Si chiude negativamente la vicenda legale che vedeva opposta la S.S. Taranto agli organi della giustizia sportiva. È stato infatti dichiarato del tutto inammissibile l'atto di ricorso avanzato dal club pugliese nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio e della Lega Nazionale Dilettanti. La compagina ionica si era attivata lo scorso 6 agosto 2026 nel tentativo di ottenere la revoca o l'annullamento di quanto stabilito precedentemente dalla Corte Sportiva d’Appello Nazionale.

Il verdetto originario emesso dalla Terza Sezione della Corte Sportiva d'Appello era stato notificato nei primi giorni di luglio 2026, con la pubblicazione del dispositivo seguita nel giro di breve dalle relative motivazioni ufficali. Quella sentenza arrivava come risposta all'impugnazione presentata dalla società contro le determinazioni assunte dal Giudice Sportivo in forza al Dipartimento Interregionale. Nell'occasione la Corte aveva accettato solo parzialmente le istanze del club, fissando la squalifica del terreno di gioco per tre turni a porte chiuse in vista del campionato 2026/2027, unitamente a una sanzione pecuniaria di 6.500 euro e alla penalizzazione di due punti nella classifica generale.

Alla luce del nuovo pronunciamento, l'istanza presentata dalla dirigenza rossoblù è stata giudicata priva dei requisiti di ammissibilità, lasciando dunque inalterato il quadro sanzionatorio stabilito in precedenza. Il provvedimento stabilisce infine che gli oneri finanziari legati al procedimento rimangano interamente a carico della S.S. Taranto, quantificati nella somma di 3.000 euro da corrispondere alla FIGC insieme agli accessori previsti dalla norma.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 06:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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