Mentre l'attuale stagione della Serie D si avvia verso la sua conclusione, l'attenzione delle società sportive è già proiettata al prossimo campionato, quello che vedrà la luce nell'annata 2025-2026.
La Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha infatti delineato un significativo cambiamento strutturale che influenzerà profondamente la composizione e le dinamiche del torneo dilettantistico nazionale.
Come anticipato lo scorso novembre (Clicca qui), la Serie D 2025-2026 segnerà il ritorno al format tradizionale che prevede la partecipazione di 162 squadre, suddivise in nove gironi da 18 formazioni ciascuno. Questa decisione rappresenta un netto cambio di rotta rispetto all'attuale stagione, che vede ai nastri di partenza ben 168 club, con i gironi A, B e C composti da venti squadre.
Il ritorno al format a 162 squadre ha inevitabilmente delle ripercussioni sul tema dei ripescaggi. Inizialmente, la procedura di ripescaggio per la Serie D 2025-2026 sarebbe scattata solamente al verificarsi della settima rinuncia all'iscrizione al campionato. Tuttavia, uno scenario imprevisto proveniente dal campionato di Serie C ha modificato sensibilmente questa prospettiva.
Le recenti esclusioni di Taranto e Turris dal girone C della Serie C, avvenute non per cause sportive legate alla retrocessione, hanno aperto un nuovo fronte. Qualora queste due società manifestassero l'intenzione di ripartire nella prossima stagione, le normative vigenti non consentirebbero loro di farlo in sovrannumero in Serie D.
Le disposizioni attuali, infatti, stabiliscono che una squadra possa riprendere l'attività al massimo due categorie inferiori rispetto all'ultimo campionato disputato. Nel caso specifico di Taranto e Turris, ciò significherebbe una ripartenza non superiore al campionato regionale di Eccellenza.
Questa situazione ha una conseguenza diretta sul numero di squadre aventi diritto a partecipare al campionato di Serie D 2025-2026. Al termine dell'attuale stagione sportiva, il totale delle squadre con il diritto di iscriversi non sarà di 168, come si potrebbe ipotizzare, bensì di 166. Questa variazione numerica incide in maniera significativa sulla procedura di ripescaggio.
A questo punto, infatti, la possibilità di ripescare squadre non scatterà più al verificarsi della settima rinuncia, ma a partire dalla quinta defezione di una squadra avente diritto.
Un precedente interessante ci viene fornito dalla stagione 2022-2023. In quell'occasione, le società aventi diritto all'iscrizione erano 171, una in meno rispetto all'edizione precedente a causa dell'esclusione del Catania dal campionato di Serie C. Questa esclusione portò alla retrocessione di otto squadre dalla terza serie, a fronte di nove promozioni. Le successive mancate iscrizioni di Delta Porto Tolle, Lornano Badesse e Rieti, l'esclusione del Giarre per inadempienze amministrative, la riammissione in Serie C della retrocessa Fermana e il ripescaggio della Torres, vincitrice dei play-off, ridussero l'organico a 165 società. Visto che quel numero era superiore al format standard di 162, in quell'estate non ci fu alcun ripescaggio dall'Eccellenza. Fu invece ammesso in sovrannumero il nuovo Catania, portando il numero totale delle partecipanti a 166, ovvero quattro in più rispetto al format previsto.
Le dinamiche del prossimo campionato di Serie D si preannunciano quindi già particolarmente interessanti e soggette a possibili ulteriori evoluzioni, con le decisioni di Taranto e Turris che potrebbero ulteriormente ridefinire il quadro delle partecipanti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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