Un pareggio che lascia parecchio amaro in bocca ed un pizzico di rammarico per quanto espresso sul rettangolo di gioco. Al termine del confronto casalingo contro il Treviso, l'allenatore dell'Alcione Milano, Giovanni Cusatis, si è presentato dinanzi ai cronisti per tracciare un bilancio dettagliato dell'andamento del match.

Il tecnico della formazione milanese ha voluto prima di tutto evidenziare la doppia faccia mostrata dalla sua squadra, capace di dominare per gran parte della sfida prima di smarrire le giuste distanze nel finale.

«Siamo stati protagonisti di settanta minuti interpretati in maniera davvero eccellente, approcciando l'impegno con il piglio del tutto corretto. Nel corso degli ultimi venti minuti di gioco, tuttavia, abbiamo del tutto smesso di proporre ciò che avevamo meticolosamente preparato durante gli allenamenti: ci siamo sfilacciati enormemente e abbiamo cessato di far viaggiare il pallone per vie interne come siamo solitamente capaci di fare».

Analizzando poi gli episodi determinanti della gara e la direzione arbitrale, il trainer degli orange si è soffermato sugli aspetti tattici e mentali su cui la rosa dovrà fare leva nel prosieguo della stagione.

«I nostri rivali non si sono resi autori di particolari insidie dalle nostre parti e non hanno scagliato chissà quali conclusioni verso la nostra porta. Sfortunatamente si è verificata una precisa presa di posizione da parte del direttore di gara nell'azione che ha portato al calcio di rigore, una decisione che in qualche modo ci ha spezzato le gambe, sebbene non debba assolutamente trasformarsi in una giustificazione a cui appigliarci».

«Ove fossimo stati sufficientemente cinici da sigillare la contesa con anticipo, saremmo indubbiamente riusciti ad incamerare l'intera posta in palio. Corre l'obbligo di concentrare gli sforzi su questo aspetto per riuscire ad acquisire la necessaria continuità».

Sezione: Serie C / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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