Acque agitate in casa Frattese. Dopo le dimissioni del presidente Rocco D'Errico, arrivate lunedì pomeriggio tramite un duro comunicato in cui si attaccava il gruppo squadra, oggi ha lasciato l'incarico anche il Direttore sportivo Alessandro Ferro

"Con grande dispiacere e amarezza comunico le mie dimissioni dalla carica di direttore sportivo della Frattese Calcio, essendo venute purtroppo meno le condizioni per proseguire il mio percorso all’interno della società in seguito alle dimissioni dalla carica del presidente Rocco D'Errico. Ho cercato in questi giorni di fare da tramite con i calciatori cercando di mantenere gli equilibri interni, ma non avendo la possibilità di rassicurarli economicamente, ho maturato questa difficile scelta. Chiedo scusa per la situazione di classifica, fermo restando che l’obiettivo salvezza prefissato è alla portata. Grazie al presidente D'Errico per avermi dato la possibilità di fare il direttore della mia Frattese Calcio, ringrazio anche i calciatori, staff, magazzinieri per avermi supportato e sopportato in questa esperienza. Resterò sempre il primo tifoso della nostra Frattese".

Questo il comunicato precedente di D'Errico. 

"Con la dignità che mi ha sempre contraddistinto e con il cuore colmo di amarezza, comunico le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Presidente della Frattese. Ho investito tempo, risorse e passione per onorare questa maglia e questa città, ma oggi mi trovo costretto a dire BASTA. Il sistema calcio è diventato un ambiente che non riconosco più, dove il rispetto e l’educazione sono diventati optional, sostituiti da arroganza e interessi personali.

I motivi della mia scelta sono chiari e non trattabili:

L'ANARCHIA DEI CALCIATORI: Trovo vergognoso che i tesserati si permettano di pubblicare comunicati stampa sui social contro la Lega, scavalcando totalmente la Presidenza. Se un calciatore pensa di fare politica sportiva al posto di sudare sul campo, significa che ha smesso di essere un professionista. Non accetto che la mia società sia messa in imbarazzo da iniziative non autorizzate che rompono i rapporti istituzionali.

L’AMAREZZA UMANA: Lo sport è fatto di uomini, prima che di atleti. Ma oggi l'umanità è sparita. È desolante constatare che, su un'intera rosa, solo DUE calciatori abbiano avuto la decenza e l'educazione di inviarmi un messaggio di auguri per Pasqua. Questo silenzio è uno schiaffo ai sacrifici che faccio ogni giorno per non far mancare nulla a nessuno.

MERCENARI, NON ATLETI: Sono stanco di lottare contro procuratori che vedono i club come polli da spennare e giocatori che non sanno più cosa significhi "onorare la maglia". Chi non ha il rispetto per l'uomo che garantisce loro il lavoro, non merita di indossare questi colori.

Non sono più disposto a fare da bancomat a chi non conosce nemmeno le basi dell'educazione e del rispetto dei ruoli. Lascio la Frattese a chi avrà lo stomaco di gestire questo circo. Ringrazio esclusivamente quei due ragazzi che hanno dimostrato di avere ancora dei valori e i veri tifosi che amano questi colori senza secondi fini". 

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 21:05
Autore: Stefano Sica
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