Squadra che vince (o che convince) non si cambia. L'Este e Andrea Pagan continueranno a camminare insieme anche per la stagione 2026-2027. Una riconferma che era nell'aria, naturale conseguenza di un'annata vissuta a ritmi elevatissimi e culminata con un traguardo straordinario: l'accesso ai playoff. Un risultato che ha certificato la bontà di un percorso iniziato lontano e che ora, alla vigilia del suo sesto anno sulla panchina giallorossa, l'allenatore è pronto a portare allo step successivo.

Intercettato subito dopo l'ufficialità del rinnovo, mister Pagan non ha nascosto l'entusiasmo per un accordo che va ben oltre il semplice lato professionale, affondando le radici in un profondo rapporto di stima e fiducia reciproca con l'ambiente e la dirigenza.

Mister, grande riconferma. Quanto è felice di poter proseguire questo straordinario rapporto con l'Este?
«Sono felicissimo di essere rimasto a Este, perché la società mi ha dimostrato la forte voglia di portare avanti questo progetto. C'è sia da parte mia che da parte del club il desiderio di proseguire su questa strada: la continuità è, di fatto, il nostro punto di riferimento. Me l'hanno dimostrato in più modi e per me avere la possibilità di valorizzare il lavoro che avevamo già impostato era fondamentale. Veniamo da una stagione importante, una di quelle che sicuramente ti mette in discussione sotto tanti aspetti: aver fatto così bene può creare inevitabilmente delle aspettative diverse. Tuttavia, la volontà di continuare insieme c'era da ambo le parti, ce lo siamo dimostrati l'uno con l'altro e per questo sono davvero molto, molto contento».

Si appresta a vivere il suo sesto anno qui. Cos'è scattato in lei per farle dire "rimango, continuiamo a scrivere questa storia insieme"?
«È stata decisiva la loro dimostrazione di voler continuare con me. È stato un fattore importantissimo. Dopo tanti anni che si vive dentro a questo mondo, credo che il sentirsi voluti e il sentirsi stimati faccia enormemente la differenza. A parole tutti possono dirti che ti stimano, ma quando una società te lo dimostra nei fatti, con un attaccamento reale, con la vera dimostrazione di voler proseguire un progetto e di credere in quanto è stato fatto, cambia tutto. Nel calcio ci si basa sempre sui risultati, ma solo chi è dentro sa tutto il lavoro quotidiano che c'è dietro. E se la società questo lo apprezza e lo valorizza, ti infonde quella sp spinta e quella voglia in più di rimanere. Un peso specifico enorme in questo rinnovo lo ha avuto il presidente: è stato parte integrante dell'accordo mettendoci tantissimo del suo dal punto di vista umano. Lui e la sua famiglia me lo hanno dimostrato concretamente, per cui ho ritenuto che fosse giusto e naturale continuare insieme».

Venite da un'annata da incorniciare, chiusa con i playoff. Nel calcio però si viaggia a ritmi altissimi e si guarda già alla prossima stagione. Su cosa punterete per provare ad alzare ulteriormente questa asticella?
«Siamo tutti consapevoli che quest'anno abbiamo ottenuto un risultato complessivo molto importante. Tornare dentro ai playoff dopo tanti anni è il frutto di un percorso iniziato molto tempo fa. Adesso vogliamo alzare l'asticella, ma ovviamente non sarà semplice: quando arrivi quinto, e poi quarto per via della penalizzazione, hai raggiunto un risultato veramente complicato da migliorare. Le motivazioni e gli stimoli, però, ci sono tutti. Non dobbiamo basarci soltanto su una nuda questione di classifica o di risultati: il focus deve essere incentrato su un progetto più ampio. L'idea, a partire da questa stagione, è quella di dare maggiore importanza al settore giovanile e valorizzare i nostri ragazzi. Sarà un progetto che coinvolgerà tutto il lavoro dell'attività agonistica: prima squadra e settore giovanile lavoreranno insieme, in stretta sinergia. Oltre a voler raggiungere i traguardi sul campo – che per noi restano fondamentali per disputare un campionato competitivo e per mantenere l'Este sempre nella parte sinistra della classifica, provando a disturbare le squadre che partono coi favori del pronostico come abbiamo fatto quest'anno – avremo un occhio di riguardo per i nostri giovani. Vogliamo che ci sia un programma condiviso, un filo conduttore che unisca in modo solido il nostro lavoro con quello degli allenatori dell'attività agonistica».

Idee chiare, ambizione e i giovani al centro del villaggio. L'Este 2026-2027 ha già acceso i motori, e al volante c'è, ancora una volta, Andrea Pagan.

Sezione: Serie D / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 18:45
Autore: Antonio Sala
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