La Nuova Sondrio esce sconfitta dal confronto con il Breno e vede allontanarsi drammaticamente l'obiettivo salvezza nel girone B di serie D. A quattro giornate dalla conclusione della fase regolare, la formazione valtellinese ha infatti lasciato sul terreno camuno tre punti fondamentali, cedendo 2-1 dopo essere passata in vantaggio nel primo tempo.

La trasferta si presentava sulla carta abbordabile: gli avversari non conquistavano i tre punti da dieci partite consecutive e arrivavano all'appuntamento reduci da due sconfitte di fila. Eppure, nonostante le difficoltà del Breno, il Sondrio non è riuscito a capitalizzare l'opportunità, anche a causa di un'emergenza infortuni che ha privato il tecnico Marco Amelia di ben otto elementi: Boschetti, Caballero, Gaeta, Schiavino, De Angelis, Kanta, Fognini e Bertoni.

L'allenatore biancazzurro ha dovuto quindi ricorrere a una formazione rimaneggiata, schierando Uccelletti tra i pali, protetto da una linea difensiva composta da Neri, D'Alpaos e Ramirez, con Escudero e Zaccone esterni. A centrocampo, accanto a Badjie hanno trovato posto Marras – non in condizioni fisiche ottimali – e Zingone, mentre in avanti la coppia d'attacco era formata da Longo e Vasil.

Il Breno di mister Davide Bersi ha risposto con una retroguardia imperniata su Berna, affiancato da Bigolin e Pezzutti, con Randazzo e Lorini sulle corsie laterali. A centrocampo, in assenza dello squalificato Papa, il capitano Tagliani ha agito da regista supportato da Canonici e Valsecchi, mentre Valenti ha operato alle spalle dell'unica punta Castelli.

Le condizioni del terreno di gioco, con numerose chiazze di terra che interrompevano il manto erboso, hanno condizionato pesantemente la qualità della partita, favorendo un calcio verticale a discapito della manovra. Nonostante ciò, i padroni di casa hanno iniziato con maggiore intraprendenza: al terzo minuto Randazzo ha impegnato Uccelletti con un tiro basso, mentre poco dopo Valsecchi di testa ha costretto l'estremo difensore ospite a una parata in estensione. Sul successivo calcio d'angolo, è stato Tagliani dalla distanza a testare i riflessi del portiere valtellinese.

Il Sondrio ha risposto al 13', quando un tiro dalla distanza di Vasil è stato respinto con difficoltà da Grasso: sulla ribattuta, Escudero ha concluso di testa sfiorando la traversa. Il gol era nell'aria ed è arrivato sessanta secondi dopo, in maniera rocambolesca. Un lancio lungo dalle retrovie ha trovato Vasil, che si è involato verso la porta avversaria: nel contrasto con il portiere, l'arbitro ha ravvisato un contatto irregolare e ha indicato il dischetto. Dal penalty, Marras si è incaricato della battuta e ha trasformato con sicurezza al 14', portando in vantaggio gli ospiti.

Il Breno ha accusato il colpo ma ha cercato di reagire alzando il baricentro, senza però creare particolari pericoli, se si esclude una girata debole di Valsecchi al 19'. I biancazzurri hanno continuato a essere pericolosi in contropiede, ancora con Vasil al 24', autore però di una conclusione poco incisiva. Al 31' una mischia in area sondriese ha fatto reclamare ai camuni un tocco di mano di Badjie, ma il direttore di gara ha lasciato proseguire e Uccelletti ha comunque deviato in corner. Un tiro alto di Zingone al 34' ha chiuso una prima frazione nella quale il Sondrio aveva controllato con ordine e consapevolezza.

L'intervallo ha però modificato radicalmente l'inerzia della partita. Al rientro dagli spogliatoi, i valtellinesi hanno smarrito la compattezza mostrata nei primi quarantacinque minuti, concedendo campo e iniziativa agli avversari. Al 50' Valenti ha provato una punizione dai venti metri, conclusa di poco a lato. Cinque minuti dopo, un cross di Zaccone dalla sinistra ha attraversato l'area piccola con Longo a un soffio dal tap-in vincente: sarebbe stata l'ultima occasione per il Sondrio.

Al 59' è arrivato infatti il pareggio del Breno, maturato in modo del tutto inatteso. Valenti ha controllato un pallone difficile all'altezza della trequarti avversaria e ha lasciato partire un sinistro al volo: la traiettoria, a effetto, ha sorpreso Uccelletti e si è insaccata alle sue spalle, riportando il match in parità.

Privi di alternative di qualità in panchina e impossibilitati a operare cambi determinanti soprattutto nella zona nevralgica del campo, i biancazzurri hanno subìto psicologicamente il colpo del pareggio. Al 65' hanno rischiato addirittura il capitombolo: Uccelletti, uscito fino alla trequarti per anticipare un avversario, ha respinto un pallone insidioso a causa dei rimbalzi imprevedibili del terreno; sulla ribattuta, Canonici ha tentato un pallonetto che si è spento di poco sopra la traversa.

La rete del sorpasso bresciano è arrivata al 71', con modalità ancora più beffa. Su un calcio d'angolo battuto dal Sondrio, il Breno ha recuperato palla e innescato un contropiede fulmineo: Valenti si è lanciato sulla destra e ha messo al centro per Canonici, bravo a controllare, allargarsi e battere Uccelletti in uscita per il definitivo 2-1.

Tramortiti dall'incredibile ribaltamento, i valtellinesi hanno provato a riorganizzarsi per cercare quantomeno il pareggio, ma si sono scontrati contro una difesa bresciana ormai compatta e attenta su ogni palla alta. Al 73' Randazzo dalla distanza ha spedito il pallone a lato, mentre al 77' Vuka ha trovato una deviazione difensiva sulla sua conclusione. Tre minuti dopo, l'esterno francese si è trovato un'occasione d'oro al limite dell'area piccola, leggermente defilato sulla destra, ma il suo tiro è risultato impreciso e Longo non è riuscito a insaccare sulla respinta.

All'85' Marotta, controllato un pallone al limite dell'area, ha provato a girarsi ma è stato fermato: le proteste biancazzurre per un presunto calcio di rigore non hanno trovato l'avallo del direttore di gara. Nel recupero, fissato in sei minuti, Badjie ha provato dalla distanza senza inquadrare lo specchio della porta. È stata l'ultima emozione prima del triplice fischio, accolto dall'esultanza dei bresciani e dalla delusione profonda dei valtellinesi.

Con questo risultato, la situazione del Sondrio in classifica si fa drammatica. Nelle ultime quattro giornate, la formazione biancazzurra affronterà Caldiero, Oltrepo, Real Calepina e Folgore Caratese: servirà fare bottino pieno e sperare contemporaneamente in passi falsi altrui per raggiungere i playoff. La pausa pasquale potrebbe almeno consentire il recupero di alcuni degli infortunati, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nella volata finale verso la salvezza. Per il Sondrio, tuttavia, servirà ora un autentico miracolo sportivo per evitare la retrocessione.

Sezione: Serie D / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 23:15
Autore: Massimo Poerio
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