L'ultimo atto della stagione regolare del girone E di Serie D si disputerà tra le mura amiche del Lungobisenzio, dove il Prato ospiterà l'Aquila Montevarchi. Lo stadio, ancora una volta, registrerà il tutto esaurito, con la capienza massima ferma a 2.000 spettatori. Per venire incontro ai tifosi rimasti a mani vuote, la società biancazzurra ha concesso il nullaosta a Tv Prato affinché trasmetta l'incontro: l'emittente ha acquisito i diritti dalla Lega Nazionale Dilettanti e manderà la partita in onda in esclusiva sul canale 75 del digitale terrestre, oltre che in streaming sul proprio sito internet.

A motivare la scelta, le parole del presidente Antonio Politano: «È giusto che tutta Prato possa vivere queste emozioni che i ragazzi ci stanno regalando, anche quando lo stadio non riesce ancora ad accogliere tutti. Stiamo lavorando senza sosta, in piena collaborazione con le autorità competenti, per risolvere definitivamente la questione dell'aumento della capienza del Lungobisenzio». Il numero uno del club ha poi aggiunto una nota di ottimismo in vista degli spareggi: «Siamo fiduciosi che, già in vista dei playoff, tutto possa essere finalmente a posto».

Sul fronte federale, il recente consiglio della Figc ha affrontato, tra le varie questioni all'ordine del giorno, i criteri che regolamenteranno i ripescaggi in Serie C per la prossima stagione. Una materia che, in caso di successo nei playoff, chiamerebbe in causa direttamente anche il Prato. Tuttavia, le novità introdotte rendono di fatto proibitiva qualsiasi speranza di promozione per via indiretta.

Secondo il nuovo ordinamento, nell'eventualità in cui si rendesse necessario integrare l'organico della terza serie, la precedenza spetterebbe anzitutto a un'eventuale seconda squadra Under 23, qualora ve ne fosse una disponibile. In seconda battuta verrebbe considerata una società retrocessa dalla C, e soltanto in terza posizione si valuterebbe la migliore vincente dei playoff di Serie D. Una gerarchia che, di fatto, colloca il Prato in una posizione di estremo svantaggio nella graduatoria ipotetica, anche nell'ipotesi in cui i lanieri dovessero conquistare il titolo playoff.

A complicare ulteriormente il quadro, vi sono altri due ostacoli di natura regolamentare e finanziaria. Il primo riguarda l'aspetto economico: la domanda di ripescaggio deve essere accompagnata da un contributo a fondo perduto di 300.000 euro, da versare contestualmente al deposito dell'istanza. Il secondo, e forse più dirimente, concerne la penalizzazione inflitta ai biancazzurri: alla società sono stati sottratti due punti in classifica a causa dell'omesso deposito, entro il termine del 10 luglio 2025, delle liberatorie da parte dell'ex proprietario Stefano Commini. Il regolamento federale stabilisce con chiarezza che non possono essere ripescate «le società che hanno subito sanzioni, scontate nelle due precedenti stagioni sportive per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute Irpef, o dei contributi Inps o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti».

Il quadro complessivo non lascia margini di ambiguità: salvo uno scenario del tutto eccezionale, con una vera e propria emorragia di squadre in Serie C, il Prato è destinato a disputare ancora una stagione nella quarta serie nazionale. Ciò non esime tuttavia Risaliti e i suoi compagni dall'obbligo morale e sportivo di onorare al meglio la conclusione di un campionato che ha entusiasmato un'intera città.

Sezione: Serie D / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 23:30
Autore: Nicolas Lopez
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