L'Union Brescia ha definito un accordo con la Procura Federale per chiudere un procedimento relativo ad alcune vicende amministrative ed endorsement societari verificatisi tra il 2025 e il 2026. La questione ha riguardato nello specifico una serie di ritardi e difetti di notifica verso la Commissione Operazioni Societarie (COS) in merito ad atti obbligatori previsti dai regolamenti federali, scaturiti in occasione delle variazioni nell'assetto di controllo del club e di un susseguente aumento di capitale.

Come evidenziato all'interno del dispositivo ufficiale, le addebitazioni si sono concentrate sul mancato rispetto dei tempi limite stabiliti per l'invio delle pratiche atte ad attestare i requisiti di onorabilità e la solvibilità economica dei soggetti figuranti nelle manovre societarie, unitamente alla documentazione formale necessaria a certificare i trasferimenti di quote e partecipazioni.

In virtù dell'intesa raggiunta ai sensi dell'articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, sono state comminate sanzioni inibitorie a carico di più esponenti del quadro dirigenziale. Nello specifico, tre mesi e quindici giorni di stop sono stati inflitti a Vigilio Bidasio, mentre per Andrea Bignotti e Paolo Gheza la misura è stata fissata in tre mesi. Per quanto concerne Giovanni Pasini, la sanzione si è tradotta in una quota pecuniaria di 1.500 euro, applicata in commutazione del mese di stop inizialmente contemplato.

Per l'Union Brescia è stata infine comminata un'ammenda pari a 7.500 euro. Il fascicolo si chiude pertanto attraverso la formula del patteggiamento concordato tra i soggetti interessati e gli organi inquirenti, senza determinare ulteriori ripercussioni sulla classifica o sul piano agonistico.

Sezione: Serie C / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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