Presso la sala stampa dello stadio Helvia Recina, intitolato alla memoria di Pino Brizi, si è tenuto l'atteso incontro ufficiale per presentare Maurizio Lauro come nuovo timoniere della Maceratese.
Insieme al tecnico che guiderà i biancorossi in questo delicato finale di stagione, erano presenti ai microfoni anche il patron Alberto Crocioni e il DS Nicolò De Cesare per fare il punto della situazione.
Il presidente Crocioni ha voluto dare il benvenuto al mister ricordando il primo impatto positivo avuto in passato: «Accogliamo Mister Lauro, che avevo già avuto il piacere di conoscere e mi aveva fatto subito una buona impressione».
Il numero uno del club ha poi individuato nel nuovo allenatore il profilo ideale per traghettare il gruppo verso la permanenza in Serie D: «Abbiamo visto in lui l’allenatore giusto per aiutarci a raggiungere la salvezza».
Non è mancato un pensiero per la gestione precedente, con Crocioni che ha espresso gratitudine verso chi ha lavorato finora per i colori biancorossi: «Doverosi i ringraziamenti a Mister Possanzini e il suo staff per quanto fatto».
Il patron ha elogiato l'impegno profuso dai tecnici uscenti: «Ringrazio loro per la passione, la conoscenza e la preparazione che hanno messo a disposizione della Maceratese nel corso dell'ultimo anno».
Guardando al futuro immediato, la linea societaria rimane chiara e ferma sulla necessità di mantenere la categoria: «Il nostro obiettivo è stato sin dall’inizio quello di arrivare alla salvezza e credo fermamente che ci possiamo riuscire».
Mancano ormai poche battute al termine del campionato e il tempo stringe, ma la fiducia resta alta: «Abbiamo ancora 7 partite e quindi confido nel nuovo allenatore affinché dia alla squadra la forza per raggiungere l’obiettivo».
Sulla stessa lunghezza d'onda si è sintonizzato il direttore sportivo Nicolò De Cesare, che ha voluto ribadire la stima verso Lauro senza dimenticare di assumersi le proprie colpe per l'attuale momento della squadra.
«Diamo il benvenuto a Mister Lauro e mi unisco ai ringraziamenti per Mister Possanzini e il suo staff», ha esordito il DS, evidenziando come nel calcio le colpe non ricadano mai su un'unica figura.
De Cesare ha voluto sottolineare il senso di responsabilità collettiva: «Spesso in questi casi paga sempre l’allenatore, ma è giusto prendersi le proprie responsabilità e condividerle tra tutti noi».
L'attenzione deve però spostarsi rapidamente sul campo per proteggere il patrimonio sportivo del club: «Quello che conta ora però è la Maceratese e il mantenimento della categoria in queste ultime sfide».
Secondo il direttore, ci sono ancora tutti i presupposti per chiudere la pratica positivamente: «Nelle 7 partite restanti possiamo salvarci e possiamo anche fare bene, ne sono assolutamente convinto».
Il profilo di Lauro è stato scelto per le sue doti umane e tecniche: «Per farlo ci aggrappiamo a lui: un allenatore giovane, di 45 anni, ma allo stesso tempo esperto e per cui nutro grande stima».
Le esperienze passate del mister sono una garanzia per la piazza: «Ha allenato in piazze importanti e quindi confidiamo nel suo lavoro per concludere la stagione nel migliore dei modi possibili».
Infine, ha preso la parola il protagonista della giornata, Maurizio Lauro, che ha raccontato come sia scattata immediatamente la scintilla con il club biancorosso e con l'ambiente circostante.
«Ho seguito in queste stagioni la Maceratese e sono rimasto colpito dal grande esodo dello scorso anno ad Ancona nello spareggio», ha confessato il tecnico ricordando il calore dei tifosi al Del Conero.
L'attrazione per questa realtà non è nata oggi, avendo Lauro visionato la squadra più volte: «L'ho seguita dal vivo qualche volta quest’anno e mi è sempre piaciuta, perciò ho accettato subito senza esitazioni».
La determinazione del mister è stata alimentata dalla sintonia con la dirigenza: «Ho sentito fiducia da parte della società e da parte mia c’era grande voglia di tornare subito ad allenare sul campo».
Le prime sedute di allenamento hanno già fornito indicazioni interessanti sullo spirito dei calciatori: «Ho trovato tanta disponibilità da parte dei ragazzi e tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione attuale».
Lauro ha voluto poi inquadrare il momento con realismo, infondendo però coraggio al gruppo: «La situazione è difficile ma non tragica, serve consapevolezza dei propri mezzi per invertire la rotta».
L'obiettivo è unico e non ammette distrazioni legate all'estetica del gioco fine a se stessa: «Sono qui per la salvezza, non per fare bella figura: è la prima cosa che ho chiesto alla squadra con determinazione».
Il tecnico sa bene cosa significhi rappresentare questa città: «Raggiungere lo scopo è la cosa più importante per i calciatori, per la società e per la maglia importante che tutti loro indossano ogni domenica».
Il debutto ufficiale è ormai alle porte: la Maceratese tornerà in campo domenica 22 marzo alle ore 14:30 allo stadio Cino e Lillo Del Duca contro l'Atletico Ascoli per la 28ª giornata.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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