Il sipario sulla stagione della Lucchese si chiude nel modo più dolce possibile, con l'ennesimo trionfo che va a impreziosire una bacheca già ricca. Sul campo di Agliana, lo stesso che aveva tenuto a battesimo il cammino esterno in campionato, i rossoneri hanno piegato la resistenza della Rondinella, conquistando la Supercoppa Toscana riservata alle regine dell'Eccellenza.
Il punteggio finale di 3-2 appare fin troppo generoso verso gli avversari fiorentini, poiché il dominio espresso dalla squadra di mister Pirozzi è stato evidente per lunghi tratti del match. Nonostante qualche calo di tensione che ha permesso alla Rondinella di restare in partita, la compagine lucchese ha prodotto un numero di occasioni da rete di gran lunga superiore, legittimando il successo.
Per l'ultimo atto dell'anno, il tecnico ha puntato sul blocco dei titolarissimi, inserendo Sansaro e ritrovando Riad dal primo minuto. Dopo una fase iniziale condizionata da qualche decisione arbitrale discutibile che ha innervosito la panchina, la Lucchese ha sbloccato il match grazie a una rasoiata precisa di Picchi, che ha trafitto il portiere avversario dal limite dell'area.
Il raddoppio è arrivato poco dopo il ventesimo minuto, frutto di una mischia furibonda risolta da Camilli, la cui conclusione deviata ha messo in ginocchio la retroguardia fiorentina. Quando la gara sembrava ormai in discesa, una disattenzione difensiva sul finire del primo tempo ha permesso a Saccardi di accorciare le distanze, riaprendo i giochi proprio prima dell'intervallo.
L'avvio della ripresa è stato un concentrato di emozioni: la Lucchese ha sfiorato il tris a più riprese, ma è stata beffata dal pareggio di Polo, abile a sfruttare un momento di incertezza dei rossoneri. Mister Pirozzi ha reagito immediatamente inserendo forze fresche, con gli ingressi di Russo e Piazze che hanno restituito vivacità e pericolosità alla manovra offensiva.
Il gol decisivo che ha fatto esplodere di gioia il settore occupato dai tifosi rossoneri è arrivato grazie a una prodezza balistica di Santeramo. Il capitano, su calcio di punizione dal limite, ha infilato il pallone sotto l'incrocio dei pali con una precisione chirurgica, ristabilendo il meritato vantaggio e spegnendo le residue speranze della Rondinella.
Negli ultimi scampoli di gara, la Lucchese ha gestito il possesso palla con maturità, impedendo agli avversari di rendersi realmente pericolosi se non con sterili lanci lunghi. Al triplice fischio è iniziata la festa: la conquista della Supercoppa rappresenta la degna conclusione di un'annata trionfale, confermando la superiorità dei rossoneri nel panorama regionale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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