La sosta è finita. Tre settimane di stop che la Massese ha sfruttato per ricaricare le batterie, fisicamente e mentalmente, in vista del rush conclusivo di campionato. A fare il punto della situazione è il tecnico Paolo Pantera, che guarda al prossimo futuro con ottimismo, pur senza nascondere la posta in gioco.
«C'era bisogno di questo break perché avevo visto qualche giocatore scarico mentalmente dopo il tour de force che avevamo fatto» ha spiegato l'allenatore bianconero. La pausa, dunque, non è stata soltanto un fatto tecnico-tattico, ma una necessità psicofisica per un gruppo che aveva accusato il peso di un calendario particolarmente intenso. Ora, però, il momento del riposo è archiviato: «Adesso abbiamo ripristinato le energie psicofisiche e siamo pronti per questo rush finale».
Pantera non si nasconde dietro calcoli complicati. Con tre partite ancora da disputare, il margine di errore è ridotto al minimo, e il tecnico lo sa bene. Tuttavia, il suo messaggio allo spogliatoio è chiaro: concentrazione sì, ansia no. «I ragazzi sanno che dovranno vivere queste ultime tre gare con la massima concentrazione ma senza ansia perché con quella non si va da nessuna parte».
A sostegno del proprio lavoro, Pantera porta i numeri. Sotto la sua gestione, la Massese ha mantenuto una media punti che, se proiettata sull'intera stagione, avrebbe garantito la salvezza con largo anticipo: «Noi stiamo facendo il nostro. Sotto la mia gestione abbiamo una media punto che se mantenuta dall'inizio del campionato ci darebbe 42 punti e ci metterebbe al riparo dalla zona retrocessione. Purtroppo non è così e dovremo lottare sino alla fine per guadagnarci la salvezza ma sono fiducioso per quello che mi hanno fatto vedere questi ragazzi e per come li vedo allenarsi ogni giorno».
Sul piano puramente aritmetico, il traguardo minimo per dormire sonni tranquilli sembra ben definito. «Sicuramente se facciamo 9 punti saremo salvi» ha dichiarato il mister, aggiungendo però una variabile importante: «Forse ne potrebbero bastare anche 7 ma bisognerà vedere di giornata in giornata come evolverà la classifica». Un margine di incertezza che impone di non abbassare la guardia in nessun momento.
Il primo, fondamentale banco di prova arriva già domenica, con la sfida casalinga contro il Cenaia. Un avversario che occupa l'ultima posizione in classifica, ma che Pantera si guarda bene dal sottovalutare. «La gara di domenica contro il Cenaia in questo senso per noi è fondamentale. Serve una vittoria per mettersi in una posizione più vantaggiosa di quella attuale. Se c'è una cosa che abbiamo capito in queste ultime giornate è che nessuna squadra ti regala nulla e quindi sarebbe sbagliato pensare che perché sono ultimi troveremo degli avversari più malleabili».
Un monito che suona come un invito alla serietà e alla continuità di rendimento, indipendentemente dalla classifica dell'avversario di turno.
Cambierà anche il contesto ambientale rispetto all'ultimo periodo di gare: le temperature più miti tipiche della primavera avanzata potrebbero influire sul rendimento atletico delle squadre. Pantera, tuttavia, non intende cercare alibi. «Non possiamo trovare scusanti perché se la temperatura sarà più elevata lo sarà per tutti. Fra l'altro noi abbiamo una squadra piuttosto giovane e quindi dovremmo non dico essere avvantaggiati ma comunque risentire meno di questo fattore».
Sul fronte della rosa, le notizie sono prevalentemente confortanti. L'unica assenza certa è quella di Ferrari. Qualche apprensione aveva destato inizialmente la condizione di Caddeo e Grasso, che martedì, alla ripresa degli allenamenti, avevano lavorato in maniera differenziata rispetto al gruppo. Già nella seduta successiva, però, entrambi sono rientrati a lavorare regolarmente con i compagni, lasciando presagire una loro disponibilità per la gara di domenica. L'allenatore ha ancora due giorni per definire la formazione da schierare contro il Cenaia, che con ogni probabilità non si discosterà significativamente dagli undici titolari proposti nelle ultime uscite.
La Massese si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi sa cosa vuole, e con la determinazione di chi non ha alternative: vincere, e farlo subito.
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