Una prova d'autorità, di cuore e di grande temperamento tattico permette al Cjarlins Muzane di conquistare l'intero bottino in palio al termine di una sfida ricca di capovolgimenti di fronte ed emozioni a non finire. La compagine guidata in panchina da mister Alessandro Moras si impone per 3-2 tra le mura amiche contro un'ostica Virtus Bolzano, ribaltando lo svantaggio iniziale, centrando la seconda affermazione consecutiva e soprattutto conquistando in solitaria la vetta della classifica generale.

La contesa prende il via con una partenza a spron battuto da parte dei padroni di casa, capaci di sbloccare il punteggio dopo appena quarantotto secondi dal fischio d'inizio. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina battuto da Voltan, al suo esordio assoluto in questa stagione, la sfera viene rincorsa e scodellata nuovamente a centro area da Serena per l'accorrente Diaw, il quale da due passi non deve far altro che depositare la palla in rete mettendo a segno il suo terzo sigillo personale in altrettante presenze.

La sfida sembra indirizzarsi sui binari più favorevoli per la formazione friulana, ma al settimo minuto la Virtus Bolzano riesce a pervenire inaspettatamente al pareggio. Nel tentativo di appoggiare all'indietro per il proprio portiere Basso dopo un disimpegno di Davia, il difensore Bonetto calibra male il tocco finendo per scavalcare l'estremo difensore con una traiettoria lenta che scivola inesorabilmente in fondo al sacco.

Il colpo subito a freddo crea un evidente momento di sbandamento tra le fila del Cjarlins Muzane, consentendo agli ospiti di approfittarne per completare la rimonta soltanto due minuti più tardi. Al nono minuto di gioco Calabrese pesca con un assist preciso Bussi completamente lasciato solo al centro dell'area di rigore; l'attaccante controlla e lascia partire un sinistro al fulmicotone sul quale Basso non può opporre alcuna resistenza per il momentaneo 1-2.

Incassato il sorpasso avversario, la reazione della squadra di Moras si rivela veemente e immediata. Dopo un tentativo dal limite scagliato da Voltan che termina oltre la traversa, spetta a Seno, anch'egli al debutto stagionale in campionato, sfiorare l'aggancio con un'incornata aerea che sfila a un soffio dal palo a portiere battuto.

Successivamente sale in cattedra Barisic con due iniziative personali di grande spessore: prima un suo destro dal limite dell'area termina alto sopra la traversa, poi, raccogliendo una prima respinta della barriera su una propria punizione, lascia partire una sventola che costringe l'estremo difensore ospite Tschoell a un volo plastico per bloccare la sfera in presa.

La spinta costante dei locali trova il suo naturale premio al minuto quarantadue, quando si concretizza la marcatura del definitivo pareggio. Un traversone teso scodellato dalla corsia esterna da Serena viene intercettato brevemente da Kicaj, ma la palla schizza nuovamente sui piedi dello stesso Serena che da posizione defilata fa partire un diagonale chirurgico che va ad insaccarsi nell'angolino basso per il 2-2 prima del riposo.

La ripresa si apre ancora sotto il totale controllo tattico del Cjarlins Muzane. Dopo tre minuti dall'inizio del secondo tempo una punizione calibrata dalla trequarti da parte del solito Voltan trova il perfetto inserimento di Maniero, il cui colpo di testa a botta sicura sfiora la traversa spegnendosi sul fondo; lo stesso centrocampista ci riprova poco più tardi trovando una pronta parata a terra da parte di Tschoell.

La pressione della formazione di casa si fa asfissiante e al diciassettesimo giro d'orologio Diaw si rende protagonista di una rapida ripartenza palla al piede, servendo l'accorrente Barisic il quale calcia a botta sicura senza però riuscire a inquadrare lo specchio della porta avversaria.

A rompere gli equilibri è la mossa vincente orchestrata dalla panchina con l'inserimento delle forze fresche nel reparto avanzato. Al trentasettesimo minuto del secondo tempo Gabrieli si proietta sul fondo e scaglia un traversone pennellato in area per Camara; l'attaccante controlla con il corpo, si coordina e con un gran destro batte incolpevolmente Tschoell per il punto del 3-2.

Nei minuti finali di contesa compreso il corposo recupero la Virtus Bolzano tenta un disperato forcing, ma la difesa di casa erige un fortino inespugnabile blindando tre punti d'oro che valgono la leadership isolata del torneo.

CJARLINS MUZANE – VIRTUS BOLZANO 3 – 2

CJARLINS MUZANE: Basso, Mutavcic, Doratiotto (14’ st Alessio), Serena, Diaw (25’ st Benomio), Barisic, Bonetto, Maniero, Voltan (19’ st Camara), Davia, Seno (34’ st Gabrieli). All. Moras.

VIRTUS BOLZANO: Tschoell, Angeli (25’ st Tarolli), Kicaj, Bussi (23’ st Zandonatti), Calabrese, Cremonini (39’ st Moussaoui), Timpone (25’ st A. Kaptina), Rossi (11’ st Vinciguerra), Forti, Bellesso, Mayr. All. E. Kaptina.

Arbitro: Rotondo di Frattamaggiore.

Marcatori: Al 1’ Diaw (C), al 7’ Bonetto (autorete V), al 9’ Bussi (V), al 42’ Serena (C); nella ripresa, al 37’ Camara (C).

Calci d’angolo: 5 – 3 per il Cjarlins Muzane.

Recupero: 1’ p.t.; 5’ s.t.

Espulsi: nessuno.

Ammoniti: nessuno.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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