Alla vigilia della trasferta dello stadio "Tonino Benelli" contro la Vis Pesaro, l'allenatore della Reggiana, Attilio Tesser, ha fatto il punto in conferenza stampa sull'esito dell'ultimo turno a Guidonia, focalizzandosi poi sulle condizioni dei singoli e sui pericoli dell'imminente sfida.

«Noi l'abbiamo accolto come un risultato positivo, perché il Guidonia è una squadra di valore, costruita in maniera intelligente, con giocatori importanti per la categoria. Bisognerebbe essere informati sui nomi dei calciatori e non sul nome della città dove si va a giocare. Abbiamo avuto un primo tempo negativo e una buona ripresa. Il terreno di gioco ha condizionato più di quanto pensassi i primi 10-15 minuti, oltre alla qualità e all'aggressività dell'avversario. Non era un alibi, ma è stato evidente. Abbiamo risposto con grinta e determinazione: senza quella compattezza mentale, anche un pareggio non lo porti a casa».

Analizzando la sfida con la compagine marchigiana, la guida tecnica degli emiliani ha raccomandato grande concentrazione, invitando l'ambiente a non lasciarsi ingannare dalla graduatoria degli avversari.

«Ci starebbe bene, per la classifica e per dare continuità. Ma sarebbe un errore dare per scontato qualcosa perché la Vis è ultima. Non dobbiamo sbagliarne l'interpretazione, sottovalutare nessuno e dare il meglio di noi. Abbiamo voglia di fare più punti possibili e anche domani proveremo a vincere. Dobbiamo farlo con determinazione e fiducia, ma senza presunzione. La Vis Pesaro ha perso le ultime due gare solo quando si è trovata in inferiorità numerica. Essere competitivi non vuol dire essere primi in classifica dalla prima all'ultima giornata, ma stare nella parte alta della classifica e cercare di dare fastidio a tutti».

Passando alla gestione dell'infermeria e alle possibili scelte di formazione, mister Tesser ha fornito dettagli preziosi sui rientri in rosa e sulla gestione delle energie.

«Recuperiamo Libutti, che a Guidonia è entrato perché c'era necessità. La paura è passata, adesso si è allenato con regolarità. Penso che porterò con noi Bertagnoli anche se ha ancora qualche problema alla caviglia. Ieri ha lavorato a parte, vediamo se oggi riuscirà a lavorare con la squadra e, in quel caso, lo porterò via».

«Cavion ha recuperato, sta bene e ha fatto un bel pezzo di partita. Crisetig sta bene e domani partirà dall'inizio. A Guidonia speravo di poterlo utilizzare, ma ho ritenuto che in quel momento l'assetto fosse il migliore e non fosse la partita giusta, per intensità, per inserirlo».

Il tecnico dei granata si è espresso anche sui tempi di recupero di Henry, delineando il quadro clinico dell'attaccante.

«L'ortopedico che l'ha operato ha detto proprio ieri che sta recuperando molto bene. Adesso bisogna rimetterlo in condizione: le prime corsette penso che a breve potrà ricominciare a farle. In campo non lo so, penso 20-25 giorni, ma bisogna vedere come reagisce il ginocchio ai carichi».

«Stiamo bene. In questi giorni siamo riusciti a recuperare. Il secondo tempo di Guidonia l'abbiamo affrontato bene, mettendo sotto l'avversario per intensità e pressione. La squadra fisicamente sta guadagnando. Avendo tre partite in una settimana faremo delle rotazioni per permettere a tutti di avere minutaggio e recuperare, ma anche per far sentire tutti parte del programma e del progetto».

L'allenatore si è poi soffermato sull'analisi tattica dell'avversario di giornata, mettendone in guardia il valore e l'esuberanza atletica.

«È una squadra molto giovane, con alcuni giocatori di esperienza come Rigione, Di Paola, Pucciarelli e Nicastro. La gioventù dà intraprendenza, corsa, forza e vigore, oltre a intensità, anche se può portare qualche ingenuità in più. Hanno perso due partite quando sono andati in inferiorità numerica e nei minuti finali, per questo dovremo stare molto attenti e giocare al meglio delle nostre possibilità, aumentando anche la qualità tecnica, che potrebbe fare la differenza».

«Avrei preferito non prendere qualche gol, ma guardo il contesto generale: non siamo stati una squadra che ha subito tantissimo e abbiamo concesso poche situazioni. Da dove siamo partiti quest'estate penso che dei passi in avanti importanti si stiano vedendo. Oggi vedo una squadra serena, che sa quello che deve fare. Chiaramente non prendere gol è una base molto importante e dobbiamo cercare di limitare il più possibile gli episodi negativi».

Sollecitato sul rendimento dei singoli elementi dell'attacco e sulla gestione dei calci da fermo, la guida della Reggiana ha espresso parole di elogio per l'atteggiamento mostrato dai suoi uomini.

«Sono contento, perché per un attaccante fare gol è importante. Leon è un ragazzo molto per bene, lavora in entrambe le fasi e vive per il gol, ma anche per i compagni. Spero che continui così e dobbiamo metterlo nelle condizioni di poter fare gol».

«L'ho sottolineato più volte proprio per l'approccio e la volontà. Spero che mi faccia anche qualcosa di più in fase offensiva, perché oggi l'abbiamo notato soprattutto per impegno e corsa. Deve trovarsi lì davanti qualche volta in più: nel nostro contesto è una seconda punta e deve giocare un po' più avanti. Quando uno ha questo atteggiamento io gli dico “bravo”, sinceramente».

«Li calcia tutti lui perché è quello che calcia meglio. Oggi calciare bene un piazzato è molto importante. Se ci fosse Castagnetti, o adesso con Crisetig come mancino, si alternerebbero qualche volta in più».

In conclusione, mister Tesser ha condiviso una riflessione complessiva sulle insidie del girone B e sulle difficoltà logistiche legate ai turni infrasettimanali.

«Ci sono cinque o sei squadre che hanno fatto rose straordinariamente importanti. Il Ravenna da quando l'abbiamo affrontato si è rinforzato con Rabbi pagandolo 600mila euro e poi con Soleri, mentre Guidonia, Campobasso, Pescara, Spezia e Perugia hanno squadre importanti. Per questo dobbiamo stare nella parte alta, il più in alto possibile. Spero che con il passare delle giornate aumentino qualità e amalgama delle squadre partite in costruzione, come noi. Stare nella parte alta con serenità, convinzione e fiducia penso sia la cosa più importante».

«Ci sta fare un turno infrasettimanale, ormai siamo nella normalità dopo l'introduzione di playoff e playout. Chiaramente non è semplice: noi siamo tornati alle 2:30 da Roma, torneremo alle 2 di notte anche da Pesaro e poi giocheremo alle 14:30 di domenica. Sarebbe opportuno non avere tanti turni infrasettimanali, ma i tempi logistici sono così per tutti».

Sezione: Serie D / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 07:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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