Una sconfitta che sa di beffa e di occasione mancata. La Reggina cade in casa contro l'Acireale per 1-0, con la rete decisiva siglata da Kean al 93', e vede sfumare definitivamente le ambizioni di lotta per la prima posizione. Al Granillo va in scena una prestazione deludente degli amaranto, incapaci di concretizzare la mole di gioco prodotta e puniti nel recupero da una squadra ospite cinica e ben organizzata.

La giornata si apre sotto un cielo nuvoloso su Reggio Calabria, con un'affluenza inferiore alle attese a causa degli impegni lavorativi di molti tifosi. Il mister Torrisi schiera la Reggina con il 4-2-3-1: Lagonigro tra i pali, difesa composta da Giuliodori, Desiato, D. Girasole e Verduci, centrocampo affidato a Laaribi e Macrì, tridente offensivo con Edera, Bevilacqua e Ragusa alle spalle dell'unica punta Guida. Sul fronte opposto, l'allenatore Cozza opta per un 4-3-3 con Negri in porta e il trio d'attacco formato da Semenzin, Samb e Gagliardi.

Fin dai primi minuti la Reggina prende in mano il pallino del gioco, supportata dall'incessante sostegno della Curva Sud. Al 5' arriva già il primo brivido: Edera punta l'avversario sulla destra, serve basso al centro dove Samb anticipa il portiere, ma la sfera si stampa sul palo prima di terminare in corner. È il preludio a una lunga serie di opportunità sprecate.

Al 12' un traversone dalla sinistra di Edera crea scompiglio nella difesa siciliana: Gallo anticipa Guida rischiando clamorosamente l'autogol, con la palla che per poco non beffa Negri in pallonetto. Quattro minuti dopo arriva il primo vero miracolo del giovane portiere ospite, classe 2006, che si supera su un diagonale insidioso di Edera, anche se inspiegabilmente la terna arbitrale non concede il corner.

Al 20' ancora Edera va vicinissimo al vantaggio: bella assistenza dalla destra di Giuliodori, stop di petto e conclusione verso il secondo palo che termina di un soffio a lato. La Reggina continua a spingere e al 22' si materializza l'errore più clamoroso della partita: pressing alto efficace, Guida si trova davanti a Negri che in qualche modo chiude, la palla arriva a Bevilacqua che ha la porta completamente sguarnita ma viene murato dalla disperata opposizione della difesa granata.

Un minuto dopo è ancora Edera a sfiorare il gol con un diagonale che Rechichi allontana sulla linea bianca. Al 30' nuova azione corale: Ragusa sfonda a destra e mette al centro, Guida non ci arriva, Macrì prova la conclusione dal limite che viene murata, poi Ragusa tenta il tiro ma la mira è imprecisa.

A tre minuti dall'intervallo Laaribi va vicino a un gol straordinario: punizione battuta dalla destra, la traiettoria beffarda costringe Negri a deviare in corner. Si va al riposo sullo 0-0, con la Reggina che ha creato almeno cinque nitide palle gol senza trovare la via della rete.

Il secondo tempo si apre con una clamorosa occasione per Macrì, autore di una straordinaria giocata: scambio al limite con Ragusa, il giovane del 2008 si presenta a tu per tu con Negri che lo ipnotizza per ben due volte. L'Acireale risponde con una tripla sostituzione: dentro Kean, Di Stefano S. e Demoleon per Nardo, Habeck e Gallo. Cozza passa al modulo a cinque difensori, lasciando davanti solo Kean e Samb con Gagliardi sulla trequarti.

Al 53' il pubblico del Granillo inizia a manifestare il proprio disappunto con fischi, chiedendo a gran voce i cambi a Torrisi. Al 57' il tecnico amaranto inserisce Ferraro e Di Grazia per Guida e Bevilacqua, modificando l'assetto tattico con Ragusa che si sposta a destra e Di Grazia a sinistra.

