Al termine di una sfida vibrante e ricca di colpi di scena contro il Catanzaro, conclusasi con un pirotecnico pareggio per 3-3, l'allenatore della Carrarese Antonio Calabro ha voluto condividere le sue riflessioni sulla serata vissuta allo Stadio dei Marmi.
Il tecnico azzurro ha preferito glissare sulle polemiche legate alla direzione di gara, scegliendo di mettere in risalto la tempra dei suoi calciatori: «Sono orgoglioso della prestazione che la mia squadra ha mostrato in campo, perché vedere un gruppo lottare in questo modo fino all’ultimo istante, contro una squadra così forte come il Catanzaro, credo sia solo motivo di grande soddisfazione», ha dichiarato con fermezza.
Nonostante la tensione accumulata per alcune decisioni contestate, Calabro è stato categorico sulla sua posizione: «Ci tengo espressamente a non parlare degli episodi arbitrali, ormai è una tematica talmente ricorrente che si rischia di essere ripetitivi», ha spiegato, troncando sul nascere ogni possibile controversia.
Il mister ha poi rivolto un pensiero colmo di gratitudine verso la tifoseria, capace di trasformare una serata di metà settimana in un evento caldissimo: «D’altro canto, quel che invece ci tengo a sottolineare è la vicinanza di questo meraviglioso pubblico, che ci ha mostrato in una serata infrasettimanale un affetto e un calore incredibile».
Il sostegno incessante ricevuto dagli spalti rappresenta per l'allenatore un motore fondamentale per il rush finale della stagione, auspicando una partecipazione ancora più massiccia per i prossimi impegni casalinghi: «La speranza è chiaramente che, già a partire dalla gara di domenica, possa esserci uno stadio ancora più pieno e ancor più caldo».
Analizzando il punteggio finale, Calabro non ha nascosto un retrogusto di insoddisfazione per non aver centrato il bottino pieno, convinto che la manovra espressa dai suoi avrebbe legittimato un esito differente: «Comunque, è chiaro che ci sia un po’ di amarezza per ciò che portiamo a casa in termini di punti; del resto, per quanto si è visto in campo, avremmo meritato i tre punti».
C'è però la consapevolezza che alcuni meccanismi difensivi debbano essere registrati, specialmente dopo aver concesso tre reti a un avversario di rango: «Adesso analizzeremo insieme, guardando con attenzione ciò che è accaduto soprattutto nelle circostanze dei gol subiti: solitamente non concediamo tutto questo spazio di manovra».
Un passaggio fondamentale della sua analisi è stato dedicato alla prova di Filippo Melegoni, autore di una prestazione che sembra aver segnato una svolta personale: «Non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità e sono contento che le abbia finalmente dimostrate in una partita importante, proprio come lo era quella di stasera».
Secondo il tecnico, il segnale della rinascita del calciatore era già evidente prima del fischio d'inizio: «Prima della gara ho visto nei suoi occhi la giusta cattiveria nel volersi andare a prendere il destino, facendolo finalmente girare dalla sua parte», ha rivelato il mister con soddisfazione.
Calabro ha anche fatto il punto sulla situazione medica del gruppo, tra assenze forzate e precauzioni tattiche: «Sull’esito degli esami di Schiavi posso aggiungere che ha evidenziato uno stiramento muscolare che lo costringerà a stare lontano dal campo fino alla sosta di fine mese».
Per quanto riguarda Oliana, invece, la scelta di non impiegarlo è stata dettata dalla prudenza: «Ho semplicemente voluto preservarlo nell’ottica dei tanti impegni ravvicinati che ci aspetteranno, considerando ovviamente anche la sua diffida», ha spiegato l'allenatore.
Anche lo stesso Melegoni ha commentato la sfida, sottolineando l'importanza di partire dal primo minuto per un calciatore: «Mi è capitato spesso di entrare a gara in corso durante questa stagione e credo che non sia mai semplice entrare nel vivo del gioco, ma giocare titolare dà una maggiore fiducia».
Nonostante il pareggio casalingo possa sembrare un'occasione persa, il centrocampista vede il bicchiere mezzo pieno: «Credo che la squadra abbia disputato un’ottima gara complessivamente, e nonostante l’amarezza finale, penso si debba essere contenti di aver dato continuità al pareggio di Mantova».
Per Melegoni, la strada tracciata è quella giusta e i risultati arriveranno di conseguenza se l'intensità rimarrà questa: «Ciò che ci deve rendere orgogliosi è l’atteggiamento che abbiamo avuto in ogni fase della gara, dobbiamo acquisire ancor più consapevolezza nei nostri mezzi».
Il gol segnato è stato il coronamento di un lavoro tattico specifico svolto durante gli allenamenti settimanali: «Sono soddisfatto certamente di aver trovato finalmente il goal, del resto quello da corner era uno schema provato e riprovato in settimana, ma ancor di più di aver aiutato la squadra».
Infine, anche il giocatore ha toccato il tema delle sviste arbitrali, pur con toni pacati e rassegnati: «Non posso che esprimere il mio dispiacere per l’ennesima situazione dubbia che impatta negativamente sui nostri risultati, ma anche queste sfaccettature fanno parte di questo sport».
