Il netto KO incassato sul campo del Palermo lascia un pesante strascico di polemiche in casa blucerchiata. Nel post-partita della sfida del Barbera, il direttore sportivo della Sampdoria, Américo Branco, si è presentato dinanzi ai media mettendo nel mirino l'operato del direttore di gara Marchetti, pur senza cercare facili giustificazioni per il risultato maturato sul terreno di gioco.

Il dirigente del club ligure ha voluto anzitutto ribadire la grandezza delle due società coinvolte, evidenziando tuttavia come alcuni episodi abbiano condizionato l'andamento emotivo del match.

«Chiediamo a gran voce un po' di rispetto nei confronti della Sampdoria. Siamo perfettamente consapevoli dell'importanza che riveste la piazza di Palermo, ma al contempo conosciamo benissimo il valore e la storia della Sampdoria. Sia chiaro che la sconfitta non è maturata per responsabilità dirette del direttore di gara, abbiamo perso unicamente per non essere stati capaci di spingerla dentro. Ciononostante, in determinate fasi della gara l'arbitro ha finito per alterare gli equilibri, contribuendo ad innervosire oltremodo la nostra squadra».

A scatenare il forte disappunto del ds blucerchiato è stata una condotta di gara ritenuta penalizzante sul piano disciplinare, specie per la distribuzione dei cartellini e per la differente valutazione di alcuni contatti cruciali.

«Si tratta di situazioni e decisioni specifiche che evidenziano una palese mancanza di considerazione verso la Sampdoria. Siamo scesi in campo per giocarci la partita a viso aperto e senza scomporci, a dispetto delle molteplici peripezie e problematiche con cui dovevamo fare i conti. A questo punto desideriamo comprendere con assoluta chiarezza quali siano le reali regole d'ingaggio applicate».

Inoltre, Américo Branco ha tenuto a precisare le difficoltà di dialogo riscontrate dai tesserati doriani sul rettangolo verde, sottolineando la distanza tra le aspettative vigenti per una sfida di tale cartello e l'effettiva direzione di gara offerta.

«I nostri tesserati mi hanno riferito di come fosse praticamente impossibile stabilire un confronto verbale con il fischietto dell'incontro. Una chiusura totale riservata perfino al nostro capitano, ed è un elemento che mi spaventa non poco. Quando viene designato un arbitro di caratura internazionale ti attendi una conduzione di livello internazionale, adeguata ad un grande appuntamento. Al contrario, quella a cui ho assistito questa sera si è rivelata una gestione davvero molto piccola».

Sezione: Serie B / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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