Un primo tempo da applausi scroscianti e una seconda frazione di gioco da bocciatura piena senza appello. Tra le mura amiche dello stadio Enrico Rocchi, la Viterbese non riesce a confermare gli ottimi segnali mostrati nel turno precedente di campionato e finisce per inciampare in un'inaspettata battuta d'arresto, chiudendo la contesa contro il Latte Dolce sull'1-1.

Di fronte a un pubblico di casa passato dall'entusiasmo iniziale a una forte contrarietà al triplice fischio finale, gli uomini di mister Carcione hanno disputato un match dai due volti, pagando a caro prezzo un vistoso calo fisico e mentale nella ripresa.

La partenza degli abruzzesi si rivela subito propositiva e convincente. Bastano appena cinque minuti di gioco per registrare la prima grande trama offensiva dei padroni di casa: un traversone calibrato dalla corsia di sinistra trova lo stacco aereo imperioso di Ndoye, la cui incornata sfila a un soffio dal palo della porta avversaria.

Il forcing dei gialloblù prosegue con grande vigore e al decimo minuto matura un'opportunità ancora più ghiotta per sbloccare il punteggio. È ancora una volta uno scatenato Ndoye, tra i più brillanti in campo nel pacchetto avanzato dei locali, a guadagnare il fondo e a servire un assist al bacio a centro area per Umbaca, il quale da posizione ravvicinata calcia clamorosamente alto sopra la traversa.

La formazione di casa continua a sviluppare un ottimo calcio manovrato e alla mezz’ora raccoglie i meritati frutti della propria spinta offensiva. Al termine di un'azione orchestrata al millimetro, il pallone perviene nuovamente sulla linea di fondo per essere pennellato al centro dell'area, dove si fa trovare pronto Calì: il centravanti incorna con precisione firmando la rete dell'1-0 per poi correre verso la panchina ad abbracciare il proprio tecnico Carcione.

Dal canto suo, la compagine ospite si rivela praticamente impalpabile per quasi tutta la prima frazione di gioco, riuscendo a costruirsi un'unica e isolata occasione soltanto allo scadere dei primi quarantacinque minuti.

Il rientro dagli spogliatoi riconsegna tuttavia al terreno di gioco una Viterbese completamente trasfigurata in negativo: la squadra appare sfilacciata tra i reparti, lenta nella circolazione di palla ed eccessivamente bloccata dalla paura.

Le inevitabili conseguenze di questo atteggiamento rinunciatario si concretizzano puntualmente al minuto 67, quando il Latte Dolce trova la via del pareggio con Sorgente. L'attaccante degli ospiti insacca la rete dell'1-1 e si lascia andare a un'esultanza apertamente polemica nei confronti degli spalti del Rocchi, che lo avevano preso di mira con fischi e sfottò nel corso della sfida.

Dalla panchina mister Carcione tenta di correre ai ripari sia prima sia dopo il punto del pareggio avversario, effettuando diverse sostituzioni per cercare di riordinare l'assetto tattico, senza però riuscire a produrre la scossa desiderata.

Nel finale di gara il copione si capovolge del tutto, con il Latte Dolce lanciato in avanti alla ricerca del clamoroso sorpasso e una Viterbese letteralmente sparita dal campo, costretta ad arretrare il proprio baricentro per difendere a denti stretti un pareggio amaro.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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