Il conto alla rovescia per il match interno del Trapani contro la Salernitana è ufficialmente iniziato, con una tensione sportiva che cresce di ora in ora in vista del fischio d'inizio al Provinciale. Il tecnico dei siciliani, Salvatore Aronica, è intervenuto per analizzare il momento complesso della sua squadra, sottolineando con forza il valore di quanto costruito finora nonostante le tempeste vissute lontano dal terreno di gioco.
«Abbiamo collezionato ben 48 punti sul rettangolo verde lottando contro un'infinità di complicazioni, e senza tutti questi ostacoli il bottino sarebbe potuto essere ancora più importante. Sono convinto che il traguardo dei playoff fosse ampiamente alla nostra portata. A gennaio la rosa è stata rivoluzionata per necessità legate ai bilanci e le criticità sono aumentate, ma devo dire grazie ai calciatori che hanno saputo isolarsi dalle questioni societarie, restando concentrati esclusivamente sugli impegni agonistici».
L'allenatore granata ha voluto allargare il campo della riflessione, toccando un tasto dolente che riguarda la credibilità dell'intera categoria, spesso funestata da provvedimenti disciplinari che riscrivono le gerarchie a torneo in corso. Secondo Aronica, queste dinamiche alterano profondamente il senso della competizione, impedendo che i reali valori tecnici emergano in maniera pulita e definitiva.
«Negli ultimi tempi la Serie C è stata costantemente martoriata da sanzioni e vicende che hanno minato la regolarità del torneo, come accaduto a Taranto, Turris, Triestina o Rimini. Il Girone C resta il più prestigioso per qualità tecnica e passione dei tifosi, con piazze come Cosenza, Salernitana e Benevento che appartengono di diritto alla Serie B. Il mio grande dispiacere è che non sia stato un campionato veritiero per ciò che si è visto effettivamente in campo».
Con l'arrivo della Salernitana, la squadra è chiamata a un ultimo sforzo per blindare la propria posizione e dare un senso definitivo a questa stagione travagliata. Aronica non usa giri di parole per descrivere l'importanza della posta in palio, definendo l'imminente sfida casalinga come un vero e proprio spartiacque da affrontare con il massimo della determinazione possibile.
«Questa rappresenta per noi una delle ultime tre finali rimaste. Esiste l'obbligo assoluto di muovere la classifica e stiamo curando ogni dettaglio come se fosse l'atto conclusivo della stagione, perché ormai non c'è più tempo e bisogna fare di necessità virtù. La Salernitana possiede un organico di spessore con elementi che conosco bene. Sappiamo bene cosa ci aspetta, sarà un confronto complicatissimo ma non abbiamo alternative: dobbiamo giocarla a viso aperto».
Nonostante le nubi dei tribunali sportivi, la guida tecnica del Trapani ha voluto ribadire la massima fiducia nell'operato della proprietà, evidenziando come la battaglia legale intrapresa sia mossa da una ricerca di equità. Il tecnico ha anche sottolineato la solidità strutturale del club, provando a rassicurare l'ambiente sulla tenuta economica della società guidata da Antonini.
«Il nostro presidente si è sempre speso per combattere i torti che abbiamo subito. Il prossimo 21 aprile affronteremo un ulteriore grado di appello e l'augurio è che si arrivi a una sentenza giusta che restituisca al gruppo ciò che merita. Per quanto ci riguarda non viviamo una crisi finanziaria, il presidente gode di una solidità notevole sotto quel profilo e non ci sono dubbi sulla sua capacità di sostenere il progetto».
In chiusura, Aronica ha espresso ottimismo per l'esito dei contenziosi ancora aperti, auspicando al contempo una riforma strutturale del sistema calcistico per evitare che in futuro si ripetano situazioni simili. La speranza è che la classifica possa essere riscritta dai giudici, rendendo giustizia agli sforzi profusi dai giocatori durante tutto l'arco del campionato.
«Si sono commessi degli sbagli, ma sono convinto che tra qualche mese il giudizio su questa stagione cambierà radicalmente perché il presidente ha ragione da vendere nelle sue battaglie legali. Siamo estremamente fiduciosi che qualche punto ci verrà restituito in graduatoria. Resta però fondamentale che la Serie C adotti regole più severe e rigide, essendo una categoria dal peso specifico enorme per tutto il movimento».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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