Il direttore sportivo del Novara, Federico Boveri, è intervenuto nel corso della trasmissione “Cuore azzurro” per fare il punto della situazione in casa azzurra, soffermandosi in particolare sulla posizione dell'attuale tecnico e sulla necessità di voltare pagina dopo un'annata al di sotto delle aspettative.
«Proprio in queste ore abbiamo avviato i primi confronti diretti con il mister, ma stiamo ancora portando avanti delle riflessioni approfondite. Mi sento di anticipare che nell'arco di pochi giorni sarà chiaro se decideremo di proseguire su questa strada oppure di intraprenderne una diversa» ha spiegato il dirigente.
«In un torneo come questo, individuare la guida tecnica corretta è un passaggio imprescindibile: puntare sull'allenatore giusto può tradursi in un valore aggiunto pesantissimo a livello di classifica. Dobbiamo stabilire se sussista ancora la volontà di collaborare con Dossena o se sia il caso di virare su altri profili».
Analizzando il cammino recente del club, Boveri non ha cercato scuse, ammettendo che il tredicesimo posto finale rappresenta un risultato insoddisfacente rispetto alle potenzialità iniziali della rosa allestita durante l'estate precedente.
«Il bilancio di quest'anno è senza dubbio deficitario. Siamo ancora fermamente convinti di aver messo insieme un gruppo di calciatori che valesse molto di più rispetto alla posizione ottenuta, ma i numeri non mentono e abbiamo l'obbligo di analizzare con freddezza ogni singolo errore».
«Bisogna essere onesti: la decisione presa in estate riguardante la panchina non è stata quella corretta, così come non sono state azzeccate alcune operazioni durante le sessioni di mercato. Tutto questo ha inevitabilmente pesato sul rendimento complessivo della squadra».
Nonostante l'autocritica, il direttore sportivo ha voluto sottolineare alcuni aspetti positivi legati alla programmazione e alla valorizzazione del patrimonio umano presente nel club, intravedendo una base solida da cui poter ripartire per il prossimo futuro.
«Tuttavia, non credo che tutto il lavoro svolto sia da scartare. Siamo riusciti a ridurre sensibilmente l'età media del gruppo, portando il Novara a essere la decima compagine più giovane dell'intera Serie C. Abbiamo in rosa professionisti seri che possiedono ampi spazi di crescita».
«Questi ragazzi devono interiorizzare il fatto che la stagione è stata negativa, ma allo stesso tempo noi siamo perfettamente consci di dover intervenire per potenziare l'organico. L'obiettivo è disputare un campionato che sia finalmente all'altezza della storia di questi colori».
In chiusura, il DS ha voluto mandare un messaggio forte alla piazza, ribadendo la totale dedizione della proprietà e l'intenzione di investire non solo sulla prima squadra, ma anche sulle strutture e sul vivaio per garantire un futuro ambizioso.
«Siamo carichi e determinati: non abbiamo il minimo interesse a ripetere un'annata simile a quella appena conclusa. Credevamo di essere più avanti nel nostro cammino, ma accettiamo ciò che ha stabilito il rettangolo di gioco senza fare drammi, ma con voglia di riscatto».
«La certezza più importante per il nostro popolo è che la proprietà non dorme la notte pur di riuscire a centrare il traguardo che tutti sogniamo. Continueremo a investire e porremo grande attenzione anche sul rilancio del settore giovanile».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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