Cambio al vertice dell'Angri 1927. Claudio Anellucci ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente della società calcistica, chiudendo un capitolo gestionale caratterizzato da sfide complesse e interventi necessari alla sopravvivenza del club.

La società ha ufficializzato la notizia nelle scorse ore, specificando che la scelta del dirigente è il risultato di "valutazioni interne" legate alle "attuali condizioni ambientali, gestionali e organizzative", elementi che hanno reso impossibile portare avanti "il progetto nelle forme inizialmente previste".

Il periodo alla guida di Anellucci si è contraddistinto per la capacità di gestire una fase particolarmente delicata nella storia della società angrese. Secondo quanto comunicato dal club, la presidenza uscente ha permesso di "superare una situazione estremamente critica, evitando il fallimento" e garantendo alla squadra la possibilità di "affrontare regolarmente il campionato".

Un'eredità significativa, dunque, quella lasciata dal presidente dimissionario, che ha garantito continuità sportiva in un momento in cui l'esistenza stessa della società era messa a rischio. L'intervento gestionale ha consentito all'Angri 1927 di mantenere la propria collocazione nel panorama calcistico campano, evitando scenari che avrebbero potuto compromettere definitivamente il futuro del sodalizio.

Nel congedarsi dal proprio incarico, Anellucci ha voluto rivolgere un messaggio alla comunità sportiva angrese. L'ormai ex presidente ha espresso "un augurio di buon proseguimento alla US Angri 1927, alla città di Angri, ai calciatori e a tutto lo staff tecnico e dirigenziale", estendendo i propri auspici anche "alla nuova dirigenza".

A quest'ultima, Anellucci ha rivolto un pensiero specifico, augurando "buon lavoro e il raggiungimento della salvezza sportiva", obiettivo fondamentale per garantire stabilità "nell'interesse della piazza e di tutti coloro che hanno profuso il massimo impegno quotidiano".

Un passaggio, questo, che sottolinea l'importanza della continuità progettuale e della coesione necessaria per affrontare le sfide che attendono la società nelle prossime settimane. La salvezza rappresenta infatti la priorità assoluta per un club che, grazie all'operato della presidenza uscente, ha potuto evitare il baratro ma che ora deve consolidare la propria posizione.

Le dimissioni di Anellucci aprono inevitabilmente una fase di transizione per l'Angri 1927. La società dovrà ora individuare una nuova guida in grado di proseguire il lavoro svolto, mantenendo la rotta verso la salvezza e costruendo le basi per una gestione più stabile.

Le "condizioni ambientali, gestionali e organizzative" citate nel comunicato ufficiale rappresentano evidentemente nodi che la nuova dirigenza sarà chiamata ad affrontare con determinazione, nella speranza di creare le condizioni per un progetto sostenibile e di lungo respiro.

La piazza di Angri, che ha visto il proprio club attraversare momenti difficili, attende ora segnali di rinnovamento che possano garantire serenità e prospettive concrete. Il merito di aver evitato il collasso resta un patrimonio della gestione Anellucci, ma il futuro richiede adesso nuove energie e strategie adeguate alle sfide del calcio dilettantistico contemporaneo.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 22:15
Autore: Alessandra Galbussera
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