A due giorni dalla sfida contro lo Spezia, il Monza si presenta con il morale alto ma i piedi ben piantati per terra. Paolo Bianco, allenatore della formazione brianzola, mette subito in chiaro la filosofia che guida il suo gruppo in questa fase cruciale del campionato: concentrazione massima sul proprio percorso, senza disperdere energie guardando alle rivali.
"Io dico sempre alla squadra che dobbiamo guardare a quello che possiamo fare noi e a quello che possiamo determinare, quel che fanno le altre non è compito nostro, al massimo potremmo festeggiare prima, ma c'è da arrivare al 9 maggio tenendo questa classifica. La squadra ha preso la strada giusta, ma ripeto, guardiamo a noi", ha dichiarato il tecnico nell'incontro con i giornalisti.
Una filosofia che Bianco traduce in indicazioni precise anche per il suo staff tecnico. Il mister brianzolo non si limita a lanciare messaggi alla squadra, ma implementa una vera e propria strategia di gestione mentale del gruppo. "Quando posso, vieto anche ai miei collaboratori di guardare le partire degli avversari indiretti, non dobbiamo sprecare energie e motivazioni su questo, ma dobbiamo solo pensare alla squadra e alle dirette avversarie...oggi è lo Spezia", ha spiegato l'allenatore, che rifiuta categoricamente qualsiasi ragionamento sulla presunta mini fuga in classifica di cui si parla nell'ambiente.
L'approccio alla prossima partita è improntato al massimo rispetto per un avversario che si gioca la salvezza. Bianco conosce bene la dinamica psicologica delle squadre in difficoltà, avendola sperimentata sulla propria pelle nella scorsa stagione. "E sarebbe un gravissimo errore prendere sottogamba l'avversario, le squadre che devono salvarsi raddoppiano quasi le forze: quando si è con l'acqua alla gola si tira fuori tutto quello che si ha, l'ho visto io l'anno scorso quando sono subentrato a Frosinone", ha ricordato il tecnico.
Lo Spezia viene quindi descritto come un avversario tutt'altro che arrendevole. "A ogni modo, i bianconeri sono vivi, hanno qualità e valori. Il nostro focus è su loro, al Palermo ci penseremo poi", ha aggiunto Bianco, ribadendo il concetto di concentrazione esclusiva sulla partita imminente.
Sul fronte della formazione, l'allenatore del Monza si trova di fronte all'imbarazzo della scelta, segno evidente del buono stato di forma del gruppo. Le operazioni effettuate durante la finestra invernale di mercato stanno dando i frutti sperati. "A gennaio abbiamo fatto dei cambiamenti, e ci sono dei giocatori che stanno decisamente performando, faccio un nome su tutti, Hernani", ha sottolineato il mister.
La competitività interna rappresenta un valore aggiunto per la squadra brianzola in questa fase della stagione. "Tutti però possono darci una mano, e io devo pensare di gara in gara, vedere chi sta meglio: sono però fortunato perché la squadra si sta allenando benissimo e i giocatori mi mettono in difficoltà costante nelle scelte", ha ammesso Bianco, che deve fare i conti con le sole assenze di Azzi e Ravanelli. Una situazione d'emergenza relativa, dato che il tecnico ha espresso fiducia nelle alternative a disposizione: "Comunque mancheranno Azzi e Ravanelli, ma la squadra ha sempre dimostrato di poter fare la partita giusta".
Interrogato sulla differenza tra conquistare il primo o il secondo posto in classifica, Bianco ha lasciato trasparire l'ambizione del gruppo pur ribadendo la priorità dell'obiettivo principale. "Quando arrivi primo in classifica, a fine stagione di Serie B, alzi la coppa, e questo ha un sapore particolare, ma in A ci vai anche con i playoff, e la promozione è l'obiettivo, attraverso qualsiasi situazione. Certo è che siamo ambiziosi, alzare la coppa non ci dispiacerebbe", ha concluso l'allenatore.
Il Monza si presenta dunque all'appuntamento con lo Spezia con un approccio equilibrato: consapevole della propria forza, ma al contempo determinato a non abbassare la guardia. La ricetta di Bianco punta su pragmatismo e umiltà, ingredienti che finora hanno portato risultati convincenti e che il tecnico intende continuare a dosare con cura in vista del rush finale verso la promozione.
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