Il sogno playoff del Valmontone si è infranto tra le mura amiche, lasciando spazio a un'analisi profonda da parte della dirigenza. Dopo aver messo in sicurezza la categoria con un filotto di tre successi, i giallorossi hanno subito una battuta d'arresto interna contro il Cos Sarrabus Ogliastra, un 0-1 che ha spento le ultime speranze di rimonta.

«Sinceramente non avevamo previsto un esito del genere per questa sfida, ed è forte il dispiacere per non aver tenuto vive le chance di agganciare gli spareggi promozione» ha ammesso il direttore generale Carlo Susini, analizzando il calo di tensione della squadra.

«Nonostante alcune palle gol nitide, non abbiamo mostrato la stessa lucidità vista nelle uscite precedenti. È probabile che, dopo l'importante vittoria ottenuta sul campo del Cassino, sia subentrato un calo di tensione a livello psicologico, senza contare l'impatto del caldo».

Il dirigente ha poi focalizzato l'attenzione sugli episodi decisivi e sulla sfortuna che ha perseguitato il gruppo durante l'intero arco del campionato, in particolare per quanto riguarda la tenuta fisica dei suoi interpreti principali nel reparto arretrato.

«Siamo stati puniti all'inizio della ripresa da un calcio d'angolo, una dinamica che ci ha visto protagonisti sia in positivo che in negativo quest'anno. Siamo stati però pesantemente penalizzati da una sfilza infinita di infortuni che ha letteralmente decimato la nostra difesa».

«Molinari è ancora ai box, mentre Valentini, Tarantino e Virdis hanno dovuto affrontare diverse problematiche fisiche. In generale, l'intera annata è stata costellata da una serie di intoppi che ci hanno impedito di avere continuità nelle scelte».

Con il verdetto della salvezza già acquisito, Susini ha tracciato un consuntivo della stagione vissuta da matricola, evidenziando le luci e le ombre di un percorso che ha visto il Valmontone toccare vette altissime prima di una flessione nella fase discendente.

«Il raggruppamento si è rivelato estremamente bilanciato, eccezion fatta per la marcia trionfale della Scafatese. Come neopromossi, il nostro compito primario era stabilizzarci nel torneo, ma a dicembre ci siamo ritrovati a un solo punto dalla seconda piazza».

«Forse proprio in quel momento è subentrata una sorta di eccessiva sicurezza che ci ha condizionato. Nella seconda metà della stagione avremmo potuto raccogliere molto di più, eppure, pur con mille peripezie, restiamo a soli cinque punti dal terzo posto».

Nonostante l'amarezza per l'obiettivo sfumato, il direttore generale ha voluto sottolineare il salto di qualità compiuto dal club sul piano della reputazione e della solidità organizzativa, elementi che rendono il sodalizio di Manolo Bucci una realtà di spicco.

«Per parlare di programmi futuri è ancora presto, ma oggi Valmontone è considerata una destinazione seria e desiderata dai calciatori grazie alla forza del nostro progetto. Forse qualcuno dubitava che una neopromossa potesse dimostrare tale autorevolezza».

«Il fatto che la squadra continuerà a sostenere le sedute di allenamento per tutto il mese di maggio è il segnale tangibile della nostra meticolosità. Abbiamo costruito una base solida da cui ripartire, cosa che non era possibile fare dodici mesi fa dopo l'Eccellenza».

Il sipario sulla stagione regolare calerà con la trasferta contro il Real Monterotondo, una gara che il Valmontone intende affrontare con professionalità per chiudere dignitosamente il proprio percorso, nonostante la diversa fame di punti degli avversari.

«Incontreremo una formazione che sta lottando nella zona playout e che darà l'anima per migliorare la propria posizione. Noi vogliamo onorare l'ultimo impegno dell'anno e spero che i ragazzi abbiano il desiderio di riscattare immediatamente la sconfitta di domenica scorsa» ha concluso Susini.

Sezione: Serie D / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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