Al termine del deludente pareggio esterno conquistato sul terreno di gioco del Favara, l'allenatore della Reggina, mister Marco Marchionni, ha espresso tutta la propria amarezza ai microfoni delle emittenti locali e in sala stampa per un risultato che lascia parecchio amaro in bocca.

La guida tecnica della compagine amaranto non ha cercato scuse per la prestazione opaca offerta dai suoi uomini, mettendo subito in risalto la mancanza di determinazione necessaria per chiudere la contesa a proprio favore nonostante gli episodi favorevoli.

«Dovevamo portare la gara a casa, ci hanno regalato due gol... Loro sembravano averne di più sotto l'aspetto dell'atteggiamento, anche se hanno tirato poco in porta. Dovevamo fare di più, peccato: il pari comunque ci permette di stare primi in classifica», ha dichiarato apertamente mister Marco Marchionni, sottolineando le carenze caratteriali mostrate dalla squadra.

Incalzato sulla gestione delle energie e sulle condizioni atletiche del gruppo in vista dei prossimi impegni, il timoniere della panchina reggina ha voluto sgombrare il campo da possibili giustificazioni di natura fisica o temporale.

«Non c'è nessun alibi, la settimana ti permette di normalizzare il lavoro, dieci giorni ti consente di recuperare energie ulteriori. Certamente una squadra come la nostra, anche se in giornata no, deve portare a casa il risultato», ha spiegato con grande fermezza l'allenatore del club amaranto.

Proseguendo nella sua lucida analisi, il mister si è soffermato sulle insidie striscianti che caratterizzano il torneo, ricordando come ogni appuntamento nasconda pericoli da non sottovalutare mai per evitare sgradite sorprese in classifica.

«Ogni partita fa storia a sé, il campionato può riservare trappole, è un torneo difficile. Ogni partita vadfrontata al massimo», ha evidenziato con forza la guida tecnica, invitando l'intero ambiente a mantenere altissima la concentrazione contro qualsiasi avversario.

Analizzando l'andamento tattico della sfida e le molteplici difficoltà incontrate dalla squadra nell'arco dei novanta minuti, l'allenatore ha ripercorso le fasi salienti del match, evidenziando anche i cambi di schieramento effettuati a gara in corso.

«Ci sono state tante cose che non sono andate. Siamo partiti bene, non riuscivamo a pressare bene, abbiamo cambiato il sistema di gioco. Alla prima occasione hanno segnato, poi siamo stati bravi e fortunati a pareggiarla. Nel primo tempo poi la squadra si è mossa bene, mentre nel secondo non abbiamo fatto quello che facciamo di solito, soprattutto dopo il nostro gol. Abbiamo dato per scontato che alla fine riuscivamo a portare la gara a casa, loro non hanno tirato mai in porta e hanno segnato nell'unica occasione, ma quando accadono certe cose non è mai un caso», ha spiegato dettagliatamente l'allenatore reggino.

A margine del commento generale sulla gara, il tecnico si è espresso anche sulle condizioni fisiche degli elementi usciti per infortunio e sulle scelte di formazione legate ai singoli interpreti della rosa.

«Alma ha purtroppo avuto i crampi e ha dovuto lasciare il campo. La Reggina non può dipendere da un solo calciatore, c'erano gli spazi per creare delle occasioni, ma non abbiamo servito bene gli attaccanti. Rosario può giocare a destra e sinistra, Baldan poteva dare una mano a Specker in varie situazioni», ha rivelato mister Marchionni, analizzando le opzioni a disposizione nel reparto avanzato e arretrato.

Soffermandosi nello specifico sulle varianti tattiche applicate per ritrovare le giuste distanze sul rettangolo verde, il mister amaranto ha spiegato le ragioni del passaggio al tridente offensivo durante lo svolgimento del confronto.

«Abbiamo cambiato e abbiamo optato per il 4-3-3, ognuno aveva il suo riferimento senza scalare. È andata meglio, ma una squadra come la nostra deve e può fare di più», ha precisato con convinzione la guida tecnica, chiedendo maggiori responsabilità al collettivo.

Sui motivi dell'ingresso a gara in corso del centrocampista Franco, l'allenatore ha poi ribadito la fiducia riposta nelle qualità del calciatore per gestire i ritmi di gioco nei momenti di massima pressione.

«Ho messo in campo Franco perché può darci una mano», ha tagliato corto il tecnico amaranto, motivando la decisione presa a gara in corso per dare maggiore sostanza alla mediana.

In conclusione, l'allenatore della squadra reggina ha tracciato un bilancio preoccupato del momento attraversato dal gruppo, rilevando alcune analogie negative con le precedenti uscite e sollecitando una rapida inversione di rotta per non compromettere il primato.

«Dopo la Nissa parlavamo di squadra che si era ritrovata, oggi abbiamo fatto un passo all'indietro, è stata una gara simile a quella contro il Modica. Non abbiamo subito molto, tante piccole mezze palle non le abbiamo prese, siamo stati troppo frettolosi, ci sono stati tanti errori tecnici, il Favara ci ha messo difficoltà nell'agonismo. Nelle prime giornate eravamo bravi a crearci determinate situazioni, oggi abbiamo fatto un passo indietro, dispiace perché potevamo allungare, comunque siamo primi e non ci deve essere allarmismo, normale che queste situazioni facciano riflettere alla fine non puoi abbassare la guardia. Va detto che sono già due-tre partite che facciamo come oggi, bisogna affrontare le partite in maniera diversa e affrontarle in maniera giusta, un piccolo passo indietro è avvenuto», ha infine concluso mister Marco Marchionni.

Sezione: Serie D / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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