo e tecnico della difesa del Treviso si trasforma in un assist involontario: un rinvio colpisce un compagno di reparto e la sfera termina sui piedi di Diallo. L'attaccante rossoblu, trovatosi a tu per tu con il portiere all'altezza del dischetto, mantiene il sangue freddo e infila la rete del vantaggio ospite, gelando immediatamente il pubblico locale e indirizzando la contesa sui binari preferiti dalla formazione di Zanini.

Nonostante il colpo subito a freddo, la capolista fatica a reagire in modo ordinato, lasciando praterie alle ripartenze avversarie. Al 13' la Luparense sfiora il raddoppio con Visinoni, il quale, imbeccato magistralmente da Antonello, scaglia un fendente mirato all'angolo basso che costringe Vadjunec a un intervento prodigioso per sventare la minaccia.

Il copione tattico non cambia e poco prima dell'intervallo è ancora la squadra ospite a rendersi pericolosa: una palla persa a centrocampo dai biancocelesti innesca la corsa di Visinoni, la cui conclusione dalla distanza sembra destinata all'incrocio prima del nuovo miracolo dell'estremo difensore trevigiano.

Solo nelle battute finali della prima frazione di gioco si intravede qualche segnale di vita da parte del Treviso. Brigati e Gianola provano a scuotere i compagni con tentativi dalla lunga distanza, ma la mira è imprecisa e il pallone sorvola la traversa senza impensierire Giust. Si va così negli spogliatoi con la Luparense avanti per una rete a zero, un risultato che premia la maggiore concretezza e la solidità difensiva mostrata dai rossoblu, mentre la squadra di Gorini appare nervosa e incapace di sviluppare la solita manovra fluida che l'ha portata in vetta.

Al rientro in campo, l'atteggiamento dei padroni di casa sembra inizialmente più aggressivo. Il Treviso prova ad alzare il baricentro cercando di schiacciare gli avversari nella propria metà campo. L'occasione per riequilibrare l'incontro capita al 10' sui piedi di Francescotti, ma l'attaccante viene tradito da un rimbalzo irregolare del pallone su un traversone radente e non riesce a coordinarsi per la deviazione vincente. È il momento di massimo sforzo per i locali, che però si infrange bruscamente pochi minuti dopo, quando un intervento irregolare di Munaretto su Visinoni spinge il direttore di gara a indicare il dischetto del rigore.

Dagli undici metri si presenta lo stesso Visinoni che, nonostante l'intuizione di Vadjunec, riesce a gonfiare la rete per il raddoppio. Il raddoppio spezza definitivamente le gambe al Treviso, che perde le distanze tra i reparti e si espone ai contropiedi micidiali della Luparense. Al 30' della ripresa la gara viene virtualmente chiusa: un rilancio profondo dalle retrovie pesca Diallo completamente dimenticato dalla difesa; l'attaccante si invola solitario, dribbla il portiere in uscita e deposita nel sacco la sfera dello 0-3, firmando la sua personale doppietta e mandando i titoli di coda sulla sfida.

Il tracollo dei biancocelesti si completa tre minuti più tardi, in un finale surreale per la capolista. Su un cross apparentemente innocuo, Vadjunec non trattiene il pallone e, nel tentativo disperato di rimediare, travolge un calciatore ospite commettendo il secondo fallo da rigore della giornata. Visinoni torna sul punto di battuta e non sbaglia, realizzando il poker definitivo e la sua doppietta personale. Gli ultimi minuti sono pura accademia per una Luparense perfetta, che festeggia un trionfo storico al Tenni, mentre per il Treviso inizia un processo per capire le ragioni di un blackout così totale.

Treviso-Luparense 0-4 Marcatori: 3’pt Diallo, 15’st Visinoni (rig.), 30’st Diallo, 33’st Visinoni (rig.)

TREVISO (4-3-2-1): Vadjunec; Brigati, Munaretto, Salvi, Martinelli; Beltrame, Gianola (Svidercoschi 25’st), Perin; Artioli, Gucher (Brevi 16’st); Francescotti. Allenatore: Edoardo Gorini. A disposizione: De Franceschi, Guerriero, Patalano, Rizzotto, Fragnelli, Kalombola, Chiabotto.

LUPARENSE (3-5-2): Giust; Zanetti, Cepele, Onraita; Albo, Addiego Mobilio (Casini 23’st), Yabrè, Antoniazzi, Antonello (Visani 20’st); Diallo, Visinoni. Allenatore: Nicola Zanini A disposizione: Compolo, Duminica, Bombagi, Milli, Coniglio, Rimmaudo, Pellacani.

Arbitro: Stefano Selva di Alghero

Assistenti: Roberto Lembo di Valdarno e Nicola De Candia di Bari

Ammoniti: 34’pt Addiego Mobilio, 34’pt Mr. Zanini (in panchina), 21’st Yabrè, 22’st Giust, 33’st Munaretto, 36’st Brigati

Espulsi: / Recuperi: 2’pt / 4’st Spettatori: 1.400

Sezione: Serie D / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 17:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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