È il giorno della verità per il tabellone della Coppa Italia di Serie D. Questo pomeriggio, alle ore 14:30, la cornice dello stadio "Mario Berti" farà da palcoscenico a una delle sfide più interessanti dei sedicesimi di finale: il Caldiero Terme ospita i friulani del Cjarlins Muzane. In palio c'è il prezioso pass per gli ottavi, in una competizione che, superato lo scoglio dei primi turni, sta entrando decisamente nel vivo.

Il momento delle due squadre I riflettori sono inevitabilmente puntati sul momento di forma straripante del Cjarlins Muzane. La formazione arancioazzurra sbarca in terra veneta sulle ali dell'entusiasmo: il primato solitario ritrovato nell'ultimo fine settimana (in vetta alla classifica con 15 punti) è il carburante ideale per alimentare le ambizioni anche nel trofeo nazionale. La volontà della società friulana è chiara: non fare sconti, sfruttare la lunghezza della rosa e continuare a cavalcare il "sogno tricolore" su entrambi i fronti.

Dall'altra parte, però, troverà un Caldiero Terme pronto a dar battaglia. Tra le mura amiche, la compagine veneta vuole piazzare l'impresa e sgambettare la capolista. Il passaggio del turno non rappresenterebbe solo un traguardo sportivo prestigioso, ma anche un fondamentale iniezioni di fiducia e morale per il prosieguo della stagione.

Regolamento e direzione di gara Il format della Coppa Italia impone ritmi alti e margini d'errore ridotti al minimo. Come stabilito dal regolamento per i sedicesimi, il match si disputerà in gara secca: in caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, niente tempi supplementari. Si andrà direttamente alla lotteria dei calci di rigore per decidere chi avanzerà al turno successivo. Un dettaglio tattico di primaria importanza per i due allenatori, che dovranno gestire le energie (ed eventuali specialisti dal dischetto) sapendo che ogni pallone potrebbe essere quello decisivo.

A dirigere l'incontro sarà il fischietto siciliano Francesco Comito, della sezione di Messina.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Michele Caffarelli
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