La Reggina fatica sempre più a trovare spazi contro un Acireale che si chiude ermeticamente. Al 76' arriva un'altra ghiotta occasione: Ferraro recupera palla su un rinvio sbagliato di Negri, si allarga e serve al centro Ragusa che incredibilmente non trova l'impatto con il pallone a porta vuota. La prestazione di Ragusa, apparso non al meglio della condizione, è costellata di errori.

Nell'ultima parte di gara l'Acireale adotta una strategia attendista per guadagnare secondi preziosi, mentre la Reggina attacca solo con tre uomini. Al 79' Torrisi inserisce Fofana per Laaribi, il migliore dei suoi, e al 83' dà spazio a Mungo rilevando Edera. All'84' arriva anche un'ammonizione che fa discutere: giallo a Ragusa per un intervento giudicato falloso dall'arbitro ma che appare inventato.

Dopo dieci calci d'angolo battuti e sprecati malamente, arriva la beffa al 93', nei sei minuti di recupero concessi: Kean trova la rete dell'1-0 che chiude definitivamente i conti. È l'epilogo più amaro per la Reggina.

Il bilancio esterno dell'Acireale prima di questa gara era deficitario: appena due vittorie in trasferta, entrambe nel girone d'andata (2-3 a Milazzo il 19 ottobre e 1-3 in casa della Nissa il 30 novembre), tre pareggi strappati sui campi di Sambiase, Savoia e Sancataldese, e ben otto sconfitte contro Vigor Lamezia, Igea Virtus (3-0), Athletic Palermo (2-1), Enna, Ragusa, Messina, Gela e Paternò.

Un dettaglio toccante nel pre-partita: nel settore ospiti è apparso lo striscione "Salutiamo Reggio Calabria", accolto dagli applausi del Granillo. L'allenatore ospite Cozza, alla guida della squadra contro la sua ex squadra, ha ricevuto applausi solo dalla Tribuna al momento del suo ingresso in campo.

Tra i non convocati amaranto figuravano, oltre all'infortunato Barillà, Canino, Chirico, Distratto, Fanari, Lanzillotta, Pellicanò, Salandria e Sartore. In tribuna erano presenti Adejo, Fomete, Panebianco e Barranca.

La sconfitta segna probabilmente la fine delle velleità di vertice della Reggina e fa presagire un quarto anno consecutivo in Serie D, una prospettiva che impone alla società e alla squadra un momento di riflessione. Servono ora silenzio e testa bassa per cercare di salvare almeno il salvabile in questa stagione travagliata, in cui le ambizioni si sono progressivamente ridimensionate di fronte a prestazioni spesso incolori e a una preoccupante difficoltà nel concretizzare le occasioni create.

Il tabellino


Reggiana - Acireale 0-1
rete: 93' Kean

Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (67' Palumbo), Desiato, D. Girasole, Verduci; Laaribi (81' Fofana), Macrì; Edera (83' Mungo), Bevilacqua (57' Di Grazia), Ragusa; Guida (57' Ferraro). A disposizione: Summa, R. Girasole, Scali, Porcino. Allenatore: Torrisi

Acireale (4-3-3): Negri; Nardo (46' Di Stefano S.), Tourè, Rechichi, Gallo (46' Demoleon); Daqoune, W. Cozza, Habeck (46' Kean); Semenzin, Samb, Gagliardi (83' D. Di Stefano). A disposizione: Di Franco, Lo Faso, Floridia, Vitale, Boulahia. Allenatore: Cozza

Arbitro: De Angelis di Nocera Inferiore

Assistenti: Macchia - De Giulio 

Note: Giornata nuvolosa, campo in perfette condizioni. Striscione "Salutiamo Reggio Calabria" nel settore ospiti. Ammoniti: Ragusa (R), W. Cozza (A) 27', Cozza (allenatore A). Angoli: 10-2. Recupero: pt 1'; st 6'

Sezione: Serie D / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 19:09
Autore: Luigi Redaelli
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