La Carrarese esce da questa battaglia con la certezza di avere un gruppo coeso e un pubblico trascinante, pronta a trasformare l'amarezza in energia positiva per le prossime sfide decisive del campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie B
Altre notizie
- 11:30 Finale di Serie D da brividi: tutto si decide in meno di un mese. Il programma completo
- 11:00 I 15 calciatori di Serie D con più presenze nel girone A
- 10:45 Cerignola, Di Toro si confessa: «Non è scontato essere nei play-off»
- 10:30 La sentenza può arrivare nel momento decisivo: il girone I rischia di esplodere proprio ora
- 10:15 Sambenedettese, l'ora della verità: contro il Pontedera già retrocesso non si può sbagliare
- 10:00 Serie D: l'attuale classifica cannonieri globale. Sono 80 i calciatori in doppia cifra
- 09:45 Juventus NG, Brambilla avvisa: «Pianese squadra tosta, sarà una gara complicata»
- 09:30 "Un terzo delle rappresentative LND finisce tra i professionisti": il dato che dovrebbe far vergognare i club di Serie D
- 09:15 Perugia, Ladinetti prima del Campobasso: «Siamo pronti, manca solo l'ultimo passo»
- 09:00 Serie D, -3 alla fine: la lotta per non retrocedere in Eccellenza
- 08:45 Sambenedettese, doppio stop al momento cruciale: fuori Lepri e Parigini
- 08:30 Pareggio nei play-out? Attenzione: retrocede chi è peggio classificato. Il regolamento completo
- 08:15 Menicucci lascia il Bra a fine stagione: l'artefice della storica promozione in C saluta
- 08:00 Bandiere della Serie D: ecco chi veste la stessa maglia da più tempo
- 07:45 Tensioni tra panchine: Floro Flores risponde a Prosperi
- 07:30 28 squadre, 7 posti, nessuna pietà: inizia la battaglia per la Serie D
- 07:15 Bartolomei carica il Perugia: «Testa a vincere, non al punto che manca»
- 07:00 Serie D, -3 alla fine: la lotta per la C aggiornata. Domani possono far festa Barletta e Folgore Caratese
- 06:45 Terranuova Traiana-Camaiore, si riaccendono rivalità storiche
- 06:30 Serie D, 32°giornata al via: ecco arbitri e programma completo
- 23:45 Serie D, l'anticipo: Este e Union Clodiense si prendono un punto
- 23:30 Orvietana a Gavorrano per uno scontro diretto decisivo
- 23:15 Il Monza ne fa tre in casa della Sampdoria e aggancia il Venezia in vetta
- 23:00 Castelfidardo-Vigor Senigallia, Clerici: «Devono prevalere le motivazioni»
- 22:45 De Zerbi non teme la retrocessione: «Il mio futuro al Tottenham non dipende dalla categoria»
- 22:30 Tau, Maraia: «Vogliamo mantenere la seconda piazza di questo girone davvero complicato»
- 22:15 Trapani, Antonini ne ha per tutti: «Il sistema del calcio di Serie C va smascherato»
- 22:00 Casarano, sirene dalla serie B: due club sondano Di Bari e Obiettivo
- 21:50 Frattese, D'Errico torna al timone: nel pomeriggio incontro con la squadra
- 21:45 Locatelli rinnova con la Juventus fino al 2030: «Questo Club è sempre stato il mio sogno»
- 21:30 Il Fasano sfida il Martina per l'orgoglio e la classifica. Padalino: «Gara molto importante»
- 21:15 Ternana, Bandecchi esulta: «Zittiti tutti, se ne sono andati con la coda tra le gambe»
- 21:00 Calciomercato: Abraham Kisseih, il gioiello del Ferrandina fa gola alle big
- 20:45 Il Catanzaro sfida la Juve Stabia, Aquilani: «Gruppo solido, siamo pronti»
- 20:30 Il diesse Cavagnis: «Il calcio va riformato, basta club borderline. Vittorie in D? Servono competenze, non solo capitali»
- 20:15 Spiraglio Ternana: si apre la strada all'esercizio provvisorio
- 20:00 Siracusa, gestione Ricci: tre anni di estremi ed una squadra mai doma
- 19:45 Palermo, Inzaghi: «Vogliamo regalare qualcosa di speciale a questa gente»
- 19:30 Schio in D, Cunico: «Obiettivo centrato al primo anno, nessun alibi e fame di vincere. Ecco il nostro segreto»
- 19:15 Albinoleffe, Lopez avverte il pericolo: «Triestina in salute e libera mentalmente»
- 19:00 Fossombrone con la mente sgombra: domenica c'è l'Atletico Ascoli
- 18:45 Venezia, Stroppa: «Contro il Bari servirà ferocia mentale»
- 18:30 Arconatese, Sannino: «Torniamo in D nell'anno del Centenario. Livieri? Parlano i fatti»
- 18:15 Pianese, Birindelli: «Vogliamo chiudere al meglio e mandare un segnale forte»
- 18:00 Verso Heraclea-Barletta, Paci: «Vietato vertigini ad alta quota. Andiamo in battaglia per la nostra gente»
- 17:45 Modena verso il Frosinone, Sottil: «Partita sbarazzina, con la mente leggera»
- 17:30 Rondinella Marzocco, Cerza: «Un miracolo nel nome di Lorenzo Bosi. Il sistema calcio è malato, noi ripartiamo dai valori e dai giovani»
- 17:25 Siracusa Calcio, i giocatori rompono il silenzio: «La proprietà non ha rispettato le scadenze federali»
- 17:15 Union Brescia, Corini: «Dobbiamo essere incazzati ma lucidi»
- 17:00 Serie D, 32ª giornata: il programma completo tra anticipi e variazioni e gli arbitri designati