Patrik Schick ha annunciato il proprio ritiro dalla nazionale ceca. L'attaccante trentenne del Bayer Leverkusen ha scelto il proprio profilo Instagram per comunicare una decisione che, a suo dire, matura da tempo: «Oggi si conclude il mio capitolo in nazionale. Questa decisione non è impulsiva e non è arrivata dall'oggi al domani. È un'idea che ho coltivato a lungo e su cui ho riflettuto a lungo».

Con queste parole si chiude un ciclo durato un decennio. Dal debutto in amichevole contro Malta nel maggio 2016 — partita in cui segnò anche il suo primo gol in maglia ceca — fino ai Mondiali di questa estate, conclusi con un deludente ultimo posto nel proprio girone: 56 presenze e 26 reti scandiscono una carriera internazionale di tutto rispetto, a dispetto di un capitolo finale amaro.

Nel suo messaggio, Schick non si limita ai ringraziamenti di rito. Con tono riflessivo ma fermo, il centravanti allarga lo sguardo oltre la propria esperienza personale: «Me ne vado orgoglioso di ciò che ho raggiunto con la maglia della nazionale. Ma allo stesso tempo con la consapevolezza che il calcio ceco ha MOLTO di più da offrire di quanto abbia dimostrato negli ultimi anni. Dobbiamo affrontare la realtà e cambiare alcune cose che non hanno funzionato a lungo termine». Una presa di posizione netta, che Schick tiene però a separare da qualsiasi logica di risentimento: «Non lo dico per rabbia o delusione. Lo dico perché ho a cuore il calcio ceco».

Il bilancio sportivo è quello di un giocatore che ha lasciato un'impronta concreta. Schick è stato tra i protagonisti di Euro 2020, torneo nel quale si è laureato capocannoniere grazie a cinque reti, compreso il celebre gol dalla metà campo contro la Scozia entrato nella storia della competizione. Ha poi preso parte a Euro 2024 e, da ultimo, alla rassegna iridata appena conclusa, che ha consegnato alla Repubblica Ceca solo delusioni.

Con il ritiro dalla selezione nazionale, Schick potrà ora concentrare interamente le proprie energie sul Bayer Leverkusen, club con cui è legato da un contratto fino al 2030. Il commiato si chiude con parole di gratitudine: «Grazie a tutti i tifosi, i compagni di squadra e le persone che mi hanno sostenuto in questo percorso. È stato un onore indossare la maglia della Repubblica Ceca».

Sezione: Attualità / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 22:15
Autore: Michele Caffarelli
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