Il Giugliano si è imposto con un rotondo 5-2 sul Cosenza, in una gara resa ancora più significativa dal fatto che i campani hanno dovuto fare i conti, nella ripresa, con l'inferiorità numerica. A commentare la prestazione della squadra è stato l'allenatore Raffaele Di Napoli, che ha voluto porre l'accento non tanto sul risultato in sé, quanto sulla capacità del gruppo di tenere botta e di continuare a proporre gioco offensivo nonostante l'uomo in meno.

"Ho una grande squadra, una squadra con gli attributi. Il merito è loro. Hanno fatto una grande prestazione in 10 uomini, hanno saputo stare in partita. Mi sono divertito oggi a vederli giocare perché avevano veramente una determinazione importante", ha dichiarato il tecnico al termine dell'incontro. Parole a cui ha fatto seguito un riferimento al lavoro svolto nel corso della stagione: "È un gruppo coeso, un gruppo che lavora bene. Oggi abbiamo vinto, ma noi stiamo lavorando da luglio".

Il successo odierno assume un peso ancora maggiore se rapportato al precedente impegno di campionato, chiuso con una sconfitta pesante per 4-0 contro il Cerignola. Di Napoli ha voluto sottolineare come la squadra abbia saputo reagire a quel risultato negativo, isolandosi dalle critiche esterne e concentrandosi esclusivamente sul lavoro quotidiano: "La bravura di questi ragazzi è che non si sono abbattuti, si sono tappati le orecchie, mi hanno ascoltato e sono contento di questo, di non ascoltare l'esterno e di concentrarsi".

Il tecnico gialloblù è andato oltre il semplice giudizio tecnico, riconoscendo ai propri calciatori qualità che definisce di natura più ampia: "Sono convinto che questa squadra ha dei valori morali, umani oltre che calcistici importanti. Oggi siamo stati bravi a rimanere in partita, siamo stati bravi a giocare in 10, a fare tre gol in 10".

Un passaggio della conferenza è stato dedicato all'episodio che ha condizionato la gara del Giugliano, ovvero l'espulsione del giocatore Ibe. Di Napoli ha offerto la propria lettura dell'accaduto, senza entrare in polemica con la decisione arbitrale: "Quello è un attimo in cui ha cercato di divincolarsi dall'avversario, magari ha alzato il gomito, l'altro si era abbassato e poi c'è stata l'interpretazione dell'arbitro e non ci puoi far niente".

Proprio in seguito alla riduzione numerica, il tecnico ha dovuto operare delle scelte tattiche per mantenere l'equilibrio della squadra senza rinunciare alla fase offensiva. Tra queste, l'inserimento di Balde, mossa di cui Di Napoli ha spiegato le motivazioni: "In 10 uomini abbiamo pensato di mettere Balde, che comunque ti fa anche da collante con il centrocampo, perché ha grande personalità e qualità tecnica. Ma a me è piaciuto lo spirito della squadra, che è andata aggressiva in avanti".

Nella parte conclusiva del suo intervento, l'allenatore ha voluto rimarcare il legame che si è creato all'interno dello spogliatoio, evidenziando la soddisfazione personale nel guidare questo gruppo: "Sono orgoglioso di questi ragazzi. Sono fortunato perché li alleno e vederli gioire così per me è qualcosa che mi dà tantissima gioia".

Infine, Di Napoli ha preferito spostare l'attenzione dalla propria figura a quella collettiva della squadra, rifiutando di attribuirsi meriti individuali per quanto costruito finora: "A me interessa che la squadra sia quella che avete visto voi. Se la squadra che avete visto è una squadra che ha empatia di gruppo, alchimia di gruppo, comunità, unità di intenti, si abbracciano tutti insieme, anche chi non gioca, penso che ci sia uno staff che sta creando qualcosa".

Sezione: Serie C / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 12:15
Autore: Luigi Redaelli
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