È un Paolo Indiani lucido, pragmatico, ma che non nasconde un velo di emozione quando si tocca il tasto del mercato, quello che si è presentato ai microfoni della stampa alla vigilia della delicata trasferta di Foligno. Il tecnico del Grosseto, forte di un vantaggio di dieci punti in classifica, ha analizzato i temi del match, le insidie dell'avversario e le recenti vicissitudini di mercato che hanno visto la partenza di un pezzo da novanta come Della Latta.
La sfida di Foligno: un tabù da sfatare
La trasferta in Umbria non è una tappa qualunque. Indiani la definisce senza mezzi termini come uno snodo cruciale, forse decisivo, per il campionato: "La trasferta di Foligno potrebbe rappresentare davvero, io penso, l'ultimo vero grande ostacolo prima della fine del campionato". C'è anche la storia a mettere pressione: si parla di un "tabù", dato che il Grosseto non ha mai vinto a Foligno. "Tu avresti anche sulle spalle il merito di sfatare questo tabù", gli viene fatto notare. Il tecnico non si nasconde: "Il discorso di Foligno è giusto. All'andata è stata una delle poche partite in cui siamo stati in difficoltà, forse una delle poche giocate alla pari, se non addirittura l'hanno fatta meglio loro. Credevo fosse davvero una squadra che ci potesse dare fastidio per la vittoria del campionato".
L'atteggiamento: dimenticare la classifica
Nonostante il divario in classifica, il messaggio alla squadra è chiaro: vietato rilassarsi. "Sono un po' attardati, ma i valori della squadra restano ed è un grosso banco di prova", spiega Indiani. "Noi dobbiamo andare là come se non avessimo 10 punti di vantaggio".
Infermeria e formazione: settimana difficile
La marcia di avvicinamento alla gara non è stata delle più semplici. Se da un lato c'è il rientro fondamentale di Sabelli dalla squalifica, dall'altro l'influenza ha colpito duro. "La situazione giocatori vede il rientro di Sabelli, ma la settimana è stata costellata da varie malattie e influenze. Diversi giocatori, tre in particolare, hanno fatto un allenamento solo. Non è che arriviamo nel migliore dei modi possibili, ma se siamo forti dobbiamo passare sopra anche a queste cose". Ancora out, invece, Fiorani: "Fiorani non è ancora disponibile".
L'avversario: attacco temibile, difesa da colpire
Il Foligno è descritto come una squadra a due facce: devastante davanti, vulnerabile dietro. "Hanno 5-6 elementi in fase offensiva veramente di livello alto per la categoria", ammette Indiani, rispondendo a una domanda sui 14 marcatori diversi degli umbri. "In fase di possesso sono una grossa squadra. Hanno qualche problemino nell'altro aspetto, altrimenti sarebbero a lottare con noi. Hanno preso tanti gol, però nello stesso tempo ne hanno fatti. Hanno perso un difensore centrale, Schiaroli, sostituito da Sbraga che domani è squalificato. Bisognerà essere molto bravi a difendere bene e tentare di fargli male, come facciamo sempre".
Il mercato e l'addio di Della Latta
Il tasto dolente riguarda l'addio di Della Latta, un fulmine a ciel sereno per la piazza. Indiani risponde con sincerità, lasciando trasparire il legame affettivo con il giocatore: "È una decisione personale che va rispettata. A me dispiace enormemente perché è un ragazzo a cui voglio bene, l'ho avuto da bambino al Pontedera, l'avevo ritrovato qui ed ero contentissimo di averlo. Però le decisioni personali credo non vadano commentate. Vi garantisco che è una decisione personale sua, noi non c'entriamo niente, l'avremmo tenuto ben più che volentieri".
Sui sostituti e i nuovi arrivi, il tecnico guarda avanti con fiducia, puntando sul gruppo storico e sui giovani: "Auguriamo il meglio a Della Latta. Noi andiamo avanti con questi. Sono arrivati due nuovi arrivi per rimpinguare la batteria degli under, rimasta ai minimi termini con le partenze di Sartorelli e Ferronato. Abbiamo preso un 2005 centrocampista che all'occorrenza può dare il cambio a Macchi, e un esterno basso sinistro, un 2006, ruolo dove avevamo carenza".
E su chi dovrà raccogliere l'eredità a centrocampo, Indiani non ha dubbi e investe su Bellini: "Faremo credo un grosso errore a cercare una ciliegina che sarebbe fuori dal coro. È più difficile la ricerca. Ho enorme fiducia in questi ragazzi, se visto domenica scorsa sono stati bravi lo stesso. Bellini o Della Latta non fa la differenza, Bellini è 'dei nostri', inteso come abnegazione, impegno, corsa e voglia. Andiamo alla ricerca di uno importante, non prendiamo uno solo per colmare il numero".
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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