Impresa leggendaria e dimostrazione di forza straordinaria per L’Aquila, che mantiene la vetta della classifica superando in rimonta la Recanatese per 3-2 in un match dalle mille emozioni. Gli uomini guidati da mister Andreucci, capaci di cogliere il sesto successo in campionato mantenendo l'imbattibilità stagionale, si sono ritrovati sotto di due marcature dopo appena sei minuti dal fischio d'inizio, ma non si sono lasciati abbattere dalla partenza shock.

Nelle scelte di formazione iniziali, il tecnico abruzzese sceglie di lanciare dal primo minuto Pomposo e Lisi al posto di Gasperoni e Binotto, confermando gli altri nove undicesimi del blocco titolare. L'avvio di gara si rivela tuttavia un incubo per la retroguardia ospite, con la corsia difensiva che va subito in affanno concedendo troppa libertà di manovra a Ciccanti, protagonista assoluto nelle azioni dei gol marchigiani.

Il punteggio si sblocca immediatamente a favore dei padroni di casa. Marras effettua un gran cambio di gioco sulla sinistra per Ciccanti, il quale punta la difesa, approfitta dell'opposizione fin troppo morbida di Pomposo e Barnabà e calcia dal limite dell'area. Inturri si supera respingendo in tuffo, ma Casolla è il più rapido a catapultarsi sul pallone e a spingerlo in rete, rendendo vane le proteste abruzzesi per un presunto fuorigioco.

La reazione de L'Aquila è immediata e si affida alla spinta sulla destra di Barnabà, il cui traversone tagliato al sesto minuto non trova per un soffio la deviazione vincente dei compagni a centro area. Trascorrono però appena cinque minuti e la Recanatese punisce nuovamente la capolista con una transizione da manuale avviata da Ciccanti, proseguita da Carano e rifinita da Marras, che dal vertice destro dell'area inventa una parabola a giro perfetta sul palo lontano che lascia incolpevole Inturri.

Sotto 2-0 dopo neanche un quarto d'ora, L'Aquila non perde la testa e al quattordicesimo impensierisce Boccanera con una doppia conclusione ravvicinata firmata prima da Sparacello e poi da Pomposo sulla ribattuta. Con il passare del tempo la compagina abruzzese inizia a macinare gioco con maggiore fluidità, sfruttando anche le sovrapposizioni costanti tra Pomposo e Barnabà per disorientare il pacchetto arretrato avversario.

La rimonta prende corpo al ventesimo minuto grazie a un'azione di pregevole fattura. Pomposo affonda sulla corsia di destra e scodella un rasoterra invitante dal fondo per Curatolo, il quale anticipa i difensori con un gran movimento ad accorciare e batte l'estremo difensore con una spettacolare deviazione di tacco sul palo lontano.

Gli abruzzesi continuano ad spingere alla ricerca del pareggio, pur concedendo qualche ripartenza agli avversari. Al trentesimo Campagna trova il gol ribadendo in rete una conclusione defilata di Sparacello, ma la marcatura viene annullata per un fuorigioco millimetrico. Lo stesso Campagna si ripresenta in area al trentasettesimo su assist di Saia, ma eccede nel dribbling e spara sul fondo da posizione favorevole, mandando le squadre al riposo sul 2-1.

Ad inizio ripresa mister Andreucci corre ai ripari inserendo subito Binotto e Gasperoni al posto di Lisi e Pomposo, entrambi gravati da un'ammonizione nel primo tempo. Al minuto quarantanove Saia sfiora il pari con un bolide mancino da trenta metri che sfila a millimetri dal palo, mentre al cinquantacinquesimo la partita cambia definitivamente volto con l'espulsione di Trasciani per doppio giallo.

Forte della superiorità numerica, L'Aquila alza ulteriormente i ritmi e cinge d'assedio l'area marchigiana. Dopo un diagonale di Curatolo finito al lato di poco al sessantunesimo, il gol del 2-2 arriva puntuale al sessantaseiesimo: Gasperoni ha tutto il tempo di pennellare un cross perfetto dalla destra verso il secondo palo, dove Curatolo svetta più in alto di tutti e insacca di testa siglando la personalissima doppietta.

Nei successivi venti minuti la Recanatese erige un vero e proprio muro difensivo a protezione di Boccanera per sbarrare ogni varco alla capolista. Quando la gara sembra ormai instradata verso il pareggio, all'ottantottesimo minuto sale in cattedra Sparacello. Gasperoni orchestra una ripartenza veloce scodellando una palla perfetta a scavalcare la difesa; il bomber abruzzese vede il portiere avversario fuori dai pali e fa partire di prima intenzione una traiettoria pazzesca che supera Boccanera e si insacca in rete, scatenando la festa totale sotto il settore dei tifosi ospiti.

Con questa vittoria esaltante L'Aquila 1927 sale a quota venti punti in graduatoria, difendendo il primato solitario dall'assalto del Teramo, secondo a diciannove lunghezze dopo l'1-0 al Termoli. Restano invece a quota sedici la Vigor Senigallia (vittoriosa 2-0 sulla Santegidiese) e il Foligno, battuto in casa allo scadere dal Giulianova e prossimo avversario dei rossoblù al Gran Sasso d'Italia.

IL TABELLINO: Recanatese-L’Aquila 1927 2-3 (2-1 p.t.)

Recanatese (433): Boccanera; Costanzi (dall’89’ Sivieri), Trasciani, Marchegiani, Marcucci; Carano (dall’80’ Moscati), Berta, Hysaj; Marras (dal 60’ Kunze), Casolla, Ciccanti (dal 60’ De Luca). A disposizione: Mezzelani, Ruggeri, Berti, Sampaolesi, Doria. All.: M. Giandonato.

L’Aquila 1927 (4231): Inturri; Barnabà, Bondioli, Brunetti (dall’80’ Magnani), Saia; Gori, Lisi (dal 46’ Gasperoni); Pomposo (dal 46’ Binotto), Campagna (dal 62’ Chiarella), Curatolo; Sparacello (dal 94’ Touré). A disposizione: Luppichini, Enapoliti, De Santis, Vascotto, Binotto. All.: A. Andreucci.

Arbitro: Sig. Daniele Dell’Oro della sezione di Sondrio (I ass.: Emanuele Toniutto di Como; II ass.: Federico Vago di Busto Arsizio).

Reti: Casolla (R), Marras (R), Curatolo (AQ), Curatolo (AQ), Sparacello (AQ).

Ammoniti: Lisi (AQ), Marras (R), Pomposo (AQ), Marcucci (R), Sparacello (AQ).

Espulsioni: Trasciani (R) al 66′ per doppia ammonizione.

Recuperi: 1’ p.t.; 5’ s.t.

Note: giornata soleggiata, erba sintetica.

Sezione: Serie D / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 19:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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