Il cantiere Empoli è aperto. Mentre la società toscana attende di poter ufficializzare Fabio Artico come nuovo direttore sportivo — operazione subordinata alla risoluzione del contratto che lo lega al Cesena fino al 2027 — il dirigente sarebbe già operativo nella ricerca del prossimo allenatore. Una mossa che testimonia la volontà del club di non perdere tempo prezioso in vista della stagione che verrà.

Stando a quanto riportato da Empolichannel, i profili che circolano con maggiore insistenza negli ambienti azzurri sono quelli di Matteo Andreoletti, reduce dall'esperienza sulla panchina del Padova, e di Emanuele Troise, che ha concluso la sua avventura al Lumezzane dopo aver guidato i lombardi fino ai playoff di Serie C. Due nomi di caratura diversa, ma entrambi già esplorati con una certa attenzione.

Nelle ultime ore, però, avrebbe fatto capolino una terza candidatura che riporta direttamente al recente passato del club: quella di Guido Pagliuca. Il tecnico toscano era stato esonerato dall'Empoli nella stagione appena conclusa dopo sole nove partite tra campionato e Coppa Italia, ma il suo nome sarebbe tornato sul taccuino di Artico come opzione concreta. Pagliuca è ancora senza panchina nonostante le voci che lo avevano avvicinato a diverse società di Serie B e Serie C, e il suo profilo presenterebbe un vantaggio non trascurabile sul piano economico: avendo ancora un anno di contratto in essere con il club azzurro, un suo reintegro eviterebbe all'Empoli di dover sostenere il costo di due ingaggi simultaneamente.

Il riferimento è all'imminente scadenza del contratto di Fabio Caserta, che nei prossimi giorni terminerà il proprio legame con la società. Con Caserta fuori dai giochi e Pagliuca già sotto contratto, le casse del club beneficerebbero di un risparmio significativo, elemento che in una fase di programmazione come questa non può essere ignorato.

Tuttavia, come precisa la stessa fonte, la priorità assoluta in casa Empoli resta in questo momento la formalizzazione dell'incarico di Artico. Solo una volta completato quel passaggio si entrerà nel vivo della questione tecnica. La scelta dell'allenatore è definita come una nomina «molto delicata», in cui sarà necessario trovare il giusto equilibrio tra le esigenze finanziarie e quelle prettamente sportive: una sintesi non sempre semplice da raggiungere, ma indispensabile per costruire un progetto solido.

Sezione: Serie B / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 08:45
Autore: Luigi Redaelli
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