Il Bra è pronto a voltare pagina e a porre la prima, fondamentale pietra per la stagione 2026/2027. Dopo i verdetti dell'ultima annata calcistica, la squadra giallorossa è chiamata a riorganizzarsi per affrontare di nuovo il sempre ostico e competitivo campionato di Serie D. Il tassello da cui ripartire era ovviamente quello della guida tecnica e, stando alle indiscrezioni esclusive arrivate in queste ore alla redazione di NotiziarioCalcio.com, la società piemontese ha sciolto definitivamente le riserve.

La fumata bianca è ormai arrivata: il nuovo allenatore del Bra sarà Riccardo Boschetto. La dirigenza giallorossa e il tecnico piemontese, classe 1967, hanno raggiunto l'accordo totale su tutti i dettagli. Attualmente, alla chiusura dell'operazione, manca davvero soltanto il canonico annuncio ufficiale da parte del club di Viale Madonna dei Fiori. Boschetto rappresenta una certezza per la categoria: profondo conoscitore del calcio dilettantistico del Nord-Ovest, nel recente passato è stato artefice di vere e proprie imprese (come la storica cavalcata che ha riportato in D la Cairese) e ha dimostrato grande carisma nel subentrare in piazze bisognose di certezze, come accaduto negli scorsi mesi sulla panchina del Celle Varazze. La sua capacità di compattare l'ambiente e navigare nelle acque insidiose della Serie D lo ha reso il profilo ideale per un Bra che ha voglia di ritrovare stabilità ed entusiasmo.

La scelta di Boschetto, tuttavia, non è arrivata senza un'attenta analisi di alternative. Negli scorsi giorni, infatti, sono stati diversi i profili valutati con attenzione dal direttivo giallorosso. Tra questi, fino all'ultimo momento, è rimasto fortemente in ballo il nome di Carlo Mandola. L'allenatore campano – da tempo accostato anche ad altri club ambiziosi di categoria – stuzzicava moltissimo le fantasie della dirigenza del Bra per via della sua ben nota filosofia tattica. Mandola è infatti riconosciuto come un tecnico fautore di un calcio spiccatamente aggressivo e propositivo, determinante nelle salvezze degli scorsi anni in C di Fano ed Alessandria successivamente sprofondate come noto nei dilettanti. Ma c'è di più: il suo tratto distintivo negli ultimi anni è stata la straordinaria abilità nel valorizzare i giovani talenti, come visto soprattutto nella situazione non facile di Rimini, un elemento che in Serie D fa spesso e volentieri la differenza per gli equilibri societari e di campo. 

Proprio a testimonianza dell'ottimo lavoro di Mandola con la "linea verde", basta riavvolgere parzialmente il nastro per ritrovare l'incrocio con un profilo che a Bra conoscono fin troppo bene: l'attaccante greco-albanese Elios Minaj. Valorizzato proprio da Mandola, e transistato in maglia giallorossa in Serie C al Bra nella prima parte di quest'ultima stagione, prima di meritarsi a febbraio 2026 la prestigiosa chiamata a titolo definitivo da parte della Cavese.

Alla fine, al momento del testa a testa decisivo, la bilancia della dirigenza ha penduto verso l'inossidabile pragmatismo di Boschetto, chiudendo le porte all'affascinante scommessa tecnica rappresentata da Mandola. L'ufficialità è attesa a stretto giro di posta. Una volta diramato il comunicato, il Bra potrà dedicarsi a tempo pieno al calciomercato per allestire un organico in grado di dire la sua in vista della prossima stagione di Serie D.

Sezione: Esclusiva NC / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 12:50
Autore: Luigi Redaelli
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