Si avvicina un appuntamento che può segnare il destino del Messina. La ventottesima giornata di campionato propone ai giallorossi la trasferta sul campo della Vibonese, una gara che assume contorni decisivi nella lotta per evitare i playout e, soprattutto, l'incubo della retrocessione in Eccellenza.

La situazione in classifica non lascia spazio a interpretazioni: la squadra guidata da Vincenzo Feola occupa attualmente una posizione nella zona playout, con un ritardo di cinque lunghezze dal dodicesimo posto che garantirebbe la permanenza diretta nella categoria. Ma è la pressione che arriva dal basso a rendere ancora più delicato il momento: l'Acireale, relegato nella fascia rossa della graduatoria, ha agganciato il Messina a quota punti e deve ancora recuperare un incontro. Un sorpasso dei siciliani orientali comprometterebbe ulteriormente la posizione della formazione peloritana.

Con sette partite ancora da disputare prima del termine della stagione regolare, ogni punto acquisito o lasciato per strada può fare la differenza tra la salvezza e una stagione da dimenticare. La matematica è spietata: per Roseti e compagni non esistono alternative ai tre punti. La vittoria rappresenta l'unica strada percorribile per allontanarsi dalla zona pericolosa e provare a risalire la china in un finale di campionato che si preannuncia infuocato.

Il clima all'interno del gruppo è stato oggetto di particolare attenzione nel corso della settimana. La società ha deciso di optare per un ritiro, una scelta che secondo il tecnico Feola ha avuto effetti immediati e tangibili. "Il ritiro deciso dalla società è stato fondamentale. Gesti così fanno la differenza perché trasmettono vicinanza concreta e danno energia al gruppo. La fiducia della dirigenza è chiara e noi dobbiamo ripagarla sul campo", ha dichiarato l'allenatore alla vigilia della delicata sfida calabrese.

I giorni trascorsi in isolamento dal contesto quotidiano hanno rappresentato, nelle parole del mister, un momento di svolta sotto il profilo mentale. "In questi giorni lontano da tutto è cambiato molto nella testa della squadra: meno distrazioni, più confronto diretto. Abbiamo parlato tanto ed ora c'è più chiarezza, consapevolezza e fame. Sotto l'aspetto dell'unità dello spogliatoio, ho visto una crescita reale: i ragazzi si cercano, si aiutano e soffrono insieme. In campo si vedrà una squadra compatta che lotta come un blocco unico", ha proseguito Feola, sottolineando i benefici dell'esperienza collettiva vissuta dal gruppo.

Il tecnico ha poi lanciato un appello all'unità dell'intero ambiente giallorosso, consapevole che in momenti così delicati la coesione tra tutte le componenti del club può fare la differenza. "In una partita così è fondamentale che tutto l'ambiente sia unito: quando società, squadra e tifosi remano nella stessa direzione si può fare qualcosa di importante, noi daremo tutto fino alla fine", ha concluso l'allenatore, tracciando la rotta per affrontare le ultime decisive settimane di campionato.

La partita contro la Vibonese si configura dunque come un vero e proprio spartiacque per le ambizioni di salvezza del Messina. Il match calabrese non ammette calcoli o tatticismi: serve una prova di carattere, determinazione e soprattutto concretezza sotto porta. La squadra dovrà dimostrare di aver assimilato il lavoro svolto durante il ritiro e di essere pronta a trasformare le parole in fatti concreti sul rettangolo di gioco.

L'imperativo per i giallorossi è chiaro: conquistare l'intera posta in palio per interrompere la spirale negativa e rilanciare le proprie ambizioni di permanenza nella categoria. Ogni punto perso potrebbe pesare come un macigno nel bilancio finale di una stagione vissuta costantemente sul filo del rasoio. Il tempo stringe e le occasioni per raddrizzare la rotta si assottigliano partita dopo partita.

Sezione: Serie D / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Ermanno Marino
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