Giornata di profonda bufera e ribaltone tecnico in casa rossazzurra all'indomani del pesante rovescio incassato dal Casarano, travolto per 5-2 sul terreno di gioco della Cavese. Al termine di una contesa contrassegnata da un passivo severissimo, la tensione accumulata nell'ambiente salentino è sfociata nella decisione drastica presa direttamente dai vertici societari, intenzionati a dare una svolta immediata a una stagione che rischia di prendere una piega decisamente pericolosa.

Al termine del match il patron del club pugliese, Antonio Filograna, si è presentato personalmente nella sala stampa del Simonetta Lamberti per metterci la faccia e comunicare le proprie determinazioni. Con il morale visibilmente segnato dall'amaro verdetto del campo, il numero uno del sodalizio rossazzurro ha esordito rivolgendo un sentito pensiero alla piazza, chiedendo ufficialmente scusa a tutta la tifoseria per la prestazione incolore e per uno spettacolo giudicato indegno offerto durante i novanta minuti disputati a Cava de' Tirreni.

Nelle intenzioni della dirigenza, la precedente affermazione ottenuta contro il Sorrento avrebbe dovuto rappresentare la scintilla giusta per scuotere l'intero gruppo e invertire la rotta in campionato. Se nella gara di domenica si era intravisto un piccolo segnale di ripresa, il disastroso pomeriggio vissuto sul campo della Cavese ha sprofondato la società nella più totale delusione, evidenziando una squadra apparsa priva di grinta, senza il sangue alle vene e del tutto sprovvista della rabbia agonistica necessaria per affrontare sfide di questo livello.

Nel ripercorrere lo sviluppo della partita, il presidente ha sottolineato come la formazione pugliese sia stata capace di produrre soltanto una breve fiammata di dieci minuti sul finire della prima frazione di gioco, momento in cui si era concretizzata la momentanea e illusoria rimonta da due reti di svantaggio. Al rientro dagli spogliatoi per la ripresa, tuttavia, la squadra non è riuscita a mantenere la medesima intensità, spegnendosi nuovamente e lasciando campo libero agli avversari.

Subito dopo il triplice fischio finale del direttore di gara, il massimo dirigente ha varcato la soglia dello spogliatoio per affrontare i calciatori con toni estremamente duri e critici. Di fronte a una situazione ritenuta ormai insostenibile e al concreto pericolo di imboccare una china altamente rischiosa per il prosieguo dell'annata, Filograna ha maturato la scelta irrevocabile di sollevare dall'incarico l'allenatore Vito Di Bari.

L'esonero del tecnico rappresenta una decisione definitiva che verrà formalizzata con tutti i crismi dell'ufficialità nelle prossime ore attraverso i canali del club. Nelle idee della proprietà, il cambio della guida tecnica deve servire da forte scossa emotiva e suonare come un chiarissimo campanello d'allarme per tutto l'organico, chiamato a prendersi le proprie responsabilità e ad azzerare le presunzioni uscite a galla in questo avvio di torneo.

Nel congedare l'ormai ex allenatore, il patron ha voluto esprimere parole di profonda gratitudine all'indirizzo di Di Bari per il lavoro svolto e per la dedizione mostrata nell'arco dei due anni trascorsi alla guida dei rossazzurri, prendendo tuttavia atto delle oggettive e insormontabili difficoltà emerse nell'attuale campionato. In qualità di massimo responsabile della gestione aziendale e sportiva, la presidenza si è detta in dovere di intervenire tempestivamente per correggere la rotta, rivelando che il direttore sportivo si è già attivato sul mercato per individuare il sostituto adatto.

Rinnovando le proprie scuse ai sostenitori per l'amara battuta d'arresto patita contro la Cavese, Filograna ha invocato massima umiltà da parte di tutte le componenti della società e della squadra. L'obiettivo primario diventa ora quello di compattare l'ambiente e mettere in atto qualsiasi sforzo utile per rialzarsi al più presto e riprendere il cammino in campionato.

Sezione: Serie C / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 18:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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