Il Dipartimento Interregionale della FIGC LND ha di recente emanato un comunicato che apporterà significative modifiche al meccanismo dei ripescaggi per il campionato di Serie D 2025/2026. Questa decisione, che mira a ridefinire l'organico del campionato, avrà un impatto diretto sulle ambizioni di numerose società.
Un tetto massimo di 162 squadre
La novità più rilevante è l'introduzione di un tetto massimo di 162 squadre partecipanti. Ciò significa che, al termine delle iscrizioni, se il numero delle società ammesse fosse inferiore a questa soglia, si procederà con il ripescaggio delle squadre escluse, fino a raggiungere il numero massimo stabilito di 162. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il ripescaggio sarà subordinato al possesso dei requisiti specificati dal regolamento.
Le ragioni che hanno portato a questa decisione sono molteplici. Innanzitutto, si vuole garantire un livello di competitività più omogeneo all'interno dei gironi, evitando eccessive disparità tra le squadre. Inoltre, si mira a contenere i costi organizzativi e a semplificare la gestione del campionato.
Questa nuova normativa avrà un impatto diretto sulle strategie delle società che ambiscono a partecipare alla Serie D. Le squadre escluse dovranno valutare attentamente la propria situazione e decidere se presentare ricorso o se concentrare i propri sforzi su altri obiettivi.
Per le squadre che si trovano già in Serie D, invece, si apre una nuova sfida: mantenere la categoria e, eventualmente, puntare a posizioni di classifica più ambiziose. La riduzione del numero di squadre potrebbe infatti rendere il campionato ancora più competitivo e difficile da affrontare.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 11:30 Prato-Grosseto, febbre altissima: stadio esaurito in poche ore, ecco dove restano i posti
- 11:15 Pergolettese, rimonta da urlo e Tacchinardi avvisa: «Diamo un segnale importante a tutti»
- 11:10 Fa faville in Promozione, ora si allena con un club di D: ecco di chi parliamo
- 11:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone E di Serie D
- 10:45 Il Modena strappa il punto, Sottil: «Sarebbe stato ingiusto perdere»
- 10:30 Sanremese, il pres. Masu a NC: «La mia annata più lunga. Stadio, obiettivi, futuro: vi svelo tutto»
- 10:15 Altamura guarda al futuro. Ninivaggi: «Servono strutture»
- 10:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone D di Serie D
- 09:50 Caos Ternana, mossa disperata di Gravina: incontro segreto per salvare il club
- 09:45 Catanzaro, Aquilani non cerca alibi: «Dobbiamo guardare dentro di noi»
- 09:35 Spal, l'ora della verità: i beni del club finiscono all'asta, ecco chi vuole i marchi
- 09:30 Calcio italiano nel baratro, Zoccali: «Inutile cambiare Presidente senza riforme. Rischiamo il collasso»
- 09:20 Campobasso, missione Perugia: torna Bifulco per blindare i playoff
- 09:15 Casarano, Di Bari: «Non penso a quello che può essere l'obiettivo»
- 09:05 Iscrizione a rischio e stadio negato: il Cosenza verso l'esilio forzato per la prossima stagione
- 09:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone C di Serie D
- 08:45 Iemmello si ferma: distorsione alla caviglia per il capitano del Catanzaro
- 08:41 Viali o Toscano? Ore caldissime al Massimino: ecco cosa sta succedendo
- 08:30 Tritium, il ds Pardeo a NC: «Un successo diverso, ora vogliamo consolidarci in D»
- 08:15 Crotone, Musso: «Divertirsi con entusiasmo, la parola magica del nostro cammino»
- 08:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone B di Serie D
- 07:45 Serie B 2026/2027: fissate le date ufficiali del prossimo campionato
- 07:30 Serie D: la classifica cannonieri globale dopo 31 giornate
- 07:15 Pro Patria, una vittoria che tiene vivo il sogno salvezza
- 07:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone A di Serie D
- 06:45 Serie B, fissato il calendario di playoff e playout: si parte il 12 maggio
- 06:30 Serie D, oggi tre recuperi di campionato. E venerdì c'è già il primo anticipo del week-end
- 00:30 Atletico Montalbano, Abatematteo: «Felice per il gol, ma serve reagire»
- 00:15 Angri, Tuosto invita tutti al Novi: «Sabato non sarà solo una partita»
- 00:00 Tricarico, Taccarelli: «Dobbiamo far gioire questo paese»
- 23:45 Champions League, il Barcellona sfiora l'impresa ma passa l'Atletico Madrid. Il PSG elimina il Liverpool
- 23:30 Conegliano, che numeri: ha fatto più punti di tutte nel girone di ritorno
- 23:15 Stadio Provinciale di Trapani, Antonini smentisce le voci: «Nessuna intenzione di riprendere l'impianto con la forza»
- 23:00 Viareggio Cup, il premio Olivieri raggiunge Kovac a Rijeka
- 22:45 Prato pronta ad agire per vie legali contro Nova Sicurezza e Stefano Tesi
- 22:30 Nissa-Savoia, sale la tensione. Iacona fa scudo a Giovannone: «Accuse ignobili, noi portatori di valori sportivi»
- 22:15 Catania, Viali è una furia: «Non sono venuto per pettinare le bambole, ora dobbiamo cambiare registro»
- 22:00 Treviso, il leader silenzioso Gucher: «La serie C è il primo mattone»
- 21:45 Destini incrociati e calcoli salvezza: le ultime speranze di Foggia, Siracusa e Trapani
- 21:30 La Lucchese torna in Serie D e Vasco Rossi si congratula: «Kom-plimenti»
- 21:15 Modena, operazione lampo per Chichizola: ecco i reali tempi di recupero
- 21:00 Chieti: stagione finita per il pilastro della difesa. Raccolta fondi: sfiorata quota 4000 euro
- 20:45 Nissa da record: il traguardo storico che fa sognare un'intera città
- 20:30 Stop forzato per Nicolò Lari: la nota della Vis Pesaro
- 20:15 Riscatto Fidelis Andria: due nomi nuovi trascinano la squadra alla gloria
- 20:00 Senza casa e senza futuro? Il dramma dello stadio Provinciale scuote il Trapani
- 19:45 Papu Gomez sotto i ferri: tegola per il Padova, ecco quanto dovrà stare fermo
- 19:35 ACR Messina, arriva il comunicato: ecco chi lascia ufficialmente il club
- 19:30 Valmontone, Roberti: «Credo ancora ai play off, anche se non dipende solo da noi»
- 19:15 Mister Foschi celebra l'impresa del Renate: «Non era scontato fare 60 punti»