Leonardo Pavoletti ha detto addio. Il capitano del Cagliari ha ufficializzato la propria volontà di lasciare il club rossoblù al termine della stagione, chiudendo un capitolo che resterà impresso nella memoria dei tifosi sardi. Cinquantadue reti in 231 presenze, e soprattutto quella notte magica a Bari, quando il suo gol riportò il Cagliari in Serie A: un'eredità difficile da eguagliare.
I primi segnali erano già emersi nella conferenza stampa successiva alla vittoria contro la Roma, quando l'attaccante livornese aveva pronunciato parole che sapevano di commiato: «Nel calcio non ci sono segreti, più ti alleni e più fai bene. Voglio lasciare questo al Cagliari dato che saranno i miei ultimi mesi qui». Parole che avevano colpito i tifosi, ma che trovano oggi una conferma definitiva.
È stato attraverso PodCasteddu, il podcast ufficiale dei canali del club, che Pavoletti ha scelto di rivolgersi direttamente alla comunità rossoblù con toni più intimi e riflessivi. «Ci siamo, dopo tanti battaglie e anni siamo giunti al termine. Tutto ha un inizio e una fine, sono stato amato e amo ancora tantissimo questo posto», ha dichiarato il capitano, con la voce di chi sa di chiudere qualcosa di irripetibile.
Tuttavia, Pavoletti ha tenuto a precisare un aspetto fondamentale: non si tratta di un ritiro dal mondo del calcio. «Non penso sia una fine di vita, ma solo calcistica. Con il Cagliari Calcio il calcio giocato è finito, si ripartirà ma intanto mi godrò l'estate con la famiglia e inizierò a capire quello di buono che ho fatto e quello che ho sbagliato». Una pausa, dunque, non un punto fermo.
Gli ultimi anni non sono stati semplici per il centravanti classe 1988, alle prese con infortuni che ne hanno condizionato il rendimento e la serenità. «Mi prendo una pausa per valutare il mio futuro, chi vivrà vedrà. Le ultime estati sono state dure, fare il ritiro da infortunato è dura: ritrovare la condizione e fare degli esercizi ancora più noiosi di quelli che fanno i compagni è dura», ha ammesso con franchezza.
Nonostante le difficoltà, il bilancio che Pavoletti traccia del suo tempo in Sardegna è profondamente positivo, quasi spirituale nel tono. «Spero di poter dire di essere in pace verso il popolo sardo e poter dire che ho ripagato il mio pegno di amore», ha concluso, in un passaggio che sintetizza meglio di qualsiasi statistica il legame viscerale tra il giocatore e la sua tifoseria.
Sul fronte del futuro, le ipotesi restano aperte. Secondo quanto trapelato, già nella scorsa stagione vi era stato un approccio da parte del Livorno, la città natale dell'attaccante, che milita in una categoria inferiore. Un ritorno alle origini rappresenterebbe una chiusura del cerchio dal forte valore sentimentale. Non è tuttavia esclusa la possibilità di un coinvolgimento in un ruolo dirigenziale o societario, eventualità che diversi club esplorano con i propri simboli a fine carriera. Solo i prossimi mesi sveleranno quale strada sceglierà Pavoletti.
Quel che è certo è che la Sardegna perde uno dei suoi riferimenti più amati degli ultimi anni: un capitano che ha saputo incarnare l'anima combattiva e passionale di una piazza esigente, e che ha avuto il privilegio — e l'onere — di firmare uno dei gol più importanti della storia recente del club.
Altre notizie - Serie A
Altre notizie
- 23:45 Pavia, Nucera guarda al futuro: «Salvezza meritata, ma per la Lega Pro serve uno stadio a norma. Bravi i giovani e le ragazze»
- 23:38 Il Brian Lignano ricorre al Collegio di Garanzia. Slittano ancora i play-off?
- 23:30 Acireale, in una stagione balorda c'è comunque una nota positiva
- 23:25 Pineto, Baggi scatena l'asta: calciatori nel mirino di Campobasso e non solo
- 23:20 Padova, novità in panchina: Breda ai saluti e casting aperto per il successore
- 23:15 Gozzano, una salvezza da "Alleluia". Leonardi e Fornara: «Stagione storica, traguardo più importante della Serie C»
- 23:10 Perugia, trema il progetto: Gaucci e Tedesco verso l'addio?
- 23:05 L'Aquila, colpo di scena societario: tornano due volti noti?
