Quello che circolava negli ambienti del club da qualche settimana diventa ora realtà certificata: Ruggero Panella sarà ancora l'allenatore dell'Albalonga nella prossima stagione di Serie D. Il club castellano ha scelto la continuità, confermando il tecnico che aveva raccolto le redini della squadra nel dicembre scorso, subentrato allo staff guidato dall'ex allenatore Pino Ferazzoli — del quale Panella stesso faceva parte dall'avvio della stagione 2024-25.
Il bilancio della sua gestione, a conti fatti, regge. Nonostante qualche turbolenza e un organico che nel corso dei mesi ha perso alcuni elementi, la squadra ha centrato l'accesso ai play off, un traguardo che, come sottolinea la società stessa, era tutt'altro che garantito. A pesare positivamente nella decisione di proseguire insieme è stato anche il raffronto numerico tra i due gironi: nelle prime quindici giornate sotto la sua guida, l'Albalonga ha raccolto tre punti in più rispetto allo stesso arco di gare nell'andata della stagione.
A rendere ancora più significativa la scelta, c'è un legame che va oltre la panchina. Panella conosce i colori biancorossi dall'interno, avendoli indossati da giocatore e, soprattutto, come capitano di una squadra che aveva scritto una pagina importante nella storia del club, vincendo l'Eccellenza e la Coppa Italia nella medesima stagione. È questa doppia dimensione — tecnica e umana — a convincere il presidente Bruno Camerini.
"Ruggero incarna i valori dell'Albalonga" afferma il numero uno del club. "D'altronde li conosce bene, essendo stato da giocatore il capitano di un gruppo che vinse l'Eccellenza e la Coppa Italia nella stessa stagione. Nella stagione in corso ha meritato l'opportunità di guidare la prima squadra e i numeri hanno dato ragione a questa scelta: nelle prime quindici partite, infatti, ha ottenuto tre punti in più rispetto allo stesso periodo del girone d'andata, nonostante l'organico avesse perso nel frattempo qualche pezzo. Complessivamente siamo soddisfatti di aver raggiunto i play off anche se all'inizio dell'anno speravamo di poter stare più vicini alle prime classificate."
Sul fronte dirigenziale, il quadro si delinea con altrettanta chiarezza. Assieme a Panella viene confermato il direttore sportivo Giorgio Tomei. Il direttore tecnico Claudio Fazzini, invece, continuerà a seguire con attenzione particolare l'Under 19 nazionale, mantenendo al tempo stesso una collaborazione con Tomei sulla prima squadra.
Una novità di rilievo riguarda la governance societaria. Nel prossimo organigramma dell'Albalonga farà il suo ingresso Giovanni Serra, generale dei carabinieri ora in pensione, che assumerà il ruolo di vice presidente operativo. Un profilo che la dirigenza ritiene strategico per rafforzare la struttura organizzativa del club.
"Una novità importante riguarda l'ingresso in società del generale dei carabinieri Giovanni Serra (ora in pensione) che sarà il vice presidente operativo e ci aiuterà molto dal punto di vista organizzativo" conferma Camerini.
Resta invece aperta — e da risolvere con urgenza — la questione dello stadio. Da un anno l'Albalonga disputa le proprie gare al campo Francesca Gianni di San Basilio, lontana dalla propria città. Un "esilio", per usare le parole dello stesso presidente, che il club intende chiudere al più presto, aprendo un dialogo con il neo sindaco di Albano Laziale, Massimo Ferrarini, da poco eletto.
"Dovremo sciogliere col neo sindaco appena eletto Massimo Ferrarini il nodo del campo di gioco dopo un anno di esilio al Francesca Gianni di San Basilio" dichiara Camerini. "Credo che l'Albalonga, unica squadra dei Castelli Romani a giocare in Serie D, meriti di giocare in uno degli impianti cittadini."
Capitolo Under 19 nazionale. Mentre la prima squadra guarda al futuro, il settore giovanile è già impegnato in un presente ad alto tasso di tensione agonistica. I ragazzi guidati da mister Alessandro Mussoni affronteranno sabato alle ore 16, al campo di Pavona, la seconda e decisiva gara del triangolare. L'avversaria sarà il Savoia, e i castellani arrivano all'appuntamento con un risultato da rimontare: nella prima uscita del girone, l'Albalonga aveva ceduto di misura all'Ostiamare per 0-1, e ora per restare in corsa è obbligata a vincere, in attesa dell'esito dell'ultimo match del raggruppamento.
La partecipazione alle finali nazionali di categoria non è una sorpresa per il club, ma rimane un motivo di orgoglio che si rinnova. "Con questa categoria siamo per il quarto anno consecutivo alle finali nazionali" sottolinea Camerini. "Siamo convinti di poterci giocare ancora le nostre carte e che ci siano dei ragazzi utili alla causa della prima squadra del prossimo anno."
Un dettaglio, quest'ultimo, che la dice lunga sull'impostazione del club: il vivaio non è un compartimento stagno, ma un serbatoio dal quale attingere per costruire il futuro della prima squadra. Una filosofia che, unita alle conferme nello staff tecnico e dirigenziale e all'ingresso di un profilo di peso come Serra, disegna un'Albalonga che vuole presentarsi alla prossima stagione con basi più solide — e possibilmente, con un campo da chiamare davvero casa.
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