Il campionato di Serie D entra nel vivo e, giunti all'ottava giornata del Girone I, i punti iniziano a pesare in maniera sempre più decisiva. Oggi pomeriggio, alle ore 15:00, la splendida cornice dello stadio "Luigi Razza" farà da teatro alla sfida tra la Vibonese e il Gela. Un vero e proprio testacoda se si guarda la classifica, ma, come insegna la spietata legge della quarta serie, nessuna partita è vinta prima di scendere in campo e le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

I padroni di casa si presentano all'appuntamento forti di un rullino di marcia di altissimo profilo. I rossoblù, guidati da mister Sasà Marra, hanno collezionato ben 14 punti nelle prime sette uscite stagionali, issandosi al quarto posto, a sole due lunghezze dal tandem di testa formato da Reggina e Sambiase (16 punti) e a un passo dall'Avola (15). La Vibonese è reduce da ben quattro risultati utili consecutivi (con una media di due punti a partita), un traguardo ancor più rilevante se si considera il "calendario di ferro" affrontato in questo avvio, che ha visto i calabresi incrociare i guantoni con formazioni accreditate e corazzate del calibro di Siracusa, Reggina e Nissa.

Se in trasferta la squadra si è rivelata una letale macchina da gol – trascinata anche dai continui inserimenti del centramcampista Cosendey – ora l'imperativo è regalare una grande prestazione e l'intera posta in palio al pubblico amico del "Razza". L'ostacolo più grande, in questo senso, sarà proprio la tenuta mentale: l'ambiente sa bene che il Gela rappresenta la classica "buccia di banana" da evitare accuratamente. Guai, dunque, ad abbassare la guardia.

Dall'altra parte del campo ci sarà un Gela che ha disperato bisogno di ossigeno. La formazione siciliana, allenata da Pippo Romano, staziona attualmente al quattordicesimo posto con soli 5 punti in graduatoria, complice anche una penalizzazione di un punto inflitta in precedenza dalla Federazione. L'unica vera gioia in campionato per i biancazzurri risale ormai alla seconda giornata, nel successo contro il CastrumFavara; da lì in poi un digiuno di vittorie che dura da cinque turni.

Tuttavia, il Gela sbarca in Calabria tutt'altro che rassegnato e seguito da una buona rappresentanza di sostenitori. Reduce da due pareggi casalinghi consecutivi contro l'Athletic Club Palermo e il Milazzo, la squadra è apparsa viva, sebbene fatichi a trovare la via della rete (solo cinque i gol segnati in totale finora, di cui appena uno nelle ultime quattro uscite). In settimana mister Romano ha tenuto a rapporto i suoi, allenando il gruppo con grande determinazione e chiedendo una "gara gagliarda" e coraggiosa per colmare l'evidente divario tecnico con gli avversari.

Dal punto di vista tattico, i siciliani dovrebbero schierarsi con il consueto 3-5-2: tra i pali è caldeggiato l'impiego del giovanissimo Canino (classe 2008), una mossa "under" utile per liberare un posto da "over" per un giocatore di movimento in mezzo al campo. In avanti, il peso del reparto dovrebbe ricadere sulle spalle di Nanapere, che agirà da unica vera punta supportato dalla fantasia e dagli inserimenti di Maltese.

Sarà presumibilmente una partita a scacchi, tra due formazioni che vivono momenti psicologici diametralmente opposti. La Vibonese proverà sin dalle prime battute a imporre il proprio ritmo e il proprio palleggio, mentre il Gela si chiuderà per fare densità nella propria metà campo cercando poi le ripartenze veloci per fare male.

A dirigere l'incontro è stato designato il signor Stefano Mariani. Non resta che attendere le ore 15:00. Vibo Valentia chiama, la vetta è nel mirino: la parola, come sempre, passa ora al rettangolo verde.

Sezione: Serie D / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Maria Lopez
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