Oggi, mercoledì 28 ottobre, la Coppa Italia di Serie D entra nel vivo con le affascinanti sfide dei sedicesimi di finale. Tra gli incroci più interessanti proposti dal tabellone nazionale spicca senza dubbio il match che vedrà opposte la Gelbison e i siciliani della Nuova Igea Virtus. Un vero e proprio scontro da dentro o fuori, in programma alle ore 14:30 allo stadio "Morra" di Vallo della Lucania, impianto designato per via delle variazioni di campo comunicate in questi giorni dalla LND.

In palio c'è l'ambito pass per gli ottavi di finale della competizione tricolore, previsti dal calendario per il prossimo 18 novembre. La formula del torneo non ammette speculazioni o calcoli: si gioca in gara secca. In caso di parità al termine dei novanta minuti regolamentari, le squadre non disputeranno i tempi supplementari, ma l'accesso al turno successivo verrà deciso direttamente dalla spietata e rocambolesca lotteria dei calci di rigore. Chi uscirà vincitore dal manto erboso cilentano se la vedrà agli ottavi contro la vincente dell'infuocato derby siciliano tra Modica e Licata.

La sfida odierna porta con sé una narrazione affascinante, legata in particolar modo alle guide tecniche delle due compagini. Entrambe le società, infatti, hanno recentemente deciso di dare una forte scossa ai propri ambienti, operando quasi in simultanea un cambio in panchina a metà mese.

I padroni di casa della Gelbison si affidano all'esperienza di mister Pietro Infantino, subentrato un paio di settimane fa all'esonerato Massimo Agovino. I rossoblù cilentani arrivano all'appuntamento col morale alto, rigenerati dal prezioso e sudato successo per 2-1 ottenuto in campionato contro l'Ossese, firmato dalle reti pesanti di Balla e Simeri. La Coppa Italia rappresenta ora un banco di prova ideale per oliare ulteriormente i nuovi meccanismi tecnico-tattici voluti dall'allenatore siciliano e consolidare l'umore dello spogliatoio.

Dall'altra parte del campo ci sarà un'agguerrita Nuova Igea Virtus, che ha da poco affidato il timone a un nome di spicco come Giacomo Modica, chiamato a risollevare la piazza di Barcellona Pozzo di Gotto al posto di Emanuele Ferraro. Reduce dalla storica esperienza internazionale a Malta con l'Hamrun Spartans (guidato nella vetrina della Conference League), lo storico allievo e vice di Zdeněk Zeman è sbarcato in giallorosso con il chiaro intento di proporre il suo iconico 4-3-3, votato a un calcio offensivo e verticale. Per l'Igea, la Coppa Italia è l'occasione perfetta per assimilare le idee spregiudicate del nuovo tecnico, ridare entusiasmo alla tifoseria e accantonare un avvio di stagione inferiore alle aspettative estive.

Considerando i ravvicinati impegni di un logorante campionato come quello di Serie D, è assolutamente lecito aspettarsi da ambo le parti un fisiologico turnover. Entrambi i tecnici sfrutteranno l'occasione per testare le seconde linee, dare minutaggio ai tanti giovani di prospettiva presenti in rosa e valutare le rotazioni, cercando tuttavia di schierare formazioni competitive per onorare fino in fondo un trofeo a cui entrambe le dirigenze tengono in maniera particolare.

A dirigere le ostilità è stato designato il signor Daniele Piciucco della sezione AIA di Campobasso. Il fischietto molisano sarà coadiuvato lungo le linee laterali dagli assistenti Giovanni D'Amico di Lamezia Terme e Giuseppe Piccolo di Vibo Valentia.

Gli spalti del "Morra" si preparano ad animarsi in un clima infrasettimanale dal fascino speciale: la corsa verso gli ottavi di Coppa Italia sta per iniziare. Che vinca il migliore.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Michele Caffarelli
vedi letture