- 23:00 ufficialeBassano, confermato il trio dirigenziale per la stagione 2026/2027
- 22:55 L'Ancona prova il colpaccio ma riceve un rifiuto: Mauro Bosco non tradisce Pesaro
- 22:48 Il Chieti non ci sta: ricorso al CONI contro la penalizzazione. Slittano ancora i play-out?
- 22:45 Pavoletti saluta il Cagliari: «Il calcio giocato con i rossoblù è finito»
- 22:40 Cosenza, il sogno canadese è a un passo: spuntano i dettagli sulla svolta societaria
- 22:30 Pomezia, un centrocampista finisce in prova alla Casertana
- 22:15 L'Angri azzera i debiti fiscali: completato il piano di risanamento da 416 mila euro
- 22:00 ufficialeOltrepò, è separazione col tecnico Granoche
- 21:45 Derby Roma-Lazio alle 12: trovato l'accordo sul orario della 37ª giornata
- 21:30 Abete alla guida della FIGC: ecco il programma per rifondare il calcio italiano dal basso
- 21:15 Renate, Oscar Magoni non ha dubbi: «Stagione fantastica, l'eliminazione non cancella i nostri successi»
- 21:05 Casertana, rivoluzione totale: solo 9 confermati, ecco chi rischia l'addio
- 21:00 L'Aquila non dimentica: il Gran Sasso d'Italia rende omaggio a una leggenda del calcio
- 20:45 Ascoli, il DS Patti avvisa il Potenza: «Si azzera tutto, ora inizia un mini campionato»
- 20:30 L’Oltrepò vince con la linea verde. Futuro: fusione in vista
- 20:25 Sarnese, rivoluzione in vista? Un nome clamoroso per la poltrona di Direttore Sportivo
- 20:15 Dolomiti Bellunesi, l'ultimo atto è nel segno del cuore: amichevole di lusso per una nobile causa
- 20:05 Borgosesia: ecco chi dovrebbe diventare l'allenatore del ritorno in D
- 20:00 Pontedera, al via il piano Sportheca: budget e nuovi nomi per la risalita
- 19:50 Spezia: il DS della promozione da record torna in pista, i dettagli
- 19:45 Floro Flores lancia il talento: «Su Carfora ho pochi dubbi, se fa in partita ciò che fa in allenamento avrà un futuro roseo»
- 19:40 Fidelis Andria: c'è un forte favorito per la panchina 26-27
- 19:35 Latina, il retroscena: dopo l'impresa di Volpe e Condò scatta la fase due
- 19:30 Follonica Gavorrano, Mansi avvisa: «Due anni sportivamente brutti, ora serve una riflessione profonda»
- 19:25 Maxi penalizzazione al Chieti, è retrocessione! Un solo playout, si salva una squadra
- 19:20 Penalizzato di 6 punti il Brian Lignano: cambiano i playoff del girone C di Serie D!
- 19:15 Pianese, Birindelli mastica amaro: «C'è grande amarezza, al 95' sembrava quasi fatta»
- 19:10 Rivoluzione Sorrento, via al nuovo corso: il DS resta, per la panchina c'è un nome pesante
- 19:10 Carpi: accordo economico già blindato, l’iscrizione in Serie C è al sicuro
- 19:00 Serie D: i bomber più prolifici della storia recente del girone I
- 18:50 Cinque gol e non solo nell'ultima D: rumors su un classe 2006
- 18:45 Casarano, il presidente Filograna esulta: «Abbiamo scritto una pagina di storia memorabile»
- 18:35 Recanatese, Guzzini dopo la sentenza sul Chieti: «Abbiamo dato un servizio a tutte le squadre, ora testa al campo»
- 18:30 «Inesperienza nella gestione, non si può allenare così», Agenore Maurizi vuota il sacco sul futuro dell'Ancona
- 18:20 Renate, ora si pensa al post Foschi: si valuta anche un mister dalla D
- 18:15 Lecco, Valente dopo il brivido play-off: «Siamo invecchiati di 5 anni, ma la fortuna te la guadagni»
- 18:10 Recanatese, Guzzini: «La nostra richiesta non era contro il Chieti ma per il rispetto delle regole»
- 18:05 Pineto, Sambenedettese, Cittadella e Vis Pesaro su un bomber dell'ultima D
- 18:00 Serie D: i bomber più prolifici della storia recente del girone H
- 17:55 ufficialeOrvietana, lascia il direttore generale del club
- 17:51 Non perderti più una notizia: aggiungi NotiziarioCalcio alle tue "Fonti preferite" su Google!
- 17:50 ufficialeCampodarsego, arriva la conferma dello staff tecnico