Si apre un nuovo capitolo per il Pavia Calcio 1911. La sala stampa ha ospitato oggi la presentazione ufficiale di Pablo Granoche, scelto per guidare la prima squadra maschile nella prossima stagione. L'ex bomber, reduce dall'esperienza alla guida dell'Oltrepò, raccoglie il testimone lasciato da Antonio Filippini, con l'obiettivo di riportare entusiasmo e ambizione in una piazza storica, partendo dalle solide fondamenta costruite durante l'ultima, sofferta ma decisiva, stagione agonistica.

Visibilmente emozionato ma con le idee già molto chiare, mister Granoche ha preso la parola per delineare i contorni del suo progetto tecnico. Di seguito, riportiamo integralmente le dichiarazioni rilasciate dal nuovo allenatore azzurro.

Il primo pensiero di Granoche è stato di profonda gratitudine verso la dirigenza e di consapevolezza dell'importanza della piazza pavese. Un punto di forza fondamentale, secondo il neo-tecnico, sarà proprio il gruppo squadra ereditato dalla passata stagione:

«Innanzitutto, buonasera a tutti. Ci tengo prima di tutto a ringraziare per la fiducia che mi ha dato la società, il Pavia Calcio 1911, per questa grande occasione nella mia carriera da allenatore. Ringrazio il presidente Nucera, il direttore generale Antonio Dieni e il direttore sportivo Nicola Raso. Per me è un passo importante. La storia del Pavia parla per sé, quindi è stato facile accettare e non vedo l'ora di iniziare a lavorare per far ritornare quella fiducia col lavoro sul campo.

È chiaro che vengo da un'esperienza con una squadra molto giovane, quindi ci si aspetta la stessa cosa. Però so che arrivo al Pavia, dove c'è una colonna portante: qui si parte da una base importante e ben vengano giocatori forti come quelli che ha il Pavia oggi. Credo che la squadra abbia un grande vantaggio: una base di giocatori che ha lavorato molto bene l'anno scorso, un gruppo che ha costruito la salvezza con tanto sacrificio. Voglio iniziare a lavorare con gente che ha voglia, come ho visto che hanno qui.

Sicuramente qualche giovane per forza lo aggiungeremo, ma sono contento perché è un grande vantaggio poter partire da questa colonna di giocatori importanti. Questa base ha saputo cosa vuol dire soffrire l'anno scorso. Dopo le sofferenze della passata stagione, è chiaro che si partirà con la voglia di fare molto meglio. Questo è un vantaggio per noi e cercheremo di sfruttarlo per non commettere, ovviamente, gli stessi errori».

Rispondendo alle domande dei cronisti presenti, Granoche ha sottolineato la differenza sostanziale tra questa nuova avventura e il suo precedente incarico all'Oltrepò, evidenziando come poter programmare il lavoro fin dal mese di giugno rappresenti un bonus inestimabile:

«Rispetto all'anno scorso, ho il vantaggio di avere più tempo per lavorare. Quando arrivai all'Oltrepò era prima della partita di Coppa proprio contro il Pavia, a fine agosto. Abbiamo dovuto inserire le nostre idee in un periodo di tempo molto ristretto, l'abbiamo costruito durante il campionato. Quest'anno ho la fortuna di poter partire già da giugno a programmare, quindi sicuramente è un vantaggio. È un vantaggio conoscere anche il direttore ed è un piccolo vantaggio anche conoscere la squadra perché era nel nostro girone e li vedevo spesso. Si parte già avvantaggiati, mettiamola così. È chiaro che poi dovremo essere bravi, insieme al direttore, ad aggiustare la squadra con i giovani giusti e poter creare questa mentalità».

Infine, stuzzicato sulle questioni puramente tattiche e sulla possibile riproposizione del modulo 3-5-2, l'allenatore uruguaiano ha dimostrato grande intelligenza e rispetto per chi lo ha preceduto, dichiarando di voler partire dai concetti che hanno garantito la salvezza al Pavia, per poi inserire gradualmente i propri principi di gioco:

«Per quanto riguarda la parte tattica, vorrei conoscere più profondamente la rosa. Sicuramente l'anno scorso hanno finito il campionato giocando con una difesa a tre. Non è detto che sarà così, ma è chiaro che mi piacerebbe dare continuità all'ottimo lavoro che ha fatto mister Filippini, mi piacerebbe dare continuità a certi ruoli e a un certo assetto tattico. Partiremo da quello, dall'ottimo lavoro che ha fatto Filippini dal punto di vista tattico. È chiaro che poi col tempo cercheremo di inserire velocemente anche le nostre idee, mie e del mio staff, per poter fare un campionato competitivo».

Con entusiasmo, grande pragmatismo e profondo rispetto per il lavoro svolto finora, Pablo Granoche si prepara dunque a prendere in mano il timone del Pavia. La piazza è pronta a ripartire, guidata dalla grinta del Diablo.

Sezione: Serie D / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 10:10
Autore: Elena Carzaniga
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