La delusione per una stagione che ha lasciato scorie pesanti, culminata con la retrocessione sul campo, sta già lasciando il posto al cantiere del futuro. In casa Foggia, le manovre per l'annata sportiva 2026/2027 sono iniziate con un imperativo: farsi trovare pronti per la riammissione al prossimo campionato di Serie C, un'eventualità che con il passare delle ore diventa sempre più probabile.

La nuova proprietà targata Casillo-De Vitto ha deciso di affidarsi all'esperienza e all'usato sicuro, riabbracciando un totem della storia rossonera: Peppino Pavone. Il "Maestro", ormai a un passo dall'essere annunciato come nuovo supervisore dell'area tecnica (o Direttore Tecnico), sarà la pietra angolare su cui ricostruire un assetto dirigenziale e sportivo che ha urgente bisogno di stabilità. E mentre il casting per la poltrona di Direttore Sportivo è nel vivo – con profili del calibro di Alessandro Degli Esposti, Antonio Amodio, Enzo De Vito e Ivano Pastore in lizza – le attenzioni dei tifosi sono puntate sul nuovo inquilino della panchina. In questo scenario, un nome si è staccato prepotentemente dal gruppo dei papabili nelle ultime ore: quello di Emilio Longo.


Salernitano, 53 anni (54 il prossimo agosto), Longo è reduce da stagioni importanti alla guida del Crotone, dove ha centrato due qualificazioni consecutive ai playoff, dopo essersi in precedenza consacrato al Picerno. Le indiscrezioni raccontano che i primi contatti siano stati avviati proprio tramite l'intermediario Ivano Pastore, incaricato di sondare il terreno per individuare una figura in grado di ridare smalto a una piazza esigente e scottata dai recenti risultati.

Il tecnico campano rappresenta una scelta stilistica e tecnica ben precisa. Longo è noto per prediligere un calcio spettacolare, propositivo e basato sul dominio del possesso palla. Utilizzando prevalentemente schieramenti offensivi come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, le sue squadre sono caratterizzate da un'elevata intensità, da una manovra che parte dal basso e dallo sfruttamento del movimento degli esterni. Un "giochista" meticoloso, dunque, che pretende spirito di sacrificio e che si sposa perfettamente con la storica mentalità zemaniana tanto cara a Pavone, pur con le dovute evoluzioni tattiche moderne.

Inoltre, Longo è un allenatore che ha dimostrato grande abilità nel lanciare e valorizzare i giovani, una dote essenziale in una Serie C dove la sostenibilità economica e il minutaggio under sono cruciali. Proprio sotto la sua guida a Picerno, ad esempio, si era potuta apprezzare l'esplosione e la rinascita di talenti e bomber del calibro di Jacopo Murano.


Al momento, l'allenatore è ancora legato contrattualmente al Crotone fino al prossimo 30 giugno 2026[5], ma la sensazione è che il tecnico abbia già "preparato le valigie" per accettare l'intrigante sfida rossonera. Non si tratta ancora di una trattativa del tutto formalizzata: sul taccuino della dirigenza foggiana rimangono anche piste alternative che portano ai nomi di Valerio Bertotto e Daniele Turati, o all'esperto Vincenzo Maiuri.

Tuttavia, l'idea Longo è considerata in pole position. Le prossime giornate saranno l'ago della bilancia: una volta ufficializzato il nome del nuovo Direttore Sportivo, si procederà con la stretta finale per annunciare la guida tecnica.

La priorità del Foggia è lasciarsi la crisi alle spalle. E ripartire da un asse composto da un profondo conoscitore di calcio come Pavone, da un diesse emergente e da un tecnico "di campo" e di forte identità come Longo, potrebbe essere la mossa vincente per ricominciare a sorridere sotto le luci dello "Zaccheria".

Sezione: Serie D / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 21:30
Autore: Maria Lopez
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