Dopo un periodo di flessione che ha visto il Torino raccogliere appena cinque punti nelle ultime cinque giornate, i granata si apprestano ad ospitare l'Inter, fresca finalista di Champions League e ancora in corsa per lo scudetto. Il tecnico Paolo Vanoli ha presentato la gara in conferenza stampa, mostrando ottimismo nonostante il momento difficile.
Vanoli ringrazia per l'affetto ricevuto
Vanoli ha iniziato la conferenza stampa ringraziando lo staff sanitario e il personale della Croce Rossa per l'intervento tempestivo durante l'episodio della scorsa gara. "Se sono qui, sto bene... È un sorriso. Ringrazio lo staff sanitario, è intervenuto subito, e anche il personale della croce rossa con tempestività. Con l'anestesista è stato efficace, ringrazio tutti. Non me lo aspettavo, sono stato travolto da un mare d'affetto. Non sono riuscito a rispondere a tutti, lo faccio oggi: grazie a tutti."
Aggiornamenti sull'infortunati
Il tecnico ha poi fornito aggiornamenti sulle condizioni dei giocatori infortunati: "La squadra sta bene, abbiamo recuperato Linetty e Ricci. Casadei ha avuto un piccolo sovraccarico, ma sta benissimo. Dobbiamo valutare Sosa che è rientrato parzialmente in gruppo, vediamo se portarlo domani. E poi Karamoh ha avuto un inizio di pubalgia, penso che non sarà a disposizione. E forse Pedersen che ha avuto un trauma facciale, vediamo oggi con gli esami".
L'Inter e la finale di Champions
Vanoli ha fatto i complimenti all'Inter per aver raggiunto la finale di Champions League: "Faccio i complimenti a tutti, è un traguardo importante raggiunto con due gare incredibili e belle per il calcio. Sono partite che si motivano da sole: quando incontri una grande squadra, non ci sono problemi. Quindi saremo carichi".
La sfida contro l'Inter
Il tecnico ha poi parlato della sfida contro l'Inter: "Abbiamo la fortuna di avere motivazioni, quando incontri squadre con obiettivi forti inconsciamente devi stare in partita. A volte non ce l'abbiamo fatta dall'inizio, ma abbiamo sempre reagito. Guardiamo a noi, continuiamo il percorso di crescita. A volte si fa un passo indietro per farne due avanti".
Il ricordo del 4 maggio
Vanoli ha ricordato la commemorazione del 4 maggio a Superga: "Sono andato a Superga due volte: la prima volta quando sono arrivato perché volevo capire cosa fosse la storia di questo importante club, l'altro giorno ho vissuto la storia. La cosa più forte è stato il rumore del silenzio davanti alla lapide quando Zapata ha letto i nomi. Me l'avevano raccontato, devo dire grazie perché ho avuto la fortuna di viverlo. La marcia? I tifosi sono una parte importante, hanno il diritto di dire ciò che pensano. Il grande insegnamento che ho avuto quest'anno è che noi e loro siamo andati avanti sulla stessa strada: si poteva fare meglio nel primo tempo con il Venezia, ma poi abbiamo dimostrato che non vogliamo tradire i valori".
I giovani e l'esperienza
Vanoli ha poi parlato dei giovani e dell'esperienza: "Sempre domande per sapere la formazione... (ride, ndr). Ha citato Ilic ma è un giocatore importante, non ha bisogno di questo: viene da campionati in serie A, è stato preso come giocatore importante. Se dovesse giocare Dembele, sarebbe un bel passo d'esperienza. Ma l'esperienza l'ha fatta anche con l'errore di Firenze... Il bello di un giovane è fargli vivere gli errori, è dal primo giorno che dimostro che tutti sono importanti".
L'Inter e il calcio italiano
Infine, Vanoli ha parlato dell'Inter e del calcio italiano: "È stato un capolavoro di unità d'intenti, è stato fatto un percorso e sono cresciuti tutti. La Premier è superiore dal punto di vista economico, ma anche il nostro campionato è affascinante e difficile. Fare due finali in tre anni è qualcosa di importante non solo per l'Inter, ma per il nostro movimento."
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