Il Barletta continua la sua marcia trionfale in vetta alla classifica di Serie D, superando con autorità l'ostacolo Gravina in un derby pugliese che ha confermato la solidità della capolista. Dopo una prima frazione di gioco caratterizzata da una fase di studio prolungata e da ritmi non particolarmente elevati, la squadra ospite ha saputo cambiare marcia nella ripresa, colpendo con un micidiale uno-due che ha messo in ginocchio i padroni di casa allo stadio Vicino.
L'approccio alla gara era stato inizialmente più favorevole agli uomini di mister Ragno, capaci di farsi vedere dalle parti di Fernandes già nelle prime battute. Un cross proveniente dall'out mancino aveva pescato Alba in area, ma la sua incornata non aveva creato grattacapi all'estremo difensore biancorosso. Poco dopo, era stato Lagonigro a tentare la fortuna con una conclusione potente che però si era spenta alta sopra la traversa, confermando un buon avvio per i murgiani.
Il Barletta, dal canto suo, ha impiegato diversi minuti per trovare il bandolo della matassa e iniziare a macinare gioco. La prima vera scossa per i viaggianti è arrivata intorno alla mezz'ora con Laringe, il quale però non è riuscito a impensierire seriamente Colzani. Più pericoloso Malagnino al 35', lesto a raccogliere una respinta corta della difesa di casa, ma il suo tiro, pur sprigionando grande forza, peccava di precisione terminando lontano dallo specchio della porta.
Proprio allo scadere del primo tempo, Malagnino ha avuto una nuova chance all'interno dell'area di rigore, ma il muro eretto da Molnar ha strozzato in gola l'esultanza dei sostenitori del Barletta. Si è andati così al riposo sul punteggio di parità, con un Gravina ordinato e un Barletta che appariva ancora in fase di rodaggio, nonostante la crescita mostrata nel finale della frazione inaugurale.
La musica è cambiata radicalmente all'inizio del secondo tempo, quando la capolista ha deciso di pigiare sull'acceleratore. Al 52' l'episodio che ha sbloccato l'incontro: Da Silva è stato protagonista di una splendida progressione sulla fascia sinistra, pennellando un cross perfetto al centro per Malagnino. Quest'ultimo, appostato davanti alla porta ormai sguarnita, ha dovuto solo appoggiare in rete il pallone del vantaggio ospite, facendo esplodere la gioia della panchina biancorossa.
Il Gravina ha accusato il colpo e, prima ancora di riuscire a riorganizzare le idee, ha subito il raddoppio. Al 58' Coccia ha disegnato una parabola millimetrica per lo stacco imperioso di Lattanzio, che di testa ha trafitto nuovamente Colzani per lo 0-2. In soli sei minuti, il Barletta ha messo in ghiaccio la partita, dimostrando una capacità di lettura del match e un cinismo tipico delle grandi squadre che puntano dritte al traguardo finale.
La reazione dei padroni di casa è apparsa timida e poco incisiva. Al 73' il neo-entrato Perestrello ha provato a riaprire i giochi con una conclusione personale, ma la mira è rimasta lontana dalla porta difesa da Fernandes. Il Barletta ha continuato a gestire con ordine, sfiorando addirittura il tris al 79' con Da Silva, il quale, lanciato sul filo del fuorigioco da un'intuizione di Franco, ha visto il proprio diagonale deviato in calcio d'angolo da un attento Colzani.
Il triplice fischio finale ha sancito un successo meritato per la capolista, che guarda ora con ottimismo alla prossima sfida casalinga contro la Real Normanna per difendere la propria posizione di privilegio. Per il Gravina, invece, arriva una sconfitta che obbliga a resettare immediatamente in vista della complicata trasferta di Manfredonia, dove sarà necessario ritrovare quella concretezza mancata nel pomeriggio odierno.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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