La pazienza è agli sgoccioli e il margine d'errore si è ormai assottigliato fino a sparire del tutto. Domani pomeriggio, domenica 18 ottobre, alle ore 15:00, lo Stadio "Nereo Rocco" aprirà i battenti per l'ottava giornata del Girone C di Serie D: di fronte l'Unione Sportiva Triestina e il Conegliano 1907. Una sfida che, pur essendo solo a metà ottobre, per la piazza giuliana suona già come un crocevia fondamentale, se non addirittura un dentro-o-fuori per scongiurare una crisi dalle proporzioni inaspettate.

In casa Triestina l'aria è a dir poco tesa. Il quindicesimo posto in classifica con soli 6 punti racimolati in sette partite – frutto di un solo successo interno contro l'Obermais e tante, troppe delusioni – è un ruolino di marcia decisamente sotto le aspettative per un club costruito per dominare e centrare il salto di categoria. A pesare, soprattutto sul morale, è stata la recente batosta nel derby regionale perso 2-1 in casa del Lavarian Mortean Esperia (LME).

Nel post-partita della trasferta friulana, le parole di Beltrame sono risuonate forti e cariche di allarme: "Ad ora non siamo all'altezza di questo campionato, non ci siamo ancora calati nella parte. Non abbiamo capito che tutti aspettano la Triestina al varco a prescindere dalla classifica; è uno scatto mentale che non abbiamo ancora fatto". Dichiarazioni da leader che chiedono una presa di responsabilità immediata da parte di tutto lo spogliatoio.

A rendere ancora più complessa la vigilia di mister Gaetano Fontana ci pensa l'infermeria e il Giudice Sportivo. La Triestina si presenterà infatti al match in piena emergenza: mancheranno due pedine di assoluta importanza come Di Livio e Munaretto, entrambi squalificati. A questo handicap si aggiungono le inevitabili valutazioni mediche su alcuni giocatori usciti acciaccati dagli scorsi impegni e non al meglio della condizione.

Fontana in conferenza stampa ha cercato di gettare acqua sul fuoco, difendendo il gruppo e sottolineando come le insidie del percorso fossero preventivabili: "Siamo ai primi capitoli di un libro. I ragazzi li alleno tutti i giorni e vedo come si applicano, sentono la pressione di una piazza che vuole tutto e subito. Dobbiamo ritrovare equilibrio e sopperire agli alti e bassi di questo avvio". Con le scelte obbligate in alcuni reparti, il tecnico dovrà attingere a tutta la panchina e far leva sul puro orgoglio.

Di fronte non ci sarà di certo un avversario disposto a recitare il ruolo della vittima sacrificale. Il Conegliano di mister Alessandro Pontarollo arriva nel capoluogo giuliano sulle ali dell'entusiasmo dopo un ottimo approccio alla stagione. Al secondo anno consecutivo in Serie D, i gialloblù trevigiani stazionano a ridosso delle zone nobili della classifica con 10 punti all'attivo, figli anche dell'importante successo per 2-1 ottenuto lo scorso weekend contro il Mestre.

La squadra veneta, che ha mantenuto una solida ossatura difensiva rinforzandosi con elementi d'esperienza, scenderà al Rocco con la mente sgombra, l'ordine tattico di chi ama chiudere gli spazi e la pericolosità in ripartenza per fare lo sgambetto alla "grande malata" del girone.

A dirigere l'incontro sarà il signor Piernicola Giorgino. Il fischio d'inizio è previsto per le 15:00. I tifosi sugli spalti del Rocco spingeranno come sempre la squadra, ma il credito è ormai terminato: servirà ritrovare il fuoco sacro, mettere da parte la paura e tramutare la pressione in energia. Perché in Serie D il blasone da solo non fa punti, e contro il Conegliano serve un'unica, decisa, risposta sul rettangolo verde.

Sezione: Serie D / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 22:50
Autore: Maria Lopez
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