Una sconfitta arrivata nel momento più delicato della partita, quando il pareggio sembrava ormai a un passo. L'Altamura cade per 1-0 contro la Casertana, subendo la rete decisiva in pieno recupero al termine di novanta minuti che il tecnico Ledian Memushaj ha definito, nel post-gara, come una vera e propria "doccia fredda".

L'allenatore ha ricostruito la dinamica dell'episodio che ha deciso l'incontro, individuando con chiarezza l'errore che ha spianato la strada al gol avversario: "È stata una doccia fredda. La partita stava andando verso il pari. Abbiamo sbagliato nell'ultima azione ad andare a saltare e a svuotare dentro al campo".

Un epilogo che brucia, soprattutto alla luce di come si era sviluppata la gara nel suo complesso. Lo stesso Memushaj non ha nascosto l'amarezza per il punteggio finale, invitando però immediatamente il gruppo a guardare avanti: "La sconfitta brucia tanto, brucia tantissimo, ma tra quattro giorni si rigioca. Dobbiamo avere la maturità e l'equilibrio di mettere questa partita da parte e già pensare a Picerno".

Nell'analisi tecnica dell'incontro, il tecnico ha evidenziato una prestazione dai due volti nettamente distinti tra i due tempi. Nella prima frazione, secondo Memushaj, l'Altamura ha mostrato il proprio miglior calcio, colpendo anche un legno: "Abbiamo fatto secondo me un buon primo tempo, abbiamo colpito anche una traversa. Il secondo tempo invece ci siamo abbassati troppo, abbiamo giocato più sulle ripartenze e dovevamo fare qualcosa in più".

Il tecnico ha inoltre riconosciuto apertamente i meriti della Casertana, apparsa più determinata nella ripresa: "Sono stati più bravi loro il secondo tempo. Penso che noi il primo tempo forse meritavamo qualcosina in più".

Al di là delle valutazioni sul gioco espresso, per Memushaj resta un solo dato a fare fede: il punteggio finale. Il tecnico ha usato parole nette per stigmatizzare l'atteggiamento della squadra nella seconda parte di gara, giudicato troppo remissivo rispetto a quello degli avversari: "I complimenti non servono a niente. Quello che conta alla fine è il risultato". E ha aggiunto: "Abbiamo fatto un buon primo tempo, il secondo hanno fatto meglio loro. Noi ci siamo voluti accontentare del punticino, loro ci hanno provato fino alla fine".

Nonostante il rammarico, l'allenatore ha voluto trarre insegnamenti anche dagli aspetti meno convincenti della gara, ritenendoli funzionali alla crescita della squadra: "Dobbiamo portarci le cose positive che può essere il primo tempo, ma anche la sofferenza del secondo tempo, forse anche molto più importante, perché la squadra deve essere completa e saper fare entrambe le fasi".

Il risultato negativo contro la Casertana rappresenta per l'Altamura la terza sconfitta consecutiva, un dato che impone una riflessione sul momento attraversato dalla squadra. Memushaj, tuttavia, ha scelto la via della lucidità, invitando l'ambiente a non lasciarsi condizionare dalla serie negativa e a mantenere fiducia nel percorso intrapreso: "In campionato si attraversano momenti difficili, bisogna rimanere lucidi, equilibrati, credere in quello che si fa e continuare a farlo perché ora siamo all'inizio".

Il calendario, del resto, non concede tregua e offre già l'occasione per voltare pagina. Tra quattro giorni l'Altamura tornerà in campo contro il Picerno, un appuntamento che il tecnico considera un'opportunità da sfruttare subito per archiviare la delusione di Caserta: "Bisogna mettere subito da parte queste sconfitte e già pensare a Picerno. Purtroppo si rigioca fra quattro giorni e per fortuna, perché così ci aiuta a mettere da parte il prima possibile. Dobbiamo lavorare più forte di prima".

Sezione: Serie C / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 11:15
Autore: Luigi Redaelli
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